Category Archive : Notizie

Street food contest: arriva "Container" 1

Street food contest: arriva “Container”

Lo street food è la nuova tendenza del momento, e allora arriva il contest dedicato a chi vuole fare impresa nel mondo di questo nuovo modo di fare ristorazione. E’ il sogno di molti giovani che ora potranno misurarsi in una selezione per futuri imprenditori del cibo. Nasce a Roma “Container”, con l’obiettivo di reclutare i nuovi aspiranti protagonisti della scena gastronomica italiana e di offrire loro un’occasione unica: realizzare un “pop up restaurant” (un esempio, in piccolo, della propria idea), per testare l’efficacia del proprio progetto imprenditoriale di fronte a migliaia di appassionati di cucina, giornalisti e blogger, possibili partner e finanziatori che concluderanno la selezione il 10 maggio. Per partecipare al Concorso occorre inviare tutti i materiali che servono a raccontare il proprio progetto: concept, logo e identità visiva, menu, location, e business plan. I due selezionati potranno partecipare alla quarta edizione di “This Is Food”, il 28 e 29 maggio presso le Officine Farneto di Roma. Un’occasione di visibilità e prova sul campo per i futuri imprenditori, con un premio da aggiudicarsi per cominciare a finanziare, col supporto di Nastro Azzurro, la Birra italiana che si dichiara “da sempre vicina ai giovani che guardano avanti con curiosità e capacità innovativa”. Per delineare la “nuova food culture metropolitana” This Is Food, sottolineano i promotori, seleziona ristoranti, bistrot, pasticcerie e gelaterie, costruite attorno ad un concept originale e in grado di sperimentare e di sorprendere con i sapori e con le idee.

Siete nel campo della ristorazione e avete un’idea brillante e originale? Affrettatevi allora a presentare il vostro progetto!

Pizza con farina di Monococco ai Campionati Mondiali 2

Pizza con farina di Monococco ai Campionati Mondiali

Al Palacassa di Parma si concludono oggi i Campionati Mondiali di Pizza alla XXV edizione. Si sono riuniti più di 600 partecipanti e migliaia di visitatori da tutto il mondo per il piatto italiano più popolare. Alla competizione partecipa lo chef Massimo Biale che gareggia in coppia con lo chef stellato Piergiorgio Siviero, nella Categoria “Pizza a Due”, in partnership con Olio Dante.

Pare abbiano realizzato per l’occasione una ricetta inedita che consiste in una pizza condita con Olio Extravergine di Oliva Dante 100% Italiano, e preparata con un grano molto antico, la farina di Monococco. La composizione completa del piatto, però, resta ancora un mistero perché verrà svelata dai due chef solo a gara conclusa.

Ma chi sono i due chef? Piergiorgio Siviero può vantare nel suo curriculum esperienze internazionali e riconoscimenti di primo livello, tra cui una stella Michelin. Ha trascorso quattro anni nelle cucine di Ducasse e, nonostante la giovane età, ha già raggiunto la qualificazione fra i finalisti del premio Bocuse d’Or. E’ stato ospite in tv alla “Prova del cuoco” di Rai1 e fa parte dei Jeunes Restaurateurs d’Europe.

Massimo Biale è Primo Maresciallo dell’Aeronautica e consigliere nazionale dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani. La collaborazione con Olio Dante dura già da qualche anno: nella scorsa edizione della kermesse ha gareggiato nelle sezioni Trofeo “Heinz Beck – Primi piatti in pizzeria” e “Pizza a due”; nel 2015 lo chef, inoltre, ha rappresentato l’Italia al Festival dei Sapori Mediterranei, accompagnato sempre dall’olio sannita. Massimo Biale è anche lo chef di Food Allergy Italia e Maitre Rotisseur della “Chaine des Rotisseur”. Nel 2015 è stato insignito del “Collegio Cocorum” (massima onorificenza della Federazione Italiana Cuochi), è tra i giurati di “Masterchef Pizza” ed è stato ospite a “Tuttofood 2015” nell’agorà “Gluten Free Sensitivity”.
“Sono al fianco di un grande professionista – spiega Massimo Biale – per portare in gara una ricetta basata sulla ricerca e la qualità delle materie prime. Vogliamo dimostrare che per essere moderni e proporre piatti sempre innovativi è fondamentale la scelta degli ingredienti. E’ un onore accostare la mia professionalità e la mia esperienza di chef al piatto italiano più conosciuto nel mondo”.

 

eccellenze enogastronomiche

Donnafugata al Vinitaly 2016

Donnafugata al Vinitaly, una storia di pura passione che si rinnova con tante novità, un esordio e grandi conferme.

