Category Archive : Luoghi

I laghi di Rieti 1

I laghi di Rieti

La provincia di Rieti è una terra prevalentemente montuosa, intervallata da ampie e boscose colline e fertili pianure, ma soprattutto possiede uno straordinario patrimonio naturale: l’acqua. Oggi vi proponiamo i laghi della provincia di Rieti.

Salto 

Il lago del Salto è un grande bacino artificiale realizzato negli anni ’40 con uno sbarramento del fiume Salto che nasce sui monti della Marsica e confluisce nel Velino presso Rieti. Il lago è lungo una decina di chilometri e largo uno, occupa la vallata del Circolano, antica terra degli Equicoli, cosparsa di antichi paesi e di piccoli borghi arroccati. Questo lago è molto articolato in diverse insenature e fiordi ed è caratterizzato da due versanti nettamente diversi. La parte Sud ovest vede molti paesi e campi coltivati, mentre il lato Nord est è più isolato e la strada che costeggia il lago corre ininterrottamente tra boschi di querce e castagneti.

Turano

Il lago del Turano è un grande bacino idroelettrico ottenuto attraverso la costruzione di una diga nel 1939 nei pressi di Posticciola. E’ collegato con il lago del Salto tramite una galleria  ed alimenta la centrale elettrica di Cotilia. Si distende ai piedi del Monte Navegna, una montagna coperta di boschi che separa le valli dei due laghi, caratterizzata dalla presenza sulle sue rive di antichi paesi e castelli.

Scandarello

Anche questo è un bacino artificiale lungo cirac 3km. Percorrendo la Salaria in direzione di Ascoli Piceno lo si trova sulla destra poco dopo il Colle della Serra. Il lago si distende fra prati e cerrete in un paesaggio dominato dai Monti della Laga (2419 metri) bianchi di neve per buona parte dell’anno.

Piana di Rieti 

Questa piana era occupata anticamente da un vasto lago, il lacus Velinus. Nel 271 a.C. il console romano Manio Curio Dentato fece scavare un emissario che incanalava le acque del Velino facendole precipitare nel fiume Nera formando la Cascata delle Marmore. Nel corso dei secoli furono ordinati altri lavori per lo più dai Pontefici, per proteggere la fertilissima zona dalle piene del Velino. Ancora oggi queste acque danno origine a dei laghetti pittoreschi. I più importanti sono: il Lago di Ripasottile e il Lago Lungo, collegato con un breve canale al piccolo laghetto di Fogliano.

Dal 17 Giugno 1985 questi laghi sono diventati Riserva Naturale e sono territori dei Germani Reali, dell’Airone Bianco e dell’Airone Cenerino, delle Morette, delle Gallinelle d’acqua, dello Svasso Maggiore e dei Cormorani.

Ventina

E’ ciò che rimane dell’antichissimo Lago Velino di origine preistorica. Si trova nei territori di Colli sul Velino, è di forma allungata e modesta profondità; è alimentato da acque meteoriche e da quelle di sorgenti. Il perimetro è caratterizzato da una vegetazione di tife e cannucce palustri.

Rascino

Questo lago si trova su di un altipiano, quello di Rascino appunto, a 1138 metri. E’ caratterizzato da una strana forma a polipo, al centro di un piano verde in una conca dominata dal Monte Nuria. Raccoglie acque atmosferiche e quelle che scorrono dai versanti durante le piogge. Sugli altipiani del Monte Nuria vi sono altri laghetti, come quello di Petrella Salto sull’altipiano di Aquilente, e quello di Cornino sull’omonimo altipiano.

Paterno

Presso le rovine dell’antica Cutilia, nel comune di Castel S. Angelo, si trovano tre piccoli laghi, il più grande dei quali è l’antico Pozzo di Rutignano, oggi lago di Paterno, dalle origini molto antiche e sacro alla Dea Vittoria. Questo lago ha origne dalla formazione di una dolina, ovvero una cavità superficiale dovuta a fenomeni carsici; questi fenomeni, che hanno originato anche un emissario sotterraneo, sono alla base di un continuo movimento del fondo della cavità che ne causa variazioni di profondità oscillanti tra i 37 e i 54 metri. Il paesaggio intorno è estremamente piacevole e pittoreco e non lontano si trovano gli altri due laghetti: il Pozzo di Mezzo e il Pozzo di Burino.

Cotilia

Sempre nel comune di Castel S. Angelo, si trovano i due laghi di Cotilia e Canetra. Lo stesso comune ospita anche le famose Terme di Cotilia, portando il nome dell’antica città sabino-romana, già nota per le sue acque sulfuree dalle proprietà terapeutiche e cara a Flavio e Vespasiano.

