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Alla scoperta della Canapa per uso alimentare

La canapa per uso alimentare, ovvero la Cannabis Sativa L. priva di sostanza psicotropica THC ma ricca di preziosissime caratteristiche salutari come acidi grassi essenziali, vitamine, fibre e amminoacidi, si sta diffondendo in tutto il mondo e anche in Italia, dove la produzione di semi a solo scopo alimentare è permessa dal 2011.

I semi di canapa sono inoltre ricchi di omega 3,6,9 che contribuiscono a ridurre il colesterolo nel sangue e, non contenendo glutine, sono ideali per celiaci e vegani.

Ma come si usa la canapa? Si utilizzano principalmente i semi per produrre olio e farina, ma anche i fiori e le foglie che possono essere usati per tisane o birre.

“L’olio a crudo può essere assunto al mattino a digiuno come integratore alimentare ed è perfetto per condire le insalate, ma è meglio mischiarlo con quello d’oliva (50% e 50%) per mitigarne il sapore pronunciato, tendente alla nocciola. Inoltre tenete conto che il prezzo al dettaglio dell’olio di canapa è superiore a quello d’oliva extravergine: si aggira infatti sui 50 euro al litro. L’elevato costo è dovuto all’altissimo numero di semi necessario per produrlo. Non è invece adatto per friggere, perché ha un basso punto di fumo (ovvero a temperature basse comincia a rilasciare sostanze volatili che divengono visibili sotto forma di fumo tendente al colore azzurro, formando anche acroleina, una sostanza tossica)” precisa Alessandro Petullà, tra i soci fondatori di CanapAroma.

La farina di canapa può essere miscelata con altre farine per produrre pasta fresca, ma non deve essere mai oltre il 20% perché altrimenti non legherebbe. Se volete ottenere una farina gluten free, la potete abbinare con riso o tapioca.

I semi decorticati si possono aggiungere invece allo yogurt, al cioccolato ma anche al pane e alle insalate; stimolano i processi fisiologici, il sistema immunitario e quello nervoso.

Ma la canapa piace molto anche agli chef. Infatti può rappresentare una validissima alternativa nella cucina vegetariana, vegana e gluten free. Permette di creare delle interessanti rivisitazioni dei piatti della cucina italiana e sbizzarrirsi con altre idee, come per esempio la pizza fritta a base di farina di canapa, la piada di canapa con broccoletti, radicchio e formaggio di soia, come racconta Giuseppe Tortorella, esperto di street food vegan e cucina tradizionale italiana vegana.

Fabio Campoli, presidente del Circolo dei Buongustai, suggerisce anche la sua ricetta Riso dei Green: un riso integrale cotto per assorbimento in purea di spinaci e biete fresche, mantecato con semi decorticati di canapa e servito con lamelle di mandorle e canederli di stracchino di riso.

Per non parlare delle moltissime applicazioni nel settore dolciario. L’olio di canapa infatti conferisce al cioccolato morbidezza e un sapore leggermente erbaceo, un po’ nocciolato, e si abbina molto bene al peperoncino a al cacao.

Insomma, un nuovo ingrediente con nuovi sapori è sempre uno stimolo per la creatività degli chef e appassionati della cucina. Se volete approfondire, a settembre si terrà il Pikkanapa, il Festival del peperoncino e della canapa in programma a Jesi.  Confermata inoltre per il 2017 la Fiera Internazionale della Canapa “Canapa Mundi”.

 

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10 Consigli per la vostra pausa pranzo

La vostra pausa pranzo: fin troppo rapida con un panino oppure ve la prendete comoda e magari riuscite a fare anche una passeggiata? A RiminiWellness (Rimini Fiera, 2 – 5 giugno) ci sarà spazio anche per le aziende protagoniste dell’innovazione in ambito alimentare con le grandi anteprime di FOODWELL Expo, la fiera nella fiera dedicata al mangiar bene per una vita in movimento.

Ed è proprio dal Comitato Tecnico-Scientifico di FOODWELL Expo che arrivano i 10 consigli per una pausa pranzo all’insegna del benessere, anche per chi ha i minuti contati:

1) Prendersi del tempo per sé, bastano 20 minuti lontano dalla scrivania, senza parlare di lavoro e senza l’ansia di dover tornare subito in postazione. È scientificamente provato che “staccare la spina” aumenta la produttività delle ore successive e fa bene all’organismo.

2) A tavola, o sulla panchina del parchetto davanti all’ufficio non devono mai mancare acqua, verdura, olio extravergine di oliva e carboidrati. Sì alle variazioni soprattutto per quanto riguarda le proteine, la dieta mediterranea resta sempre quella più indicata.

3) Se proprio non si possono staccare gli occhi dal computer, almeno avere alcune importanti accortezze: coprire la tastiera, usare un vassoio, non leccarsi le dita. La scrivania dell’ufficio ha una carica batterica più elevata di quella del wc!

4) Sgranchirsi: fare quattro passi è un’attività che ruba poco tempo e rigenera l’attività celebrale. Alzarsi dunque il più possibile dalla propria scrivania, anche solo per arrivare alla stampante. Stiracchiarsi come quando ci si alza dal letto la mattina, muovere i polsi e le caviglie mentre si sta seduti al proprio posto. Sono tutti piccoli trucchi che apportano benefici a metabolismo e circolazione.