Mezzo secolo di Vinitaly. Un traguardo importante per tutto il vino italiano che Donnafugata intende celebrare a modo suo, originale e creativo, mettendo al centro ancora una volta il rapporto con i propri wine lover. Un approccio che fa dello stand di Donnafugata uno dei più visitati di tutta la Fiera.

Per l’azienda siciliana è l’anno del Mille e Una Notte. A questa icona di eccellenza enologica, nata dalla collaborazione di Giacomo Rallo fondatore dell’azienda, con Giacomo Tachis, è affidato un ruolo di primo piano nella kermesse veronese: il Mille e una Notte 1999 sarà infatti tra le 12 super etichette che Vinitaly ha scelto per ricordare, con una degustazione-evento, il grande enologo recentemente scomparso; a presentarlo sarà Antonio Rallo, wine-maker dell’azienda di famiglia.

E per la gioia dei suoi fan, allo stand di Donnafugata potranno essere degustate altre tre annate di Mille e una Notte: quella corrente, vendemmia 2011, e due millesimi fuori commercio, come il 2006 ed il 1998, a testimonianza della sua grande tenuta nel tempo.

Anche il Passito di Pantelleria Ben Ryé, uno dei vini dolci più celebrati dalla critica internazionale, ha il suo posto d’onore in questo Vinitaly delle grandi ricorrenze, con ben tre annate in degustazione: 2005, 2008 edizione limitata, e 2013. Una tappa obbligata – quella dell’assaggio del Ben Ryé – per quanti vi riconoscono il fare sartoriale dell’azienda, la massima espressione del territorio pantesco e della sua viticoltura eroica.

Grandi eccellenze per raccontare un’azienda che con 30 Vinitaly al proprio attivo, arriva a Verona rileggendo la gamma dei propri vini a partire dall’esperienza sensoriale ed emozionale espresse dai fan; un vissuto da cui emergono quattro collezioni: dai vini icona che rispondono al desiderio di assaggi esclusivi e memorabili, a quelli di eleganza mediterranea che regalano fascino ed esperienze sensoriali appaganti, dai versatili di carattere per chi vuole gratificarsi in modo originale e con stile, fino ai freschi e fruttati che colorano la giornata all’insegna del buonumore.

La presentazione delle quattro Collezioni sarà rilanciata anche dai canali social dell’azienda, con un personality quiz attraverso il quale gli utenti – nell’esprimere i tratti del proprio carattere ed i propri desideri – scopriranno qual è la Collezione Donnafugata che più li rappresenta.

Profondamente rinnovato sarà anche lo stand di Donnafugata che nella componente visual presenterà un forte richiamo alle etichette simbolo dell’azienda ed avrà nelle creazioni di Paola Lenti, azienda tra le più esclusive del design italiano, un alter-ego dalle mille suggestioni. Ladybird e Bisanzio sono i due tappeti frutto dell’estro di casa Lenti, che campeggeranno sulle pareti dello stand; due creazioni che richiameranno il tema del fare sartoriale e dell’esclusività legati al rosso Mille e una Notte ed al passito Ben Ryé.

La sinergia tra queste due aziende di successo nel mondo, sarà poi di scena dal 12 al 17 Aprile a Milano in occasione del Salone del Mobile; il Nero d’Avola Sherazade ed il Grillo SurSur, saranno un accattivante tassello del “Viaggio in Sicilia”, il fuori salone di Paola Lenti che si terrà nella splendida cornice dei Chiostri dell’Umanitaria, e che da anni rappresenta un evento in grado di chiamare a raccolta una platea internazionale di operatori e giornalisti. Una partnership d’eccezione che lega due marchi storici e due delle più importanti vetrine internazionali del Made in Italy, il Salone del mobile di Milano e il Vinitaly di Verona.

A Vinitaly 2016 anche l’esordio di un nuovo vino firmato Donnafugata, un metodo classico – millesimato 2012 – nella versione Brut Rosé. Ottenuto da uve di Pinot Nero coltivate in alta collina, è stato prodotto in sole 3.000 bottiglie. Il Brut Rosé di Donnafugata è ricco di un tessuto sensoriale che si percepisce all’assaggio e che resta nel cuore e nella mente; una sintesi di struttura, finezza ed eleganza mediterranea (se vuoi saperne di più sui vini spumanti e sul metodo classico clicca qui)

Fonte: Comunicato stampa Donnafugata

Nobile di Montepulciano e banca Mps 3

Nobile di Montepulciano e banca Mps

Montepulciano (Si), 31 marzo 2016– Rinnovato il sostegno di Banca Monte dei Paschi di Siena ai produttori del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Il pacchetto di misure è stato creato specificatamente per le esigenze della filiera vitivinicola, uno dei simboli della produttività e dello stile italiano che trova in Toscana e a Montepulciano in particolare uno dei suoi centri di eccellenza.