Duchessa

Con il nome di Monti della Duchessa di indicano alcune cime del Massiccio del Monte Velino che dominano Borgorose e Corvaro e fanno parte della Riserva Naturale delle Montagne della Duchessa istituita il 7 Giugno del 1990. Tra le due cime più alte di questa catena, il Murolungo e il Morrone, giace il piccolo lago della Duchessa a 1788 metri, alimentato esclusivamente da acque meteoriche e dalla curiosa forma a otto. Le rocce levigate che lo sbarrano a valle rendono evidente l’origine glaciale. Nelle sue acque è presente il tritone crestato, e si sono osservati nella zona il gatto selvatico, il lupo, il tasso, la volpe, le donnole, le faine, i moscardini e gli scoiattoli.

I laghi di Rieti 2

Circuito turistico magico con tappa Anghiari

Lo sappiamo: il nostro patrimonio artistico, storico e culturale è inestimabile, anche lontano dai grandi centri più famosi.

Oggi vi presentiamo un borgo magico della Toscana. Anghiari  ha il doppio privilegio di dare il nome a una celebre opera di Leonardo da Vinci, la Battaglia di Anghiari appunto, ed essere una località turistica di primo piano. Tanto da rientrare tra i Borghi più Belli d’Italia nella regione Toscana. Ci troviamo in provincia di Arezzo: terra di arte e cultura, quindi perfetta per un weekend indimenticabile!

Come tutti i borghi, degni di essere citati come luoghi turistici d’eccellenza, anche Anghiari porta su di sé un grande carico di storia. Proprio l’opera di Leonardo ricorda la cruenta battaglia tra Firenze e Milano. La posizione “di mezzo” tra i due potentati ha fatto la fortuna, e talvolta la sfortuna, della località.

A ricordare l’antico splendore del centro storico ci sono monumenti e chiese di grande valore storico-artistico. Piazza del Popolo è il fulcro di ogni itinerario turistico alla scoperta di Anghiari, ove si erge anche il bellissimo Palazzo Pretorio. Tra i luoghi di culto da visitare ricordiamo la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, risalente al Seicento. Appena fuori il centro abitato si trovano costruzioni altrettanto rilevanti. La dimensione spirituale è anche rilevante: a questi luoghi infatti era profondamente legato San Francesco. La via tra Assisi e La Verna (dove San Francesco ricevette le stigmate) che passa da Anghiari è fra le più suggestive, per panorami e per luoghi storici, dove il santo ha veramente lasciato una storica traccia. Ne sono la prova la Chiesa della Croce, il Castello di Montauto e il Cenacolo di Montauto.

Anghiari è anche altro: nelle viuzze della parte più antica sono ancora attive le botteghe artigiane che tramandano la tradizione manifatturiera. Degna prosecuzione di quella più “nobile” dei maestri rinascimentali, i quali frequentavano il borgo aretino.

Anghiari fa parte di un circuito turistico magico, insieme alla stessa Arezzo e all’incantevole Cortona. Località “minori” di una Toscana da scoprire in ogni stagione dell’anno, ancor più nell’affascinante cornice cromatica dell’inverno.

Romagna Brisighella

I tesori enogastronomici della Romagna alle pendici dei tre Colli di Brisighella

Per un indimenticabile viaggio alla scoperta delle meraviglie paesaggistiche e della tradizione enogastronomica del nostro Bel Paese, Curioseety propone un itinerario unico, attraverso il quale immergersi e perdersi in un mondo di gusto nella splendida cornice naturale dell’Appennino tosco-romagnolo.

Il programma

1° Giorno – Si arriverà nello splendido borgo medioevale di Brisighella nel pomeriggio e con sistemazione presso la pensione La Cavallina, immersa nel verde delle colline di Romagna, ma a due passi dal centro storico del Borgo che sarà possibile visitare prima di cena. La location è sita nella valle del Lamone a ridosso del selvaggio Appennino tosco-romagnolo in un territorio ricchissimo di varietà paesaggistiche tutte a pochi chilometri di distanza: la pianura padana, l’ondulazione delle colline coltivate, la peculiarità dei calanchi argillosi, i gessi calcarei del Parco Regionale che si ritrovano sin nel centro del paese e che ne hanno caratterizzato la storia, le selvagge montagne dell’Appennino teatro tra l’altro delle più sanguinose battaglie della seconda guerra mondiale tra Partigiani e truppe tedesche.
Dopo una passeggiata per il centro storico seguirà la cena in una delle tante, caratteristiche ed accoglienti osterie del borgo.

2° Giorno – Sveglia presto e trasferimento a Faenza da cui si ripercorrerà a ritroso il sentiero 505 (“dei crinali”) per tornare a Brisighella. Il sentiero è davvero suggestivo e sempre immerso nel verde: ampi panorami, colline, calanchi, antiche torri di avvistamento.

L’arrivo dai colli dietro Brisighella è davvero suggestivo con la vista del borgo adagiato verso il fondo valle. Ci si fermerà qui a visitare la Grotta Tanaccia che si incontrerà proprio sul percorso: uno degli esempi più significativi di carsismo di questo tratto di Appennino nonché luogo di importanti testimonianze archeologiche (reperti dell’età del bronzo e del ferro). Nel pomeriggio visita alla splendida Pieve del Tho, la più antica della valle del Lamone.