5) Non saltare il pasto. È vero che mangiare in compagnia del pc è quanto di meno igienico ci sia, ma saltare completamente il pranzo è altrettanto nocivo e aumenta il rischio di mettere su chili di troppo. Piuttosto una pizzetta sul balcone dell’ufficio!

6) Ok alla schiscetta, da mangiare tassativamente lontano dalla scrivania. Alcune avvertenze sono importanti anche per il cibo portato da casa: a pesce, carne e verdura cotta preferire insalate, frittate, riso e paste fredde che non hanno bisogno di essere riscaldate, si possono condire al momento, non subiscono gli sbalzi di temperatura e soprattutto…non puzzano!

7) Non spizzicare patatine e merendine responsabili di picchi glicemici e incapaci di soddisfare correttamente il fabbisogno psicofisico.

8) Bere tanta acqua. Non solo per idratarsi e per fare del bene al nostro corpo, ma anche per risvegliare mente e energie fisiche. L’acqua è infatti un importante alleato contro stanchezza e mal di testa. In pausa pranzo spesso ci si dimentica di bere e invece è un fattore fondamentale per ricaricare le pile.

9) La frutta post pranzo: c’è chi dice che fa bene, c’è chi dice che gonfia e va mangiata lontano dai pasti. Quello che è sicuro è che non può sostituirsi a un pasto e che deve essere consumata quotidianamente, quindi seguite la teoria che sentite più in linea con le vostre abitudini e con il vostro corpo, ma preferite una dieta ricca di frutta.

10) Last but not least, il caffè. Sul caffè ci sono teorie contrastanti, ma due caffè al giorno non possono che far bene se presi a stomaco pieno. Come l’acqua, contrasta il mal di testa e la sonnolenza. In più facilita la digestione ed è vaso dilatatore  quindi rilassa i muscoli e migliora l’umore, se assunto con moderazione.

Questi, e molti altri temi saranno trattati, approfonditi e analizzati a FOODWEEL Expo con il supporto di tecnologi alimentari e nutrizionisti che, sotto l’egida dell’Associazione Italiana di Tecnologia Alimentare, spiegheranno le regole del mangiar bene anche in una vita in movimento.

L’AREA FRUIT&VEG FANTASY SHOW

A FOODWELL Expo verranno lanciate inoltre molte proposte innovative in ambito nutritivo: da quelle legate alla frutta, fresca ma anche secca – che insieme a verdure e ortaggi sarà protagonista dell’area Fruit&Veg Fantasy Show, il format messo a punto da Macfrut per comunicarne i valori, le modalità di consumo e le virtù salutistiche – alle idee per chi ha coraggio e animo avventuriero da vendere, sperimentando curiose soluzioni a base di… insetti, elementi di grande valore nutritivo (sono ricchi anche di Omega3) per un’alimentazione che di proteine ne dispensa in quantità, senza alcun rischio per la salute. Ce n’è per tutti i gusti: queste soluzioni infatti non sono solo iper-proteiche, ma anche iper-differenziate, tanto quanti sono gli insetti commestibili!

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Nocciole italiane: prodotto nazionale d’eccellenza

Da sgranocchiare da sole o da utilizzare in varie ricette, le nocciole italiane sono sempre molto invitanti. Sono buonissime fresche, tostate, tritate. Non tutti sanno però che le nocciole fanno anche bene: il segreto risiede nella loro specifica composizione naturale, in quanto sono sono ricche di grassi si, ma di quelli buoni.

All’interrno di una dieta sana ed equilibrata, bastano 12/15 nocciole (corrispondenti a circa 15 grammi) più o meno quante ne entrano nel palmo della nostra mano. Questa è la “quantità benessere” che viene consigliata direttamente dal cosniglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA) come dose ideale per assicurare la piacevolezza di un ottimo snack quotidiano dal moderato apporto calorico, e contemporaneamente dare un ottimo apporto di nutrienti utili alla nostra salute. Come per esempio la vitamina E e i polifenoli (antiossidanti), gli steroli (ipo colesterolizzanti), le fibre, che contengono il picco glicemico e migliorano il transito intestinale, oltre che potassio, fosforo e magnesio.

Le nocciole inoltre sono ricche di acidi grassi monoinsaturi, caratteristica molto simile all’olio di oliva, e di grassi buoni, i famosi omega 3 e omega 6, o acidi grassi polinsaturi.

La coltura del nocciolo è presente, a livello mondiale, nei paesi in cui si trovano zone caratterizzate da un clima mite, alta piovosità ed estati fresche. L’Italia è quindi uno dei principali paesi produttori al mondo per quantità e qualità. Nel nostro paese, la produzione è concentrata principalmente in quattro regioni: Campania, Lazio, Piemonte e Sicilia. Le nocciole italiane più pregiate sono la Tonda Gentile Trilobata, la Tonda di Giffuni, La Tonda Gentile Romana, la Mortarella e la Tonda Tardiva.

La nocciola italiana è un prodotto nazionale d’eccellenza: l’Italia infatti vanta il primato europeo di avere ben tre tipi di nocciole a marchio, due IGP (Giffoni, Piemonte) e una DOP (Romana).