Tra le misure previste dall’accordo un conto corrente dedicato, e linee di finanziamento specifiche per: impianto e reimpianto di vigneti, invecchiamento vini, acquisto di macchine per la gestione del vigneto (quali cimatrici, spollonatrici, legatrici eccetera) e per l’attrezzatura di campagna e cantina (vasi vinari come botti e tini, pompe, filtri, attrezzatura minuta eccetera), anticipo di spese di produzione.

«Il sostegno alle imprese del territorio è una delle missioni di Banca Mps – commenta Riccardo Parrini, direttore territoriale mercato di Chiusi di Banca Mps – La presenza di imprenditori agricoli e vitivinicoli è fondamentale per dare valore all’economia locale perché costituisce un presidio di sviluppo e rappresenta un biglietto da visita culturale tra i più appetiti dai consumatori che sanno apprezzare il legame tra prodotti e territorio. Il mercato del vino in particolare richiede prodotti di sempre maggior qualità e le misure individuate da Banca Monte dei Paschi sono pensate in un’ottica di sostegno all’innovazione per un mercato attivo ed esigente».

«Una collaborazione che ormai prosegue in maniera proficua da diversi anni quella con una delle banche che più rappresentano il nostro territorio nel mondo – afferma il presidente del Consorzio del Vino Nobile, Andrea Natalini – in questi anni le misure che abbiamo concordato con Banca Mps sono state apprezzate dai nostri soci e siamo convinti che per il futuro questa partnership possa svilupparsi in maniera sempre più efficace per sostenere la continua evoluzione delle cantine del Vino Nobile di Montepulciano».

Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano nasce nel 1965 con l’obiettivo di tutelare e  promuovere l’immagine del Vino Nobile di Montepulciano in Italia e nel mondo e, successivamente, anche quella del Rosso e del Vin Santo. Con ben 50 anni di storia, il Consorzio vanta al suo interno oltre 250 viticoltori associati, che rappresentano oltre il 90% della superficie vitata, ovvero quasi la sua totalità. Gli imbottigliatori soci sono 75 su un totale di circa 90. Ogni anno si producono in media circa 8 milioni di bottiglie di Vino Nobile, l’80% delle quali viene venduto nei Paesi Esteri, in particolare Germania e Stati Uniti. Quello del Vino Nobile è un vero e proprio patrimonio per il territorio, con un valore di circa cinquecento milioni di euro tra valori patrimoniali, fatturato e produzione. Una cifra importante per un territorio nel quale su 16.500 ettari di superficie comunale, 2.000 ettari sono vitati, ovvero il 16% circa del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite. Proprio per questo connubio importante tra il Vino Nobile ed il Suo territorio, il Consorzio ed i suoi produttori sono parte attiva nella vita del paese, come dimostra l’impegno del Progetto Fortezza dove a brevissimo saranno trasferiti gli Uffici e la nuova grande EnoOliteca del Consorzio del Vino Nobile.

 

Fonte: www.consorziovinonobile.it

Grappa del Trentino: la rassegna lunga un anno 4

Grappa del Trentino: la rassegna lunga un anno

Chi l’ha detto che la grappa deve essere degustata solo a fine pasto? Cosa succede se proviamo ad utilizzarla come ingrediente in cucina e ad abbinarla ad un antipasto o, perché no, ad un primo? Ad esplorare questi inediti accostamenti, la rassegna “Alambicchi Gourmet”, in programma ogni secondo venerdì del mese per un intero anno in vari ristoranti del Trentino, a partire dall’8 aprile e fino a marzo 2017.

Un’iniziativa fortemente voluta dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, in collaborazione con l’Istituto Tutela della Grappa del Trentino, per valorizzare uno dei prodotti più rappresentativi del territorio e mostrarne le infinite sfumature. Le degustazioni saranno infatti accompagnate dalla spiegazione e dai suggerimenti dei produttori di volta in volta coinvolti, che illustreranno brevemente anche storia, processo produttivo e tipologie della Trentino Grappa.

 «Siamo felici di partecipare a questa iniziativa – spiega Beppe Bertagnolli, Presidente dell’Istituto Tutela della Grappa del Trentino – poiché è sicuramente un modo alternativo e intrigante per avvicinare il pubblico finale a questa straordinaria eccellenza trentina, scavalcando i soliti schemi di degustazione che la vedono relegata a fine pasto per inserirla a pieno titolo come elemento centrale della cena. Siamo certi che per molti sarà un’assoluta scoperta».