Menzionata per la prima volta in un documento del 909, gli studi la fanno risalire all’epoca romana quale edificio militare poi riconvertito a pieve negli ultimi decenni del IX sec. E’ detta “in ottavo” perchè si trovava all’ottavo miglio da Faenza su una strada romana, la via “Faventina”, che collegava Romagna e Toscana come ancora a tutt’oggi. Sulla via di ritorno a Brisighella, non mancherà la degustazione alla Cantina sociale: il Brisighello è un eccellente e rinomato olio extravergine di oliva D.O.P. che nasce da uliveti delle colline del comprensorio brisighellese coltivati ad agricoltura biologica. La raccolta è manuale tramite brucatura dal momento che il territorio non permette alcun tipo di meccanizzazione; il Sangiovese di Romagna è un vino D.O.C prodotto con le uve Sangiovese vinificate in purezza o insieme a piccole quantità (massimo 15 % da disciplinare) di uve di altre varietà a bacca rossa della zona. Naturalmente è un vino che si sposa perfettamente con la ricca cucina locale.

3° Giorno – Dopo una ottima colazione sul bel terrazzo de La Cavallina, il viaggio proseguirà verso il Parco della Vena del Gesso. Inizialmente si attraverserà il borgo di Brisighella toccando uno alla volta i tre colli dell’Orologio, della Rocca e del Monticino, ciascuno dei quali regala una splendido panorama sul borgo e sulla Valle del Lamone; quindi si proseguirà tra boschi e i sali e scendi lungo il bellissimo anello del Parco Carnè (sempre all’interno del Parco Regionale della Vena del Gesso), intorno a Monte Rontana (484 mt).
Proprio lungo il percorso, e ideale meta conclusiva dell’itinerario, è il Rifugio Carnè, da pochissimo completamente restaurato, dove si pranzerà immersi nel verde, prima del rientro. All’interno delle strutture del rifugio, tra le altre cose, un piccolo ma curatissimo Museo naturale.

Info sulla guida – Claudio

Claudio vive a Roma ed è una guida ambientale escursionistica AIGAE. Ama camminare, esplorare e scoprire e vi aspetta per farlo insieme. Oltre all’italiano parla inglese e portoghese.

Info e Prenotazioni

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agriturismo

Agriturismo: per l’estate 2015 si va verso il tutto esaurito

agrietour logo Agriturismo

L’Osservatorio di AgrieTour (Arezzo Fiere 13-15 novembre 2015) stima una crescita di presenze

Previsto un +3% rispetto allo scorso anno. Anche per la vacanza al mare le famiglie scelgono l’agriturismo. Vivere nella natura, relax e cibo genuino sono i principali motivi per cui anche questa vacanza sarà all’insegna del boom in agriturismo.

Un altro tutto esaurito quello previsto per la vacanza in agriturismo nel periodo estivo. Dopo il boom di presenze registrate già nella passata stagione, anche per l’estate 2015 le previsioni fanno parlare di un +3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso quando già si era registrata una crescita.

E’ quanto emerge da una prima analisi dell’Osservatorio dell’agriturismo di AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale (Arezzo Fiere dal 13-15 novembre 2015), sulle tendenze delle prenotazioni in Italia per questa estate. Il numero degli agrituristi, affiancati ormai da un pubblico sempre più vasto di vacanzieri generici, cresce di pari passo con la qualità dell’offerta dell’agriturismo italiano.

«Un numero sempre più importante di turisti sceglie questa sistemazione per la propria vacanza in Italia – spiega il Presidente di Arezzo Fiere e Congressi, Andrea Boldi – complice sicuramente il livello qualitativo dell’offerta che è cresciuta e che permette anche un pubblico prima restio a questo tipo di sistemazione a scegliere la campagna come base per i propri spostamenti estivi».

Tra le novità della scelta 2015, le mete di mare. Non basta più l’albergo, ma sono sempre di più i turisti marittimi che preferiscono una sistemazione nei pressi delle località di mare, ma comunque restando in una dimensione rurale, grazie soprattutto al grado di attività collaterali presentate da questo genere di strutture.

Col segno “più” naturalmente anche le strutture più vicine alle città d’arte quindi quelle tradizionali della Toscana, dell’Umbria, delle Marche, del Veneto. In particolare la preferenza degli agrituristi andrà verso le province toscane legate al mare (quella di Grosseto con la zona dell’Argentario), ma anche Siena (zona Chianti) e Livorno (fascia costiera). Ancora mare con le masserie in Puglia, il Salento e il Gargano in particolare. Quanto alle città d’arte buona l’affluenza prevista in Umbria nella provincia di Perugia (zona Perugia-Assisi).