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Combattere lo stress con l’aromaterapia

Combattere lo stress. E’ spesso una missione veramente impossibile. Oggi però vi vogliamo aiutare e vi proponiamo un metodo “alternativo” di prendervi maggiore cura del vostro corpo ma anche della vostra mente: l’aromaterapia. Immaginatevi immersi ad annusare delle buone fragranze e circondati di fumi di piante originali: vi sentite già meglio, no? E combattere lo stress forse risulta più semplice in questo scenario.

Prima di tutto una precisazione che inquadra bene la pratica dell’aromaterapia: non è un modo che coinvolge soltanto l’olfatto, ma aiuta a placare i disagi di tutte le parti del corpo. Gli oli essenziali, infatti, si possono usare per i massaggi o mescolare all’acqua per un piacevole bagno.

Tutte le culture hanno da sempre utilizzato gli aromi. Tuttavia, il termine aromaterapia riporta all’Oriente. Già, perché nell’immaginario collettivo la si associa al piacere che l’olfatto trae dalle bacchette di sandalo o incenso, con odori inconfondibili diffusi negli spazi casalinghi.

La categoria più diffusa per l’aromaterapia è quella degli oli essenziali. Questi sono ottenuti dalla lavorazione delle cortecce e di altre parti delle piante, rigorosamente estratti con del vapore acqueo per non turbarne gli effetti benefici.

Gli usi sono i più disparati e leniscono molte patologie a carico del nostro corpo. Si va dai classici suffumigi, alle maschere per il viso, fino ai fanghi e alla preparazione di creme per la pelle.

Le piante da cui si estraggono i principi attivi crescono nelle nostre latitudini o, al contrario, provengono da parti del mondo distanti. Alla prima categoria appartengono, ad esempio, il rosmarino e la lavanda. Il sandalo o l’eucalipto, invece, richiamano alla mente scenari asiatici.

Anche se non soffrite di particolari patologie, e ce lo auguriamo, concedetevi dei momenti di puro relax con l’aromaterapia!

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Zenzero: I benefici per la tua salute 

È una vera panacea e viene utilizzato dalla notte dei tempi: antiossidante, antinfiammatorio, disintossicante, apporta benefici allo stomaco ed è persino un ottimo analgesico. Scopri tutte le sue virtù.

Lo zenzero (Zingiber officinale) è una pianta erbacea di origine orientale. In cucina e per i rimedi naturali si utilizza il rizoma di zenzero, fresco oppure essiccato e ridotto in polvere. In erboristeria si impiegano olio essenziale di zenzero e estratti di zenzero per la preparazione di rimedi naturali.

Lo zenzero è sempre più al centro dell’attenzione per via delle sue numerose proprietà curative.

Ecco alcuni benefici per la salute:

Migliora la digestione

Le proprietà benefiche dello zenzero aiutano a calmare lo stomaco, a rilassare i muscoli gastrointestinali e a prevenire la formazione di gas e di gonfiori. Tutto ciò grazie alle proprietà carminative dello zenzero. Inoltre, lo zenzero viene raccomandato in caso di diarrea dovuta a batteri. Per digerire meglio, provate a mangiare un pezzetto di zenzero fresco dopo un pasto abbondante.

Previene il raffreddore e calma il mal di gola

Lo zenzero aiuta il sistema immunitario e per questo motivo viene utilizzato per la prevenzione e il trattamento del raffreddore. Lo zenzero è molto utile sia da consumare fresco (ed è davvero portentoso nel caso del mal di gola) che da utilizzare per preparare infusi adatti a prevenire ed alleviare il raffreddore e i classici malanni autunnali e invernali. Lo zenzero è un antidolorifico naturale.

Allevia la nausea

Lo zenzero viene consigliato per alleviare la nausea, soprattutto in caso di lunghi viaggi in nave, auto, autobus o aereo. Chi soffre di chinetosi, infatti, può trovare beneficio dal masticare un pezzetto di zenzero, delle caramelle allo zenzero o nel sorseggiare una tisana a base di questo ingrediente.

Riduce i dolori artritici

Uno studio condotto di recente in Danimarca ha evidenziato che uno specifico estratto di zenzero può risultare più efficace dei medicinali nell’alleviare i dolori artritici. Gli esperti si sono occupati di esaminare in vitro la risposta delle cellule, sane o affette da artrite, ad alcuni medicinali antinfiammatori, come ibuprofene e cortisone. Sono stati inoltre osservati su di esse gli effetti dell’estratto di zenzero. I risultati sono stati sorprendenti.

Combatte il diabete

Uno studio condotto preso l’Università di Sidney ha dimostrato che lo zenzero può aiutare a tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue nei pazienti diabetici. Gli esperti hanno osservato che gli estratti di zenzero riescono ad aumentare la quantità di glucosio assorbita dai muscoli indipendentemente dal tasso di insulina nel sangue. Il merito sarebbe dei gingeroli contenuti nei fiori di zenzero.