 

Il programma delle serate. La rassegna prende il via venerdì 8 aprile alle ore 20.00 presso il Moja Ristorante Caffetteria di Rovereto, in cui verranno serviti le grappe di Distilleria Marzadro e di Azienda Agricola Zeni Roberto. Secondo appuntamento il 13 maggio, stesso orario, al Ristorante Castel Pergine di Pergine Valsugana con le grappe di Distilleria Pilzer e di Azienda Agricola Poli Francesco. Si prosegue il 10 giugno al Ristorante “Empatia” di Andalo con Distilleria Pezzi e Giori Distillati. E poi ancora, l’8 luglio al Ristorante Vecchia Segheria di Baselga di Pinè con Distilleria Vettorazzi e Distilleria Pilzer; il 12 agosto al Ristorante Lusernahof di Luserna con Distilleria Marzadro e Giori Distillati; il 9 settembre al Ristorante La Cacciatora di Mezzocorona con Distilleria G. Bertagnolli e Distilleria Pezzi; il 14 ottobre al Ristorante Villetta Annessa di Riva del Garda con Distilleria Angeli e Distilleria Pisoni; l’11 novembre Ai 3 Garofani Antica Trattoria di Trento con Distilleria Giovanni Poli e Riserva dell’Elmo Saracini e il 9 dicembre alla Pensione Maria “Turismo Rurale” di Piscine di Sover con Distilleria Dallavalle e Antica Erboristeria Dott. Cappelletti.

Ultimi tre appuntamenti, infine, nel 2017: il 13 gennaio al Comano Cattoni Holiday di Ponte Arche di Comano Terme con l’Azienda Agricola Poli Francesco e la Distilleria G. Bertagnolli; il 10 febbraio al Ferrari Spazio Bollicine – Nabucco di Madonna di Campiglio con Segnana Distilleria e Distilleria Pisoni e, infine, il 10 marzo al Ristorante Van Spitz di Frassilongo con Distilleria Poli B e Distilleria Angeli.

 

«La grappa trentina – dichiara Francesco Antoniolli, Presidente della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino – sta giustamente raccogliendo sempre più consensi nel mondo degli appassionati e questo evento fa parte del lavoro di valorizzazione  che stiamo portando avanti anche con la proposta vacanza ‘Alambicchi e castelli’, ovvero tre giorni da trascorrere tra distillerie e degustazioni attraverso il Trentino con visite guidate in alcuni dei suoi manieri più rappresentativi». Per maggiori informazioni visitate il sito www.grappatrentinadoc.it 

Fonte: http://www.grappatrentinadoc.it/

yourestaurant

Ristorazione 3.0: Il Menù ora si ordina dallo Smartphone

YouRestaurant app logoPresentato il 28 Settembre in anteprima alla Sapienza l’ambizioso progetto di nuova generazione

YouRestaurant: così si prenota il menu al ristorante nell’era del 3.0

Una app che permetterà non solo di prenotare, ma anche di scegliere il menu ancora prima di arrivare al ristorante. Il progetto è sviluppato da ICTinnova SrL, spin off universitario del Dipartimento DIET dell’Università la Sapienza, nell’ambito del progetto App On

E’ stato presentato lunedì 28 settembre nell’Aula del Chiostro – Facoltà di Ingegneria Università la Sapienza di Roma, il progetto “YouRestaurant”, la applicazione per i principali smartphone e tablet realizzata da ICTinnova SrL, spin off universitario del Dipartimento DIET dell’Università la Sapienza, nell’ambito del progetto App On (Avviso Pubblico Creativi Digitali – Sviluppo di idee progetto per una nuova generazione di App – POR FESR LAZIO 2007/2013). Un progetto ideato da un giovane creativo vincitore del progetto della Regione Lazio e sviluppata da un gruppo di lavoro di ICTinnova Srl composta da giovani ingegneri, grafici, esperti commerciali e di marketing coordinati dal Prof. Orlandi, Direttore del Dipartimento DIET e Pro Rettore per la Pianificazione Strategica dell’Università la Sapienza. La App nasce dall’esigenza di rinnovare il settore della ristorazione in termini di velocità ed efficienza nel servizio dei clienti e in una conseguente riduzione dei costi e dei tempi di gestione ed erogazione dei servizi, unendo le esigenze del cliente con quelle del ristoratore.

IL PROGETTO. YouRestaurant permette all’utente di sfruttare il dispositivo mobile di ultima generazione come strumento innovativo per la selezione di un ristorante, per la prenotazione di un tavolo e, questa la vera novità, per l’ordinazione delle portate. Tutto ciò può avvenire direttamente da casa o in mobilità. L’applicazione nasce dall’esigenza di rinnovare il settore della ristorazione in termini di velocità ed efficienza nel servizio dei clienti e in una conseguente riduzione dei costi e dei tempi di gestione ed erogazione dei servizi, unendo le esigenze del cliente con quelle del ristoratore. La App sarà disponibile per tutti scaricabile gratuitamente su Google Play Store a partire da novembre 2015.