Nella top 10 delle preferenze, in evidenza anche le località di montagna, con gli “agritur” del Trentino e della Valtellina in testa. In crescita la richiesta di Sicilia e Lombardia due regioni che negli ultimi anni hanno puntato molto sullo sviluppo dell’offerta agrituristica. Saranno soprattutto gli stranieri a scegliere l’agriturismo. Secondo l’Osservatorio di AgrieTour infatti, si sposteranno in Italia scegliendo la soluzione della campagna il 25% di turisti d’Oltralpe e tra questi prevalenza dei giovani (55%) con età compresa tra i 18 e i 35 anni, grazie a un notevole miglioramento del settore, che è in grado di offrire servizi diversificati tra loro che attirano non solo gli amanti della buona cucina e della serenità, ma anche escursionisti, nostalgici delle antiche tradizioni, sportivi, creativi e amanti dell’avventura.

Anche per questa estate il turista sceglierà l’agriturismo per degustare la cucina e immergersi nella natura (38%), a seguire (16%) preferisce un’azienda dove provare un po’ tutte le peculiarità di questo tipo di vacanza: natura, enogastronomia, relax e attività dentro e fuori l’agriturismo. Seguono a distanza le preferenze per una vacanza incentrata sull’attività dentro e fuori l’azienda.
Se gli agrituristi italiani propendono per una vacanza all’insegna del mangiar sano (84%) e del risparmio (91%), gli agrituristi stranieri cercano nella vacanza in agriturismo la tranquillità (84%) e l’attenzione all’ambiente (79%).

Varia anche il tipo di compagnia scelta per la vacanza in agriturismo: se nel 2009 si sceglieva principalmente il proprio partner (57% contro 50%), oggi si preferisce soggiornare in agriturismo con tutta la famiglia, bambini compresi (54% contro 48%). Le famiglie scelgono l’agriturismo per rilassarsi e degustare la cucina ma allo stesso tempo visitare attrazioni naturalistiche o storiche nei dintorni (36%) e fare attività nell’azienda (20% contro il 16% della media).

«Ormai il settore dell’agriturismo non può che calibrare al meglio la propria offerta affiancandosi tranquillamente a quella delle tradizionali strutture ricettive – dice il direttore scientifico di AgrieTour, Carlo Hausmann – e del resto è il dato che possiamo cogliere dall’esperienza di AgrieTour, dove attraverso i master sono sempre di più gli operatori che vogliono specializzarsi nella multifunzionalità offerta da questo genere di struttura».

In Italia a oggi sono presenti oltre 20 mila agriturismi per un fatturato annuo che supera il miliardo di euro. Il 45,1% di questi si trova nel Nord del Paese, il 34,4% nel Centro e il restante 20,5% nel Mezzogiorno. In particolare, nelle regioni settentrionali e nel Mezzogiorno si concentra la percentuale più alta delle aziende con ristorazione (rispettivamente il 44,8% e il 32,1% del totale), mentre nell’Italia centrale è presente il 59,1% degli agriturismi con degustazione. La Toscana resta la regione leader del settore con 4.074 aziende agrituristiche, seguita dal Trentino Alto-Adige con i suoi 3.229 agriturismi e dal Veneto (1.222), quarto posto per la Lombardia (1.132 aziende) e quinto per l’ Umbria (1.052). Molto buone anche le cifre del Sud: la Calabria conta 466 strutture e la Sicilia 457.

AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo intanto è al lavoro per la quattordicesima edizione che si svolgerà ad Arezzo Fiere e Congressi, dal 13 al 15 novembre, confermandosi il primo evento in Italia dedicato a quello che è il comparto del turismo rurale. Per ulteriori informazioni sulla manifestazione www.agrietour.it

Itinerario gastronomico - Reggio Emilia

Reggio Emilia: itinerario gastronomico dal sapore storico e culturale

Per chi ama immergersi nella storia, nell’arte e nella cultura dei luoghi visitati oltre ad assaporarne le prelibatezze locali frutto della tradizione e della passione di un popolo, Curioseety propone un itinerario gastronomico e culturale che ci accompagna in Emilia Romagna e nei suoi inconfondibili sapori.

Meglio conosciuta come la “città del Tricolore“, perché è qui che la bandiera italiana è stata adottata per la prima volta nel 1797, Reggio nell’Emilia ha una storia antica: nell’XI secolo, la città era il cuore della contea di Matilde di Canossa, figura femminile di spicco e regnante di straordinario fascino.

Più tardi, figure importanti segnarono la sua fama, dal poeta e letterato Matteo Maria Boiardo a Ludovico Ariosto, il leggendario poeta dell'”Orlando Furioso”.

Al giorno d’oggi, famosa per la sua gastronomia e la qualità della vita, Reggio Emilia è eminentemente città d’arte. I suoi simboli sono la Cattedrale, la seicentesca Basilica della Ghiara e il famoso Teatro Municipale.

L’itinerario gastronomico proposto da Curioseety e dalla sua guida, Cinzia, ci accompagna alla scoperta di sapori e luoghi storici e meravigliosi.