Allevia il mal di testa

Lo zenzero potrebbe essere in grado di alleviare il mal di testa, con particolare riferimento all’emicrania, per via della sua capacità di impedire alle prostaglandine di causare dolore ed infiammazione a livello dei vasi sanguigni. In caso di emicrania, il consiglio è di bere una tisana allo zenzero durante gli attacchi, per cercare di alleviare il dolore.

Distende i muscoli

Con lo zenzero potrete preparare un olio da massaggio adatto a distendere i muscoli contratti. Con il succo di zenzero fresco e l’olio di sesamo otterrete un rimedio adatto a massaggiare il corpo, ad esempio dopo gli allenamenti, ma anche utile da applicare in caso di forfora e di caduta dei capelli.

E voi conoscete altre proprietà benefiche?  come lo utilizzate?

aceto di mele

Aceto di Mele: benessere, salute e bellezza

L’aceto di mele

Sulle straordinarie capacità dell’aceto di mele un autore inglese, Cyril Scott, ha scritto all’età di novant’anni un prontuario intitolato: “Per la tua salute l’aceto di mele”. Per Scott l’aceto è un “promotore della salute” perché influisce sul metabolismo e sui processi di prevenzione del nostro corpo. Se questi processi non vanno come devono andare succede che s’ingrassa, si perdono i capelli, si guastano i denti, si stancano gli occhi, scricchiolano le giunture e via elencando. Ora se in questi disturbi non c’è nulla di particolarmente grave – cosa che, evidentemente, spetta al medico stabilire – l’aceto di mele viene in soccorso. Ed ecco come, secondo Cyril Scott e altri autori.

Che cosa fa ingrassare? Un’alimentazione sbagliata con consumi eccessivi e incontrollati: consumi di grassi, di amidi, di alcool, ma anche di sale che, se non eliminato dal nostro corpo con le scorie, contribuisce al formarsi di cuscinetti adiposi. Poiché l’acqua rappresenta il 70% del nostro peso corporeo, la sua regolamentazione è fondamentale. Detto altrimenti, il liquido contenuto nel nostro organismo va mantenuto costante. E proprio questo fa l’aceto di mele. Due cucchiaini diluiti in un bicchier d’acqua e presi alla mattina appena alzati garantiscono una diminuzione di peso di tre chili al mese. Nei casi più tenaci si può ripetere la “cura” durante i pasti principali bevendo a piccoli sorsi lungo tutto il pasto. Una volta raggiunto il peso ideale, si continua a prendere un bicchiere al giorno di acqua e aceto di mele e questo, dice Scott, non solo mantiene il peso, ma serve alla salute in generale. Ricco, dunque, di potassio e oligoelementi, l’aceto di mele normalizza il liquido del nostro corpo, ovvero migliora il nostro metabolismo e porta a raggiungere quel “peso ideale” che si può collocare in 10% al di sotto del “peso normale”. Se quindi a una statura di 173 cm corrisponde un peso normale di 73 chili, il peso ideale sarà di 66 chili. Nei confronti del colesterolo, responsabile di problemi cardiovascolari anche gravi e molto gravi, l’aceto di mele si rivela un potente avversario. Infatti la pectina, cioè la fibra in esso contenuta, passa lentamente attraverso il sistema digerente legandosi al colesterolo e “trascinandolo” fuori dall’organismo.

Occhi stanchi, disturbati, infastiditi da una luce giudicata troppo forte? L’aceto di mele contiene quelle sostanze che sono importanti per la salute e il buon funzionamento degli occhi. Ma anche quando si attenuano le capacità uditive, l’aceto di mele può venire in soccorso. E per l’otorrea (flusso dalle orecchie) che si manifesta per mancanza di sali minerali, un semplice cucchiaino di aceto di mele diluito in un bicchier d’acqua, preso a metà mattina e a metà pomeriggio è molto efficace.

Aceto di MeleLaringiti, raucedine, forme (non gravi) di asma? Ci pensa l’aceto di mele che, nella fattispecie, può essere assunto per inalazioni: si riempie un recipiente fino all’altezza di circa 5 cm e lo si mette a scaldare fino a quando vaporizza. Inspirando, il vapore scioglie l’ostruzione delle narici, si placa l’infiammazione della mucosa, si eliminano i batteri. Nel caso di raucedine insistita è opportuno sciogliere un cucchiaino di aceto di mele in un bicchier d’acqua per poi gargarizzare anche a intervalli frequenti.

Per tossi subdole e insistenti che, manifestandosi al termine di un’infreddatura, solleticano la gola e impediscono il sonno, niente di più indicato che tenere sul comodino un bicchiere d’acqua dove sono stati diluiti due cucchiaini di aceto di mele.

Ma la tosse secca notturna si attenua anche spruzzando dell’aceto di mele sulla federa del cuscino.
Per laringiti acute un cucchiaino di aceto di mele in un mezzo bicchier d’acqua da prendere ogni mezz’ora per sette ore. Per
asme leggere, lo stesso: un cucchiaino di aceto di mele diluito in un bicchier d’acqua da sorseggiare per mezz’ora ripetendo il trattamento dopo una mezz’ora di pausa.
Per la mente e la memoria l’aceto di mele è un grande alleato. Perché dà forza e la ridà, fisica e psichica, a chi l’ha parzialmente perduta.