COME FUNZIONA. L’utente che accede all’applicazione gratuita e scaricabile dalle principali piattaforme, ottiene una lista di ristoranti partner dei quali può visualizzare tutte le informazioni necessarie. Al click su ciascun ristorante, l’utente accede a una schermata supplementare nella quale le informazioni sul ristorante sono mostrate in maniera diffusa, congiuntamente al menu completo delle portate e ad altri contenuti, anche multimediali. Una volta che l’utente ha scelto il ristorante, dalla stessa schermata può procedere alla richiesta di prenotazione del tavolo, selezionando il numero di persone e l’orario in cui si vuole arrivare in sala. Dopo la conferma da parte del ristoratore, l’utente può procedere, qualora lo desideri, a effettuare l’ordinazione delle pietanze da consumare, selezionandone il numero e visualizzando l’importo totale che si ottiene via via che si selezionano delle portate. L’ordinazione delle pietanze, oltre che sulla base del proprio gusto personale, può anche essere effettuata scegliendo tra i vari menu messi a disposizione dal ristorante partner, che possono anche rispecchiare particolari proposte del giorno o del periodo. Una volta completata la richiesta di ordinazione, l’utente attende la conferma da parte del ristorante partner.

FEEDBACK GARANTITO E STATISTICHE PER IL RISTORATORE. YouRestaurant consente all’utente di inserire un commento soltanto dopo che una prenotazione è stata registrata, in modo da assicurare una maggiore affidabilità dei commenti e dei giudizi. Il feedback si compone di un giudizio numerico (0-5) e di un commento testuale. L’attendibilità del feedback aumenta il valore intrinseco del commento, alimentando la consuetudine di scegliere un ristorante sulla base delle sue valutazioni globali. Il software inoltre consente al ristoratore di entrare in possesso di un certo numero di statistiche utili all’ottimizzazione e al miglioramento della propria attività.

SVILUPPI FUTURI. Le caratteristiche di versatilità dell’applicazione YouRestaurant in termini di scalabilità della piattaforma e di evoluzione delle funzionalità denotano una serie di possibili opportunità: tra queste sono in programma una versione multilingua (target internazionale e turistico), integrazione con altri prodotti (Tag-IT, tracciamento del Made in Italy), gestione automatica del servizio (tavoli, prenotazioni, schedulazione), pagamento (PayPal, Google Checkout, NFC), accesso e condivisione sui social e community interna, funzionalità avanzate (diete, abitudini alimentari, self-care), estensione ad altre piattaforme (iOS, Windows Phone).

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La Giacinto Callipo Conserve Alimentari SpA lancia i Filetti di Merluzzo Nordico all’olio di oliva

DISPONIBILI IN VASO DI VETRO DA 150 GRAMMI, SONO LAVORATI A MANO IN ITALIA

Una nuova gustosa referenza entra a far parte del ricco portafoglio prodotti della Giacinto Callipo Conserve Alimentari SpA, azienda calabrese da oltre cento anni specializzata nella produzione di tonno e conserve ittiche di alta qualità.

Si tratta dei Filetti di Merluzzo Nordico all’olio d’oliva, disponibili nel formato da 150 grammi e confezionati in vaso di vetro per valorizzare anche visivamente la qualità del prodotto e garantire la conservazione ottimale del gusto.
I “Filetti di Merluzzo Nordico” appartengono alla specie “Gadus Macrocephalus”, varietà ittica selvaggia che non proviene da allevamento ma da banchi di pesca controllati del golfo d’Alaska e del Mare di Bering.
Il prodotto è, infatti, contraddistinto dalla prestigiosa certificazione MSC che attesta che la materia prima proviene da zone di pesca gestite secondo modalità sostenibili.

VASO FILETTI MERLUZZO CALLIPOA garantire l’elevata qualità è soprattutto il processo di lavorazione, eseguito a mano e rigorosamente in Italia, in Calabria, presso lo stabilimento dell’azienda a Maierato (VV).

Dal punto di vista nutrizionale i Filetti di Merluzzo Nordico rappresentano una preziosa fonte di proteine, minerali e vitamine e sono altamente digeribili in quanto contengono un basso quantitativo di grassi.