Itinerario gastronomico: Info sulla guida – Cinzia

Cinzia ama Ravenna e l’Emilia Romagna, dove è nata. Ogni giorno incontra numerosi visitatori che arrivano da ogni parte del mondo alla scoperta di Bologna, con i suoi palazzi e le sue torri, di Ravenna con i suoi mosaici, e di tante altre località altrettanto affascinanti e ricche di storia.
Per Cinzia è un grande piacere accompagnarli, raccontare loro del nostro patrimonio, della nostra cultura, della nostra gastronomia.
Ma non solo: ama personalizzare i suoi itinerari secondo le esigenze di ogni cliente, con tours sempre nuovi ed interessanti, ricchi di curiosità e sapori che costituiscono l’anima e le radici della sua meravigliosa e amatissima terra, l’Emilia Romagna.

Info e Prenotazioni

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Capo Spartivento - Vacanza in un faro

Vacanza in un faro: atmosfera e relax in un romantico paesaggio incontaminato

Avvertite il bisogno di rilassarvi e di staccare la spina? Sognate di ritagliarvi un momento di pace e armonia che vi aiuti a rigenerare corpo e spirito? Immaginate di poter trascorrere la vostra vacanza in un faro.

Immaginatevi soli o in compagnia di chi amate, lontani dalla routine e dal caos quotidiano, circondati soltanto dal rilassante rumore delle onde che si frangono sugli scogli, dei gabbiani in volo o del vento che soffia.
Immaginate di aprire le finestre della vostra lussuosa stanza, dopo un sonno ristoratore e sereno, e di perdervi immediatamente nella vastità di un orizzonte blu che si estende a vista d’occhio disturbato soltanto dai meravigliosi riflessi dei raggi solari su uno specchio d’acqua o dalle lievi increspature delle onde marine per il vento.

Sembra un sogno, non è così?

Sappiate, invece, che tutto questo è possibile e che, oltre tutto, non dovrete nemmeno guardare troppo lontano per realizzarlo. In Sardegna questo incanto è realtà e ha un nome: Faro Capo Spartivento.

Situato a 50 KM dall’aeroporto di Elmas e dalla città di Cagliari, questa suggestiva location per le vostre vacanze sorge sul promontorio di Capo-Spartivento, località Chia e punta all’estremo sud dell’isola, in un area ancor oggi completamente selvaggia e incontaminata, priva di costruzioni, ricoperta dalla caratteristica macchia mediterranea e circondata da spiagge paradisiache di finissima sabbia bianca.

Il Faro Capo Spartivento, costruito su una scogliera a picco sul mare, è raggiungibile attraverso una strada sterrata, chiusa al pubblico. Aperto tutto l’anno, rappresenta l’esempio perfetto di recupero di architettura militare, trasformata in una luxury guesthouse senza però snaturarla dalla sua funzione originaria di Faro, con la sua affascinante lanterna che al crepuscolo, da più di 150 anni, si accende e fende l’oscurità per illuminare il cammino dei naviganti.

Attenzione al dettaglio per una vacanza in un faro da sogno

Nel retro un giardino di 3000 mq con un enorme ulivo secolare e un grande prato, potrete dedicarvi a pranzi e cene all’aperto nella cornice di un suggestivo e tranquillo panorama marittimo incontaminato, oppure rilassarvi sotto l’ala protettiva dei gazebo per proteggervi dal sole o, se preferite, tuffarvi nella lussuosa piscina che si affaccia su una scogliera a picco sul mare, per godervi alcuni istanti di fresco rigenerante.

Sempre all’aperto, potrete gustare le vostre colazioni al mattino, o invitanti aperitivi al tramonto, su tavoli sapientemente recuperati da antichi fondi di carro, oppure su salottini in pelle bianca protetti da imponenti ombrelloni.

E per concludere, lussuose stanze con arredi d’eccellenza e confort per ogni esigenza vi accoglieranno e accompagneranno in sonni tranquilli per un riposo ristoratore che ricaricherà le vostre energie, esaurite dai ritmi frenetici della vita quotidiana.

Ecosostenibilità e attenzione all’ambiente

Come se non bastasse, la vostra vacanza in un faro sarà anche molto green: la struttura faro di Capo Spartivento è, infatti, dotata di un sistema di pannelli che utilizzano l’energia solare per il riscaldamento dell’acqua. L’acqua (non potabile) viene portata nella struttura con autobotti e raccolta nella cisterna sotterranea.
Inoltre, la struttura è dotata di un sistema di fito-depurazione delle acque reflue, che possono in tal modo essere riutilizzate per l’irrigazione del meraviglioso giardino esterno.

Che ne dite? Chi non sogna una vacanza così!

 

Bisol

Bisol: in ogni bottiglia la storia e i sapori di un meraviglioso territorio

Bisol è un nome che ha fatto la storia del Prosecco: la sua tradizione è intimamente legata al territorio di Valdobbiadene sin da quando, nel 1542, la famiglia Bisol avviò l’attività vitivinicola, tramandatasi di padre in figlio.