L’aceto di mele, insomma, fornendo una dose equilibrata di amminoacidi, vitamine e sali minerali, favorisce il più possibile e soprattutto il più a lungo possibile i processi vitali del nostro organismo ritardandone il decadimento. E farà bene, perciò, prenderne anche per questa ragione un cucchiaino diluito in un bicchier d’acqua da sorseggiare fra i pasti o durante gli stessi.

Una digestione difficile con senso di pesantezza e leggera nausea così come un’improvvisa allergia del nostro organismo verso un determinato alimento possono essere trattate ricorrendo all’aceto di mele. Se ne diluisce un cucchiaino in un bicchier d’acqua e si sorseggia poco per volta, a brevi intervalli, perché se lo stomaco è irritato mal sopporta un’ingestione di aceto fatta tutta in una volta.
Agendo come antisettico del tratto digestivo e dell’intestino, l’aceto di mele costituisce un metodo non solo ragionevole ma razionale per eliminare determinate anomalie. Così per le forme dissenteriche, che possono essere considerate il tentativo del nostro organismo di liberarsi da sostanze nocive, e per lo stato di debolezza generale che ne segue, la terapia a base di aceto di mele è particolarmente indicata (un cucchiaino diluito in un bicchier d’acqua che si berrà ai pasti, tra un pasto e l’altro e prima di coricarsi).

Ma l’aceto di mele è anche un rimedio epatico perché aiuta a disintossicare il fegato dalle sostanze che vi si accumulano espellendole dal nostro corpo. Senza effetti secondari nocivi, elimina inoltre i bruciori di stomaco e stimola la peristaltica intestinale.

Molti medici consigliano poi un uso regolare dell’aceto di mele per prevenire avvelenamenti di tipo alimentare, in particolare quando si visitano paesi stranieri o si è costretti a frequentare un ristorante dubbio. La dose consigliata è di un cucchiaio da tavola di aceto preso 30 minuti prima dei pasti e aggiunto a un bicchier d’acqua o a qualunque altra bevanda.
Se l’urina è troppo acida o troppo basica e provoca di conseguenza un maggior bisogno di urinare, va riportata alla normalità e questo è ciò che può fare benissimo l’aceto di mele assunto ai pasti principali (due cucchiaini in un bicchier d’acqua).
Se si perdono i capelli al di fuori di un certo periodo dell’anno in cui la caduta va considerata normale, è perché mancano i sali minerali: acido silicico, fosfato di calcio, cloruro di sodio (in piccole dosi). L’aceto di mele (un cucchiaino per bicchiere d’acqua) ha proprietà tali da reintegrare i sali mancanti e arrestare la caduta dei capelli nonché farli ricrescere più rapidamente e più folti. Per le unghie vale il discorso dei capelli. Se si rompono facilmente, se sono sottili, deboli, se perdono forza e consistenza, vuol dire che è in corso una disfunzione metabolica. L’aceto di mele, influendo sull’equilibrio minerale dell’organismo, fa tornare le unghie più forti.
L’aceto di mele fa bene ai
denti perché aumenta il tenore di calcio del nostro corpo. E previene la formazione del tartaro nonché la caduta dei denti. Il solito cucchiaino di aceto di mele diluito in un bicchiere d’acqua e via libera a sciacqui mattina e sera. Si otterrà una perfetta pulizia dei denti e, cosa che non disturba, un particolare loro splendore.
Qualche articolazione comincia a cigolare? E’ un momento che prima o dopo arriva. L’interessante è non perdersi d’animo e…….ricorrere all’aceto di mele (un cucchiaino in un bicchiere d’acqua ai pasti principali). Dopo un mese di “terapia” i primi miglioramenti. Se c’è una calcificazione della scapola, due mesi.
Ma perché le giunture scricchiolano? Perché nell’organismo vengono a mancare piccole quantità di cloruro di sodio. E come mai, con tutto il sale che consumiamo? Perché il sale isolato non è quello legato ad altri minerali. Così si può soffrire per carenza di sale pur consumandone in grande quantità. Se le vertigini, le cui origini possono essere diverse, non sono causate da disturbi gravi che tocca al medico accertare, l’aceto di mele (il solito cucchiaino in un bicchiere d’acqua ai pasti principali) porta a un miglioramento sensibile già dopo le prime quattro settimane.