Il prodotto, in vendita nei canali del retail e della GDO, si può acquistare anche online attraverso il sito e-commerce dell’azienda (al prezzo di 7 euro a confezione) all’indirizzo http://shop.callipo.com.

toscana fuori expo

Fino all’11 ottobre, da mezzogiorno a sera, la TOSCANA si sposta a Milano

6-11 ottobre 2015 – da mezzogiorno fino a sera

Vieni in Toscana pur rimanendo a Milano: esperienze da provare

Toscana-Milano molto più vicini, di più che con un treno ad alta velocità. Per una settimana la Toscana accorcia le distanze: si racconta, spalanca le porte, tira fuori i “gioielli di famiglia”, invita a casa. E i padroni di casa hanno quell’allure che da secoli gli si riconosce: sono i Maestri del Buon Vivere toscano.

L’indirizzo da mettere in agenda è quello dei Chiostri dell’Umanitaria in via Daverio 7 a Milano, i giorni clou tutti!

Dal 6 all’11 ottobre infatti sarà un fuoco di fila di appuntamenti, ospiti, incontri, show cooking, esibizioni di grande arte pasticcera, degustazioni e attività. A cominciare dai tanti temporary atelier con i Maestri Artigiani live al lavoro. L’organizzazione dell’intera settimana è a cura di ARTEX Centro per l’Artigianato Artistico della Toscana.

Una Toscana cosmopolita e segreta al tempo stesso, sontuosa ma anche intima che si racconta miscelando manufatti d’eccellenza e supremazia artigiana, qualità e fascino del paesaggio e straordinarietà agroalimentare.

Una terra che nutre, creativa e fattiva, un laboratorio a cielo aperto proprio di Buon Vivere e fonte di emozioni.

Una Toscana per estimatori del bello come del buono che come spesso capita si incontrano proprio intorno ad una tavola, ideale, ma non solo. Già perché la scena principale in questa settimana all’Umanitaria sarà rappresentata da una tavola “speciale”, una grande tavola apparecchiata in resina bianca, non una tavola tradizionale ma un nuovo spazio “abitativo” vivo e dinamico che coinvolge i sensi, lo spazio, l’estetica della tavola e del piatto.

Ibridazioni e un po’ di fantasia anche col food: non solo alta tradizione infatti, come in Toscana ci si aspetta, ma anche uno street food un po’ sui generis, un ciclofood “a giro” nei Chiostri. Cucina creativa e social food per un rito affatto convenzionale messo in scena, nonché in tavola, da Cuisine Collectif, una squadra di giovani cuochi “professionali ma non professionisti”, vulcanici e gioiosi in arrivo da Firenze. Non è un wine bar ma un open bar su due ruote, un aperobike oltre gli orari canonici dell’aperitivo. Piccola cucina mobile che servirà a tutte le ore “la porchetta fighetta” a base di arista, erbe aromatiche toscane e un pan focaccia fatto a mano, rivisitazione in chiave toscana del kebab.

La Toscana vi aspetta! L’invito è aperto. Soprattutto a chi ha voglia di farsi sorprendere.

IN AGENDA NEI PROSSIMI GIORNI

giovedì 8 ottobre

Giornata clou perché esce allo scoperto il nuovo ARTour, il sito e l’APP con mappe, schede, indirizzi, fotografie, video a portata di click per un moderno Gran Tour attraverso laboratori artigiani, botteghe ma anche musei e ristoranti.

A presentarlo l’Assessore alle Attività Produttive e al Turismo della Regione Toscana Stefano Ciuoffo. Un vademecum per pianificare il tuo viaggio d’esperienze in Toscana 365 giorni l’anno.

E il primo “tour per ristoranti” lo si sperimenta subito al termine dell’incontro con lo show cooking degli chef di Vetrina Toscana, una rete di 1000 ristoranti ambasciatori del territorio.

ATELIER

E per questa occasione saranno due dei più grandi maestri artigiani che la Toscana, e non solo, vanta, a lavorare dal vivo all’Umanitaria rivelando a tutti uno spaccato di grande arte e creatività. Si tratta dell’Atelier di Bianco Bianchi con i pezzi unici di scagliola fiorentina, intarsi colorati in polvere di cristallo o pietra di luna e il Laboratorio Pietre nell’Arte: splendide pietre dure per mosaici spettacolari in commesso fiorentino.

SECRET TUSCANY RESTAURANT

venerdì 9 ottobre

Mini corso con show cooking e degustazioni di “cucina ruffiana”: ricette per chi ha poco tempo a disposizione ma con risultati sorprendenti. Ai fornelli di questa sorta di “pop up restaurant” Matteo e Arianna di Cuisine Collectif

ATELIER

Oggetti d’uso quotidiano in serie limitata e in chiave innovativa e contemporanea questa è la raffinata arte ceramica dei Maestri Artigiani Sandra Pelli e Stefano Giusti dello Studio Ceramico Giusti.