Gianluca Bisol riveste oggi il ruolo di Presidente e Amministratore Delegato e suo fratello Desiderio quello di Enologo e Direttore Tecnico, dimostrando una profonda passione e rispetto per la cultura della propria terra. Bisol esprime infatti ai massimi livelli la vocazione delle colline di Valdobbiadene e si racconta in una collezione di etichette di altissima qualità, che si distinguono per freschezza e eleganza.

La famiglia Bisol coltiva direttamente più di 20 poderi collocati nelle aree più vocate. Un fiore all’occhiello è il podere gestito sulla zona sommitale della collina Cartizze, il più costoso vigneto da bollicine al mondo. Il metodo viticolo Bisol mira al benessere della vite e alla sostenibilità ambientale, grazie ad un’attenta gestione agronomica.

Il metodo enologico mira, inoltre, a minimizzare gli interventi tecnici in cantina, attraverso il preciso controllo di ogni singola fase. La vinificazione separata delle uve di ogni singolo vigneto permette al Prosecco, vino noto per la sua delicatezza, di coniugarsi diversamente a seconda della composizione del terreno, sprigionando freschezza, eleganza, aromi nobili, fruttati e floreali.

La storia di un territorio viene così trasferita in ogni bottiglia di Cru Bisol: il Prosecco è il simbolo della tradizione, dove solo l’arte e la tenacia del viticoltore eroico può sopportare la fatica del “fatto a mano”. La ricerca continua secondo rigorosi e avanzati principi di basso impatto garantiscono ai vini Bisol massima eleganza, genuinità e longevità.

Il Prosecco Superiore Bisol è apprezzato in 67 paesi: le esportazioni rappresentano oltre il 78% delle vendite e i principali mercati di destinazione sono Regno Unito, che ha addirittura sorpassato il mercato domestico, Stati Uniti, Russia e Svizzera.

La forza del Prosecco – racconta Gianluca Bisol – risiede nella sua capacità di farsi conoscere non come Status Symbol, ma come Lifestyle Symbol: infatti, il nostro Prosecco è fne, moderno, versatile, sostenibile – anche nel prezzo – e rappresenta lo Stile di Vita Italiano“.

LA LOCATION 

La Tenuta Venissa sorge a Mazzorbo, isola che assieme a Torcello e Burano rappresenta la Venezia Nativa: un arcipelago di natura, colori, sapori e arte. Torcello è uno dei più antichi e prosperi insediamenti della laguna dove sorge la nota Basilica di Santa Maria Assunta risalente al 639 d.C. Burano, “l’isola del merletto”, è un eccezionale gioiello culturale, famosa per l’antico Campanil Storto e le meravigliose case colorate.
Da qui, attraversando a piedi il caratteristico ponte di legno con vista su Venezia, si raggiunge Mazzorbo, isola che conquista per la sua atmosfera serenaintima ed emozionante.
Venissa è un perfetto esempio di “vigna murata” recuperata dalla famiglia Bisol, al cui interno si trovano il ristorante e le sei camere con vista sul vigneto e sul Canale di Mazzorbo, arredate con eleganza e sobrietà.
A rendere ancora più suggestivo il luogo, ricco di pace e silenzio, è il campanile trecentesco che domina il vigneto.

LA VIGNA MURATA

Un vigneto speciale, in parte a piede franco, in cui le viti affondano le radici in un terreno ricco di limo, argilla e microorganismi.
Una viticoltura eroica e rispettosa della natura, volta a mantenere un equilibrio messo costantemente a dura prova dall’acqua alta. Un fenomeno estremo, fonte di stress per la vite ma capace di dare al vino un carattere unico, legato profondamente al suo terroir.

IL VINO

Dal recupero dell’uva Dorona nasce Venissa, una produzione limitata curata da due grandi enologi, Desiderio Bisol e Roberto Cipresso.
Un vino bianco con macerazione da grande rosso, una vinificazione che punta a trasportare l’unicità del terroir nel bicchiere.

LA CUCINA

Una cucina creativa che valorizza le materie prime locali premiata per il terzo anno consecutivo con la stella michelin.
Un’attenta selezione di ricette della tradizione lagunare elaborate dagli Chef e accompagnate da una selezione di oltre 300 etichette che rappresentano il meglio della produzione vinicola italiana e francese.
Gli ingredienti di altissima qualità e il rispetto delle tradizioni della Venezia Nativa caratterizzano i cicchetti e i piatti dell’Osteria Contemporanea.
La carta dei vini, suddivisa tra Venezia Euganea, Venezia Giulia e Venezia Tridentina, è un omaggio ai migliori vini di queste terre.

Castello di Semivicoli

Palazzo Baronale di Semivicoli: nell’Abruzzo più segreto per un relax gourmet

Yoga, Tai Chi e massaggi alla polpa d’uva a bordo piscina tra ulivi e vigneto

Una vacanza immersi nel verde ma con qualche tocco di blu! Quello della splendida piscina appena inaugurata al Castello di Semivicoli, circondata dal prato, dagli ulivi e dal vigneto. E quello del mare della costa dei trabocchi a pochi chilometri. Qui, lo sguardo in un colpo solo spazia dal mare alla vetta maestosa della Majella.