www.ponti.com – info@ponti.com

Løv is Roxy

Løv is ROXY: incontra l’infuso che rende la vita più bella

Løv is RoxyRoxy e Løv Organic hanno unito le loro forze e orgogliose presentano « Løv is Roxy », un rinfrescante e rinvigorente infuso che combina le esperienze di entrambi i brand in un raffinato pacchetto.
Strettamente limitata, la collaborazione sarà disponibile da settembre 2015 presso i punti vendita europei di Quiksilver e i negozi di Løv Organic a Parigi e Berlino con un prezzo di 19,50€.
Dalla spiaggia alle montagne fino alla giungla urbana, Roxy and Løv Organic hanno la stessa vision: trovare il perfetto equilibrio tra un attivo e un consapevole lifestyle.
Come l’originale brand di surf e lifestyle per donne, Roxy ha continuato ad ispirare le giovani menti femminili a sognare in grande sopra e non la tavola dal 1990. Influenzata dal lifestyle scandinavo e dal design estetico, oltre a una profonda connessione alla natura e agli elementi, Løv Organic domina l’arte della combinazione dello stile, sostenibilità  e un pizzico di seduzione nei suoi unici, biologici infusi.
Come salutare dentro significa bello fuori, « Løv is Roxy » è confezionato con i migliori ingredienti per reidratare e rigenerare efficientemente dopo una lunga sessione di surf, un’intensa seduta di yoga oppure una corsa impegnativa attraverso la città o fuori dai sentieri battuti. Piuttosto che una bibita gassata e zuccherata o energy Løv is Roxydrink stimolanti che spesso eliminano i benefici di un lungo workout in pochi sorsi, « Løv is Roxy » migliora gli effetti positivi dell’attività fisica verso un puro stato di benessere e uno stato mentale positivo.
Pieno di deliziosi frutti ricchi di acqua come la mela e il ribes nero,ingredienti esotici come foglie di ibisco e melograno inoltre super alimenti più potenti come la bacca di Goji, la miscela colorata è un piacere da bere senza caffeina che può essere apprezzata calda o fredda.
Il suo fresco e invitante profumo ispira i tuoi pensieri a vagare mentre la tua mente si ristabilisce regolarmente ad ogni sorso – diventando zen e fresca come non è stata mai in modo così semplice. Confezionata in un container elegante e personalizzato con 25 bustine di tè, « Løv is Roxy » è un prodotto da collezione del tutto unico per le appassionate di fitness, le amanti del tè e probabilmente la via più gustosa verso il benessere.
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Very Important Proteins – V.I.P – a Casa Ferrarini. Il gusto di mangiare sano

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“Very Important Proteins – V.I.P” A CASA FERRARINI
Il gusto di mangiare sano protagonista ad Expo 2015

A settembre e ottobre Casa Ferrarini ospiterà “Very Important Proteins – V.I.P.”, un’iniziativa sviluppata in collaborazione tra Ferrarini e l’Istituto di Medicina Interna e Geriatria dell’Università Cattolica, Facoltà di Medicina e Chirurgia di Roma.

L’Esposizione Universale di Milano, con il suo tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” è una grande occasione per riflettere ancora una volta sul tema dell’alimentazione; è una grande opportunità per un’azienda come Ferrarini per ribadire ancora una volta il proprio impegno nel sostenere un’alimentazione sana e consapevole. Fin dalla sua fondazione infatti, nel 1956, Ferrarini ha fatto de “Il gusto di mangiare sano” la sua mission.

Il progetto “Very Important Proteins – VIP” vuole promuovere un corretto stile di vita attraverso la sensibilizzazione ad un uso adeguato e responsabile delle proteine come costituente indispensabile di una dieta equilibrata. Come sottolineato dal Prof. Francesco Landi, Geriatra del Policlinico Gemelli di Roma, “una corretta nutrizione è certamente, assieme all’attività fisica, uno dei principali fattori che determina lo stato di salute di una persona attraverso tutte le fasi della vita e che costituisce una delle componenti fondamentali per un invecchiamento di successo.”

Negli ultimi tempi l’attenzione mediatica si è concentrata spesso sulla demonizzazione delle proteine, in particolare di origine animale. E così, all’interno della sempre più pressante comunicazione sull’urgenza di adottare stili di vita più salutari per vivere più sani e più a lungo, il richiamo alla riduzione dell’apporto di proteine animali costituisce un leitmotiv non sempre suffragato da argomentazioni di rilevanza scientifica.

Così a Casa Ferrarini, collocata a fianco Palazzo Italia e di fronte all’Albero della Vita, a partire dal 4 settembre e durante tutti i successivi weekend di settembre e ottobre, un gruppo di medici, ricercatori e nutrizionisti del Policlinico Gemelli di Roma saranno a disposizione per coloro che lo vorranno per valutare alcuni parametri importanti per lo stato di salute, come glicemia, colesterolemia e pressione arteriosa; analizzeranno le abitudini alimentari (con una particolare attenzione all’aspetto del consumo proteico) e gli stili di vita ed effettueranno alcune prove funzionali per determinare la forza nelle braccia e nelle gambe.
Alla fine di questa valutazione lo staff del Policlinico Gemelli di Roma, coordinato dal Prof. Francesco Landi, fornirà dei consigli utili su come migliorare il proprio stile di vita, anche attraverso il consumo di alimenti sani e proteici, rigorosamente Made in Italy.

Parte integrante del progetto, un workshop sull’importanza delle proteine di origine animale nella dieta, che si terrà il 20 ottobre e vedrà la partecipazione di esperti nazionali e internazionali.

A sostegno di “Very Important Proteins – VIP” importanti aziende Partners come Tedaldi, Fileni, Elanco che condividono con Ferrarini la continua ricerca della massima qualità e sicurezza in tema di alimentazione.