Il PANE DI IERI E’ BUONO DOMANI

sabato 10 ottobre

Recupero intelligente e goloso del “pane di ieri”: panzanella, ribollita, pappa al pomodoro per citare solo le ricette toscane più note. A interpretare al meglio in cucina il pane toscano arà il Maestro Artigiano panettiere Stefano Gatti dello storico omonimo forno viareggino accompagnato dallo chef Riccardo Serni. E poi ancora, pane appena sfornato, schiacciata rustica e all’uva.

ATELIER

Due talentuose Maestre Artigiane Arianna Celleno e Sandra Ugolini del Laboratorio orafo Il Carato: gioielli ispirati all’uva e sculture del mondo animale.

LE MANI IN PASTA

domenica 11 ottobre

E’ domenica e come tradizione comanda a tavola c’è Un Mondo di Pasta… pappardelle, pici, tortelli, malfatti. Esclusivamente pasta fresca del laboratorio artigiano di Barbara ed Enrico che arrivano da Siena.

ATELIER

Il Maestro Artigiano Fabio Chiari della Scuola di Liuteria della Toscana Fernando Ferroni, una straordinaria tradizione che risale al Quattrocento. Un’arte antica in cui confluiscono capacità manuali, elevato gusto estetico, eccellente conoscenza della storia liutaria ma anche fisica acustica, chimica, alchimia, matematica.

Fattorie Didattiche

Fattorie didattiche: in campagna i bambini imparano dove nasce il cibo

agrietour logo Agriturismo

Quasi 3 mila strutture in Italia, ma i numeri sono in crescita. Dal 13 al 15 novembre torna all’interno del Salone nazionale dell’agriturismo, AgrieTour Bimbi, nel Paese il primo appuntamento fieristico pensato per il settore delle fattorie didattiche

Oltre 10 milioni di euro di fatturato, circa tremila strutture in Italia riconosciute e una media di 1,5 milioni di bambini coinvolti in un anno. Sono i numeri, in crescita, del fenomeno Fattorie didattiche, la multifunzionalità dell’azienda agrituristica pensata per i più piccoli. Numeri come detto in crescita e che, grazie anche alle recenti normative, potranno a breve coinvolgere ancora più scuole per fasce di età diverse. Di questo e altro si parlerà ancora ad AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale (Arezzo Fiere e Congressi, 13-15 novembre 2015), che da diversi anni promuove al suo interno AgrieTour Bimbi, una area completamente dedicata a questo tipo di attività. «Siamo stati la prima fiera qualche anno fa a creare un approfondimento sul fenomeno delle Fattorie Didattiche – spiega il presidente di Arezzo Fiere e Congressi, Andrea Boldi – e oggi AgrieTour sta diventando non solo uno strumento di promozione culturale, ma anche il momento di incontro tra domanda e offerta e questa partnership appena nata non può che confermare l’importanza di questa manifestazione che a novembre toccherà la sua quattordicesima edizione».

Ora che il “il disturbo da deficit di natura” teorizzato e studiato dal noto pedagogo americano Richard Louv è patrimonio acquisito e condiviso tra gli insegnati più attenti ed i dirigenti più al passo con i tempi, proliferano le esperienze didattiche in campagna e all’aria aperta. Un tempo si parlava di “aule distaccate” e le fattorie didattiche lo sono sempre più e sempre più in maniera stabile e continuativa; questa esperienza che nasce nei primi anni 2000 è ormai consolidata e secondo l’articolo “La lezione? In campagna” a firma di Jane Apllecot sul numero di settembre di Terranuova sono 2.500 le fattorie che offrono in maniera stabile questo servizio alle scuole. Anche Agrietour bimbi, la parte dedicata alle fattorie didattiche del Salone nazionale dell’agriturismo che si svolgerà ad Arezzo dal 13 al 15 novembre, si prepara ad affrontare questo tema nell’ambito dei numerosi seminari e Master che caratterizzeranno l’offerta culturale della manifestazione. Tra gli argomenti che saranno discussi: gli adeguamenti strutturali minimi per le aziende agricole che vogliono qualificare l’offerta rivolta alle scuole e alle famiglie, le esperienze di orti urbani e orti scolastici che rappresentano un utile complemento contro la sindrome teorizzata da Louv e le esperienze di differenziazione per intercettare e soddisfare target sempre più attenti e sensibili ai temi della natura, delle produzioni sostenibili e dell’autoproduzione.

«Non è semplice tenere il termometro di quello che oggi è un settore con livelli di crescita ancora importanti ed in cui nuovi stimoli e necessità di competenze diverse si avvicendano a ritmi serratissimi” – dichiara Giuseppe Orefice di Agrigiochiamo e responsabile della proposta culturale di Agrietour Bimbi – “Il mondo rurale ha finalmente ritrovato la forza e la dignità per dialogare con la città e con i modelli culturali più recenti; da questo mondo, dalle nostre aree interne, da quelle meno inurbate oggi arrivano le risposte più concrete e meglio rispondenti ai limiti che i modelli neo-liberisti hanno manifestato».