Proprio all’ombra di questo massiccio – montagna sacra, dimora per secoli di monaci ed eremiti – s’incastonano borghi fortificati e minuscoli centri storici, come San Martino sulla Marrucina, cuore pulsante dell’azienda Masciarelli Tenute Agricole, e Semivicoli, dove sorge in uno scenario naturale ed emozionante un antico palazzo baronale.

Riportato allo splendore da un lungo restauro conservativo, il Castello di Semivicoli sorprende gli ospiti per la sua bellezza e autenticità. Le stesse che incantarono Gianni Masciarelli – vignaiolo simbolo dell’enologia abruzzese – che ne fece luogo d’elezione della promozione della sua terra.

Il Castello Baronale di Semivicoli – ex palazzo Perticone – è una residenza dall’atmosfera country chic per amanti del bello meno conosciuto, “off the beaten track”. Una residenza che conserva inalterata l’autenticità dei luoghi per un’immersione in tempi e ritmi passati che fa riscoprire serenità e armonia.

Ricordi e segni del passato riaffiorano qua e là nei materiali utilizzati per il restauro intrecciandosi con elementi di raffinata contemporaneità, che mai però invadono o tradiscono lo spirito degli spazi che li ospitano. Tra gli ambienti più affascinanti troviamo il portico, l’antico frantoio in pietra del XIX secolo, la bottaia e la neviera, uno spazio totalmente ipogeo. Materiali e colori originari, camini in pietra, logge, cucine e dispense sono stati sapientemente valorizzati per creare ambienti ideali alla lettura e alla meditazione, ma anche salotti dedicati all’incontro e alla convivialità.

Toni raffinati e discreti si sposano alla patina del tempo nella Tasting room, dove gli ospiti potranno gustare i prodotti più rappresentativi dell’azienda – vini, oli e grappe – in abbinamento a gustose frivolezze dal sapore locale.

Dalla colazione all’aperitivo open air, dal cestino picnic nelle vigne con prodotti locali alle cene “su misura” firmate da cuochi di tradizione o della nuova generazione abruzzese, a Casa Masciarelli l’esperienza col cibo si caratterizza per massima cura dei dettagli, rispetto delle tipicità locali e grande attenzione al gusto. Ora anche spuntini leggeri, degustazioni sia di vini che di olii prodotti da Masciarelli, light lunch, aperitivi alla frutta o un buon calice di vino nell’area cooking pool e nel cocktail bar che resta aperto fino oltre il tramonto per un tuffo in piscina col cielo striato di rosso.

Come nella cucina così nell’arredo, agli elementi della tradizione si affiancano armoniosamente soluzioni contemporanee: nell’interior design, le sedie di Driade o gli arredi per i bagni di Philip Stark. Ambienti che evocano l’antico e tutta la leggerezza di una visione architettonica contemporanea, con camere-suite ognuna diversa dall’altra. Splendida quella di 120 mq ricavata nell’antico granaio, dove le 18 finestre si aprono su un panorama mozzafiato a 360 gradi, dalla Majella al mare. Inoltre, quasi tutte le camere offrono la vista su uliveti e vigneti.

Sconfinata anche la vista dalla piscina a due passi dal vigneto di Trebbiano Castello di Semivicoli, appena finita di progettare nel segno dello stile che contraddistingue tutta la residenza. Materiali ecocompatibili, legno intorno alla vasca e prato, un orto giardino sul tetto dell’area servizi che crea continuità con l’ambiente verde tutt’intorno, attenzione ai dettagli, come il rivestimento color sabbia che regala un effetto cristallino e tonalità che mutano al variare delle condizioni meteo.

Tutt’intorno, fitti tratti di bosco, colline dolci che arrivano al mare e vallate aspre: una natura avvincente, spesso intatta e ricca di contrasti, da cui nascono i prodotti della tradizione Masciarelli, a disposizione degli ospiti del castello. Vini importanti come il Montepulciano d’Abruzzo Masciarelli, testimonial più evocativo di questa terra e di uno stile di vita senza tempo, e il Villa Gemma Rosso, uno dei migliori rossi d’Italia premiato da riconoscimenti internazionali e titoli sulle riviste cult del settore, e non solo. Un posto particolare meritano anche i vini firmati Marina Cvetic e la linea Castello di Semivicoli: prodotti fatti per accompagnare il viaggiatore, con la loro straordinaria personalità, alla scoperta di un Abruzzo inedito e dell’autentica slow life.