Loghi aziende VIP Very Important Proteins

Per informazioni:
Ufficio stampa Ferrarini: via Rivaltella, 3 – 42123 Reggio Emilia (ITALIA)
tel +39 0522 9321 – http://blog.ferrarini.com – mail: marketing@ferrarini.com

Ufficio stampa Università Cattolica e Policlinico universitario A. Gemelli: Largo F. Vito, 1 – 00168 Roma
tel. + 39 06 30154442 – 4295 – www.rm.unicatt.it – www.policlinicogemelli.it – mail: ufficiostampa@rm.unicatt.it

alimentazione contro cellulite

Problemi di cellulite? Rimedi naturali per combattere la pelle a buccia d’arancia

alimentazione anti celluliteE’ finalmente giunto il periodo ideale per scoprirsi e dedicarsi a giornate di puro relax sotto al sole o nel fresco ristoratore di un bel bagno al mare o in piscina. Tuttavia, a volte questo momento rappresenta un vero e proprio incubo perché, di fronte allo specchio, siamo impareggiabili nella ricerca di tutti i difetti possibili e immaginabili che saremo costretti ad esporre al presunto giudizio inflessibile degli altri. Uno di questi difetti è sicuramente rappresentato dalla cellulite, problema condiviso e diffuso tra molte esponenti del pubblico femminile, e l’idea di presentarsi in queste condizioni di fronte al vigile occhio altrui non costituisce certo un incentivo a “scoprirsi” per una bella tintarella.

Tra le cause principali che provocano l’insorgere degli inestetismi della cellulite, tralasciando quelle genetiche ed ormonali, figurano anche quelle sicuramente più evitabili come un’alimentazione scorretta, la disidratazione e la sedentarietà.

Ci rendiamo conto che con picchi di calore da record come quelli registrati in questi giorni è difficile convincersi a muoversi quando ogni passo ci costa sudore e fatica. Per non parlare dell’appetito, che spesso manca facendo calare il desiderio e la fantasia di mettersi ai fornelli o di preparare gustose prelibatezze.
Quanto all’acqua, abbiamo già discusso di soluzioni creative per invogliarci a bere, ma la verità è che, nonostante tutto, spesso non arriviamo a dissetarci quanto dovremmo e il nostro corpo ne risente in mille modi diversi e la cellulite è uno di questi.

Purtroppo, però, se belli si vuole apparire…un po’ si deve soffrire, quindi bando alla pigrizia e rimboccarsi le maniche: basta un minimo di movimento (non è necessario diventare atleti olimpionici!), sforzarsi di bere il più possibile e modificare la nostra dieta in modo tale da assumere alimenti che ci supportino nella nostra lotta contro la cellulite.

A pensarci bene, non è poi una gran sofferenza e il vostro corpo vi ringrazierà, premiando i vostri sforzi.

Tra gli alimenti che potrete assumere per fornire all’organismo le giuste armi contro la cellulite privilegiate quelli:

  • RICCHI DI PROTEINE. Carni bianche, uova, frutta secca e ananas sono l’ideale perché possiedono un elevato contenuto di queste sostanze che favoriscono lo sviluppo muscolareimpediscono la ritenzione di liquidi.
  • RICCHI DI FERRO. Il ferro favorisce il trasporto dell’ossigeno nel sangue e aiuta a combattere la sensazione di stanchezza e spossatezza. Via libera ai legumi, in particolar modo le lenticchie.
  • RICCHI DI OMEGA 3. Il pesce e i frutti di mare contengono queste importantissime sostanze (il salmone ne è particolarmente ricco) che possiedono proprietà antinfiammatorie e non gonfiano i tessuti.
  • RICCHI DI VITAMINA C. Nota per accelerare il consumo di alcuni tipi di grasso presenti nel nostro corpo, oltre che per le sue proprietà rigeneranti e per il suo supporto al sistema immunitario, la vitamina C è contenuta in grandi quantità in alimenti come agrumi, ananas, kiwi, fragole e frutti rossi.
  • RICCHI DI ANTIOSSIDANTI NATURALI. Gli alimenti ricchi di antiossidanti aiutano l’organismo a scongiurare l’invecchiamento cellulare e a combattere l’azione dei radicali liberi. Privilegiate alimenti come asparagi, spinaci, carote, crusca, broccoli e frutti di bosco.

Ecco inoltre alcuni piccoli consigli “non appetitosi” per scongiurare l’insorgenza della cellulite:

  • evitate di accavallare spesso le gambe, perché questa cattiva abitudine rende difficoltosa la circolazione sanguigna
  • come anticipato, muovetevi! Alzatevi e fate qualche passo ogni mezz’ora, per riabituare il corpo alla posa eretta di tanto in tanto, piuttosto che costringerlo a fossilizzarsi nella posa seduta che non è di aiuto
  • anche da seduti, cercate di sollevare le gambe ogni tanto in modo che si stendano completamente
  • ricordatevi di bere! Ma attenzione. Non passate dal “bere poco” al “riempirvi come un fiume in piena” perché, come in ogni cosa, esagerare non va mai bene e potrebbe sortire l’effetto opposto, specialmente per i soggetti predisposti. Bevete il giusto per soddisfare il vostro fabbisogno di idratazione giornaliera.
    Un buon modo per capire se siete idratati a sufficienza o dovete sforzarvi un po’ di più è controllare il colore delle urine. Se è lievemente o molto scuro significa che dovete darci dentro con la reintegrazione di liquidi (via libera a tè, tisane, succhi di frutta e acqua); se, invece, appaiono chiare, vuol dire che state facendo il vostro dovere
  • Limitate il consumo di alcolici e di bevande gassate

 

 

gambe gonfie

Gambe gonfie e pesanti? Alcuni gustosi consigli per un po’ di sollievo

Alimenti Gambe gonfie

Con l’arrivo dell’estate e del caldo, si presentano con maggiore frequenza anche i disturbi associati alle gambe gonfie dovuti principalmente a problemi circolatori e alla scarsa idratazione causata dalla perdita di liquidi, inevitabile nelle giornate più torride.