Dai recenti censimenti sul fenomeno delle Fattorie Didattiche in Italia, sono come detto circa 2.500 le strutture abilitate regolarmente a questo tipo di attività. Tre le regioni più attive la Sardegna e la Lombardia, così come l’Emilia Romagna (330), il Piemonte (250), la Campania (235) e il Veneto (circa 220). Il prezzo per visita è pari a 6/10 euro a persona a cui vanno aggiunti altri 6-12 euro per la merenda o il pranzo.

show cooking bauer

Show cooking Bauer a Trento con lo Chef stellato Peter Brunel

Bauer logo

Show cooking Bauer con Peter Brunel, che svela i segreti del granulare Bauer

ma non solo

Autunno gustoso a Trento in occasione di EXPO MUSE, dove a partire da settembre alla scienza e all’arte si abbina l’alimentazione. L’iniziativa si chiama “Coltiviamo il gusto” e si inserisce all’interno del progetto “Expo sui territori”, coordinato dalla Provincia autonoma di Trento e organizzato dal MUSE (Museo delle Scienze di Trento). Presso la prestigiosa location del Palazzo delle Albere, adiacente al museo, le migliori aziende trentine hanno l’opportunità di presentare i propri prodotti al pubblico all’interno di esclusivi concept-store, ma anche di conquistare i visitatori attraverso coinvolgenti iniziative collaterali…

Bauer in particolare è protagonista dei “Laboratori del gusto“, momenti intensi dedicati a scoprire i prodotti di Bauer attraverso le parole e l’utilizzo mirato da parte dello Chef stellato Peter Brunel che, per l’occasione, è il mattatore di affascinanti show cooking! 17-18 settembre, 1-2 ottobre e 15-16 ottobre: sono queste le date nelle quali Bauer organizza, a fianco al concept-store, un intenso show cooking realizzato da Peter Brunel!

Il primo appuntamento, il 18 settembre scorso, ha visto lo Chef trentino realizzare una carbonara d’eccezione davanti agli sguardi ingolositi degli ospiti: fra questi, anche il direttore del MUSE Michele Lanzigher, che ha potuto gustare un piatto di spaghetti di patate alla carbonara preparato sotto i suoi occhi dallo Chef, utilizzando il granulare vegetale bio Bauer!

show cooking bauerNon una scelta casuale quella di Peter Brunel, di origine trentina, che per le sue creazioni culinarie utilizza solo ingredienti ricercati e speciali, combinati con sapienza per dare vita a qualcosa di semplicemente unico.

«Un processo simile a quello dei prodotti Bauer – ha spiegato Giovanna Flor, Amministratore Unico dell’azienda intervenuta allo show cooking – gustosi ed equilibrati al tempo stesso, creati a partire da un’accurata selezione delle materie prime, miscelate poi con metodi lenti e delicati, senza l’aggiunta di additivi chimici.»

Brunel ha spiegato agli intervenuti il suo percorso di ricerca ed elaborazione degli ingredienti naturali, finalizzato a trovare combinazioni uniche in termini di gusto e genuinità. Lo show cooking è stato anche l’occasione per un excursus sulla nascita della carbonara, che si dipana fra leggenda e storia. Un piatto che tutti riconducono alla gastronomia romana, preparato in pausa pranzo dagli antichi carbonai con uova, guanciale e pecorino, ma che invece sembra avere una carta d’identità diversa e più recente: siamo nella Seconda Guerra Mondiale e il biologo Ancel Keys distribuisce ai soldati americani la cosiddetta “Razione K”, composta da uova liofilizzate e bacon, per garantire alle truppe una dieta adeguata. I militari uniscono questi ingredienti agli spaghetti ed ecco qualcosa di molto simile alla carbonara, che nel corso del dopoguerra viene condivisa con le popolazioni affamate.

Cibo, creatività e storia, insieme nella straordinaria cornice del Palazzo delle Albere, a pochi passi dal Muse e recentemente ristrutturato, che racchiude al suo interno suggestive opere cinquecentesche. Gastronomia e arte trentine si fondono in un tutto chiamato cultura, capace di attrarre e coinvolgere un pubblico allargato in maniera totale.

Il prossimo appuntamento è per oggi, 1 ottobre, alle 17.00 con uno show cooking dal sapore “sportivo”! Gli ospiti d’eccezione saranno infatti due giocatori di Aquila Basket Trento, che collaboreranno attivamente con lo Chef Peter Brunel nella creazione di un piatto speciale utilizzando i prodotti Bauer!