 

PALAZZO BARONALE DI SEMIVICOLI – DOVE E COME

Indirizzo: via San Nicola 24, Semivicoli di Casacanditella (CH)
Tel. 0871/890045 Web: www.castellodisemivicoli.it

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L’Azienda MASCIARELLI Tenute Agricole, nata nel 1981 dall’intuito imprenditoriale di Gianni Masciarelli, figura simbolo del panorama enologico italiano e protagonista dell’affermazione della vitivinicultura abruzzese moderna, si è affermata, nello spazio di appena un trentennio, tra le realtà di maggiore spicco e prestigio nel panorama vitivinicolo italiano, e non solo. L’Azienda, condotta dal 2008 da Marina Cvetic Masciarelli, moglie di Gianni, ha sede a San Martino sulla Marrucina (CH) e conta circa 350 ettari di terreni coltivati a vigneto articolati su 14 comuni nelle 4 province abruzzesi. Produce oltre 2 milioni di bottiglie l’anno. Alla produzione vinicola si affianca anche quella di olio extravergine di oliva.
Un costante e rinnovato lavoro, quello dell’Azienda Masciarelli, all’insegna della modernità, del rispetto per l’ambiente e senza mai dimenticare l’importanza della tradizione. Emblematica in questo senso anche l’apertura dopo un lungo restauro del seicentesco Castello di Semivicoli, relais de charme tra i vigneti.

ice club roma

Caldo insopportabile? Roma regala un rifugio di ghiaccio

Il caldo imperversa opprimente e siamo tutti alla disperata ricerca di un po’ di sollievo dalla sauna quotidiana cui siamo esposti, specialmente in città. E cosa pensereste se all’orizzonte scorgeste un locale completamente di ghiaccio che sembra pronto ad accogliervi a “porte aperte”?

E’ sicuramente un miraggio.

E se vi dicessimo che non siete vittima del caldo e che quest’oasi nel deserto estivo esiste davvero? Proprio così.
I fortunati sono gli abitanti della Capitale che nello storico quartiere Monti hanno a disposizione questa location delle meraviglie, costruita interamente nel ghiaccio: di ghiaccio sono, infatti, le pareti, i complementi d’arredo, ma anche i banconi e persino i bicchieri, i portabottiglie e i mastelli porta champagne.

La temperatura all’interno del locale? -5 gradi. Tutti gli ospiti vengono muniti di una speciale mantella termica per contrastare il freddo interno (da non credere, di questi tempi).

Questa location “da brivido” si chiama Ice Club e il suo concept architettonico moderno e di tendenza si incontra e si scontra con il quartiere in cui si trova, un quartiere antico, ricco di storia, con il quale crea un connubio perfetto e ben riuscito di contrasti che si sposano dando vita ad una miscela esplosiva e invitante (specialmente con i picchi torridi di queste settimane da record!).

Protagonisti del locale (oltre al ghiaccio, che la fa da padrone) sono i gustosissimi cocktail e la Vodka, disponibile in diverse varianti aromatizzate, dalle classiche alla pesca e al limone fino a quelle all’assenzio e al cioccolato.
Quanto all’intrattenimento, vengono organizzati numerosi eventi nel corso dell’anno e la musica, dal vivo, fa da sottofondo alle freschissime serate romane.

 

Itinerario gastronomico Venezia

Profumo di vacanze: Bacaro Tour, un itinerario enogastronomico

Itinerario enogastronomico venezia

Per gli amanti della buona cucina e del buon bere, Curioseety propone un itinerario enogastronomico tipicamente veneziano: “tour bacaro”, ovvero una piacevole escursione tra le enoteche tradizionali della città, cosa che i veneziani amano fare con gli amici.

Assaggerete “cicheti” (antipasti finger-food), accompagnati da una buona “ombreta” (bicchiere di vino) o un aperitivo che i veneziani amano particolarmente lo “spritz” (vino bianco o prosecco, bitter e seltz).

Per quelli che davanti a un pasticcino non resistono, è assicurata la migliore pasticceria della città (parola di Lucia, la guida del Tour) dove mangiare e comprare una vasta gamma di squisitezze veneziane sfornate freschissime.

L’itinerario enogastronomico, naturalmente, avrà luogo nei quartieri più belli della suggestiva Venezia.

Itinerario Enogastronomico: Info sulla Guida – Lucia

Lucia sarà la vostra guida locale per la città di Venezia. E’ nata e cresciuta a Murano, piccola isola della laguna nord, conosciuta in tutto il mondo per l’arte del vetro. Dal 2013 vive a Venezia, città che ama profondamente, città che vive, città che la affascina ogni giorno.
L’amore per la sua città e l’arte, nonché la passione per le lingue, l’hanno portata con determinazione a seguire gli studi nell’ambito del turismo e della storia dell’arte.
Conoscere ogni giorno persone diverse e cercare di trasmettere loro la passione per la sua città, rendendole partecipi della sua storia, cultura, tradizioni ed abitudini, nonché delle problematiche attuali, la arricchisce ogni giorno.
I suoi tour sono ricchi di luoghi ma anche di leggende e storie veneziane di cui sono Lucia è infaticabile ricercatrice.

Info e Prenotazioni

Per conoscere i dettagli, i prezzi e per prenotare l’itinerario enogastronomico proposto da Curioseety cliccate qui.