Preservare la bellezza e il benessere delle gambe è fondamentale e particolare attenzione deve essere prestata in caso di temperature elevate poiché favoriscono la dilatazione dei vasi sanguigni e acuiscono una serie di disturbi associati, come gonfiore, sensazione di affaticamento, fragilità capillare, indolenzimento e, nel peggiore dei casi, dolore.

Come fare, dunque per trovare un po’ di sollievo e dare alle gambe gonfie nuovo vigore e leggerezza?

La soluzione migliore consiste nel combattere le due cause principali attraverso buone abitudini e un’alimentazione adeguata.

Tra le buone abitudini che possono tornarci utili per limitare i disagi causati dalle gambe gonfie figurano:

  • IL MOVIMENTO PER LA CIRCOLAZIONE. Una sana camminata e un po’ di moto non fanno male a nessuno (magari concentrandovi sulle ore meno calde della giornata per scongiurare colpi di calore). La sedentarietà è spesso una delle responsabili delle gambe gonfie e il movimento aiuta contro questo tipo di problema, favorendo la circolazione.
    Scoprirete che muovendovi di più, vi sentirete molto più in forma, rilassati e pieni di energie, diversamente da quanto si potrebbe pensare, perché stimolerete il vostro corpo a reagire.
  • L’IDRATAZIONE. Un aiuto contro le gambe gonfie arriva dall’acqua. In tutti i sensi. Bere molto aiuta a scongiurare il problema della disidratazione e ad eliminare le tossine dall’organismo. Inoltre, l’acqua è un ottimo alleato anche semplicemente per rinfrescarci. Docce fresche e pediluvi rilassano e stimolano la circolazione, oltre a fornire una piacevole sensazione di sollievo.
    Un consiglio per i pediluvi? Aggiungete all’acqua delle erbe rinfrescanti come menta e lavanda oppure rosmarino e timo.

Quanto all’alimentazione, vediamo insieme gli alimenti che ci aiutano a mantenerci adeguatamente idratati e quelli che stimolano la circolazione scongiurando il problema delle gambe gonfie.

Per l’idratazione:

  • POMODORO. Gustoso, adatto a innumerevoli ricette fresche e ricco d’acqua, contiene anche vitamina A e C.
  • ANGURIA E MELONE. Frutti simbolo dell’estate, sono ricchissimi d’acqua e il loro scarso contenuto di calorie li rende dei golosi e rinfrescanti alleati per la nostra dieta
  • PESCA. Anch’essa ricca d’acqua è perfetta per la combattere la disidratazione. Inoltre, è un ottimo diuretico, grazie alle sue proprietà disintossicanti.
  • FINOCCHIO. Fornisce un discreto apporto di liquidi e la sua consistenza croccante lo rende un perfetto elemento per gustosi spuntini.
  • TE’ VERDE e TISANE. Dalle ottime proprietà depurative e rilassanti, quale modo migliore di una buona tisana per scongiurare la disidratazione?
  • Non lesinate infine con le VERDURE in generale, poiché anch’esse contribuiscono in modo goloso e salutare a fornirci il giusto apporto di liquidi nell’ambito di una dieta variegata.

Quanto ai problemi circolatori

  • MIRTILLI E FRUTTI ROSSI. Grazie al loro contenuto di antocianosidi, rinforzano la struttura dei vasi sanguigni, migliorandone l’elasticità delle pareti.
  • UVA. Oltre agli antocianosidi, essa contiene anche flavonoidi, vitali per combattere l’azione dei radicali liberi e l’invecchiamento cellulare del nostro organismo.
  • AVOCADO. Tra le sue innumerevoli proprietà benefiche, esso aiuta a mantenere bassa la pressione sanguigna, diminuendo il rischio di ipertensione.
  • AGRUMI. Ricchi di vitamina C e polifenoli, essi tonificano i vasi sanguigni e combattono l’azione dei radicali liberi.
  • SALMONE. Il pesce è un valido alleato per la nostra salute. Il salmone, in particolare, è ricco di acidi grassi Omega-3, essenziali per la salute del sistema cardiocircolatorio.
  • AGLIO. Lo sappiamo, il sapore non è un granché e i loro effetti sui nostri rapporti sociali nelle ore successive all’assunzione sono risaputi. Tuttavia, se avete il coraggio di assumerlo crudo tutti i giorni, trarrete certamente giovamento grazie alle sue notevoli proprietà antibiotiche e al suo supporto alla circolazione di mani e piedi.
  • VINO. Se bevuto con moderazione, offre numerosi benefici per il sistema cardiovascolare, grazie al suo elevato contenuto di polifenoli