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I migliori Chef internazionali a Vinòforum 1

I migliori Chef internazionali a Vinòforum

Ci sarà una selezione dei migliori chef internazionali a Vinòforum – Lo Spazio del Gusto, l’appuntamento attesissimo dai food&wine lovers della Capitale, in scena da venerdì 10 a domenica 19 giugno 2016 presso gli appositi spazi, di ben 10mila metri quadri, di Lungotevere Maresciallo Diaz.

Tra i format all’interno di Vinòforum 2016 dedicati all’alta cucina spiccano Cantine da Chef International Edition e Chef’s Table, per i quali 20 nomi noti, e stellati di chef internazionali, si esibiranno ai fornelli alla ricerca dell’abbinamento perfetto con i vini di importanti cantine presenti alla XIII edizione della kermesse capitolina.

Novità assoluta di quest’anno sarà Cantine da Chef International Edition: 10 chef stellati – uno a sera per tutta la durata della manifestazione – provenienti dalle principali città europee, e non solo, proporranno dei percorsi di 3 portate pensati per accompagnare le etichette di alcune delle migliori aziende del Bel Paese. Per tutti gli chef partecipanti inoltre si tratterà della prima esibizione su suolo italiano, un’occasione decisamente da non perdere. Sarà così che a partire dai primi giorni di eventi in cui lo chef belga Gary Kirchens, del ristorante La Villa Lorraine di Bruxelles, e Paul Ivic del Tian di Vienna, affiancheranno le loro creazioni ai vini di rinomate cantine italiana.

A viaggiare in coppia con Falesco sarà Jan Hendrix, dello Jan di Nizza, mentre uno dei più grandi sushi chef d’Europa, Takuya Watanabe dello Jin di Parigi, farà da parring partner all’azienda Caldaro. Gli olandesi, Joris Peters, del Aan De Zweth, e Rogier Van Dam, del Lastage, saranno i compagni di viaggio rispettivamente di Negrar e Collavini, mentre il cuoco “itinerante” libanese, Joe Barza, costruirà un menu su misura per le migliori etichette di Cecchi. Chiusura affidata ad Alexandros Ioannou, del ristorante Sinne di Per Chef’s Table salgono in cattedra le più prestigiose Maison di Champagne – Krug, Dom Pèrignon, Moët & Chandon, Veuve Clicquot, Ruinart – che “affideranno” le loro rinomate cuvée nelle mani di un parterre di stellati italiani con pochi eguali in manifestazioni di questo genere. In mezzo, tra Giuseppe Costa del ristorante Bavaglino, che aprirà le danze venerdì 10 giugno, e Gianfranco Pascucci, che chiude domenica 19, ci saranno Peter Brunel, Massimo Viglietti, Luigi Taglienti, Michele Deleo, i fratelli Costardi, Heinz Beck, Francesco Apreda e Lorenzo Cuomo.

Un solo tavolo, 20 posti e una cena a sera che coinvolgerà tutti i sensi, perché ogni chef potrà esprimere il suo mood non solo attraverso i piatti, ma anche attraverso videoproiezioni e playlist musicali.

“Quella del 2016 – afferma Emiliano De Venuti, ideatore e organizzatore di Vinòforum – sarà un’edizione ricca di appuntamenti e spunti interessanti, sia per il pubblico di appassionati quanto per quello di operatori del settore. Vinòforum crede fermamente che nuove esperienze di consumo permettano una maggiore consapevolezza dei prodotti, per questo lavoriamo a format unici che mettono in continua sinergia il mondo dell’alta cucina e quello vitivinicolo. A dimostrazione di ciò i due format Chef’s Table e Cantine da Chef Internationl Edition, entrambi palcoscenici importanti sia per gli chef che vi partecipano che per le cantine”.

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Appuntamento con Vinòforum

Da venerdì 10 a domenica 19 giugno 2016, torna l’appuntamento con Vinòforum – Lo Spazio del Gusto, kermesse dedicata al vino e al cibo di qualità, in scena presso Lungotevere Maresciallo Diaz a Roma.

Dieci giorni di incontri con vignaioli e grandi chef, degustazioni, show cooking, lezioni didattiche, laboratori e tanto altro per un’edizione, la XIII, che per quest’anno ha in serbo grandi sorprese.

Questi i numeri, da capogiro, di una manifestazione che si presenta alla grande:

  • uno spazio di 10mila metri quadri
  • 500 cantine vitivinicole
  • 500 etichette in degustazione
  • 30 grandi chef
  • 10 maestri pizzaioli
  • 20 temporary restaurant

Protagonista indiscusso della manifestazione è il vino, grazie alla partecipazione delle più rinomate aziende vitivinicole italiane ed internazionali che già negli anni passati hanno saputo attrarre l’attenzione di appassionati e semplici curiosi, operatori ed esperti del settore, ristoratori e chef, la cui affluenza ha toccato nella scorsa edizione la quota di 40.000 presenze. Proprio agli operatori del settore è dedicato il Monday – Sunday Class, pensato per creare e sviluppare opportunità di business. Diversi saranno i momenti dedicati all’alta cucina grazie alla partecipazione di 10 chef stellati, provenienti dalle più importanti città europee, e 10 tra i più grandi cuochi italiani che creeranno dei menu esclusivi in abbinamento con alcune delle più importanti cantine italiane e maison del mondo. Grande attenzione anche alla pizza di qualità: 10 tra i migliori maestri pizzaioli della Penisola incontreranno altrettanti chef stellati, dando vita a eclettiche e gustose collaborazioni a 4 mani. A fare da fil rouge ovviamente il vino con grandi etichette scelte ad hoc.

Dopo il successo della scorsa edizione torna inoltre lo spazio dedicato ai Temporary Restaurant che vedrà l’avvicendarsi di 16 ristoranti italiani e 4 internazionali che per l’occasione proporranno menu gourmet a prezzi da street food.

Ad inaugurare Lo Spazio del Gusto di Vinòforum sarà la Roma Wine & Food Week che, dal 3 al 9 giugno, invaderà tutto il territorio cittadino con un calendario ricco di eventi: corsi di cucina, degustazioni guidate, banchi di assaggio nei musei e nei teatri, incontri culturali, laboratori per i bambini, corsi sulla nutrizione, dedicati a tutti i Wine & Food lovers.

Per non farvi trovare impreparati, date un’occhiata alla nostra rubrica Tutto sul vino!

show cooking bauer

Show cooking Bauer a Trento con lo Chef stellato Peter Brunel

Bauer logo

Show cooking Bauer con Peter Brunel, che svela i segreti del granulare Bauer

ma non solo

Autunno gustoso a Trento in occasione di EXPO MUSE, dove a partire da settembre alla scienza e all’arte si abbina l’alimentazione. L’iniziativa si chiama “Coltiviamo il gusto” e si inserisce all’interno del progetto “Expo sui territori”, coordinato dalla Provincia autonoma di Trento e organizzato dal MUSE (Museo delle Scienze di Trento). Presso la prestigiosa location del Palazzo delle Albere, adiacente al museo, le migliori aziende trentine hanno l’opportunità di presentare i propri prodotti al pubblico all’interno di esclusivi concept-store, ma anche di conquistare i visitatori attraverso coinvolgenti iniziative collaterali…

Bauer in particolare è protagonista dei “Laboratori del gusto“, momenti intensi dedicati a scoprire i prodotti di Bauer attraverso le parole e l’utilizzo mirato da parte dello Chef stellato Peter Brunel che, per l’occasione, è il mattatore di affascinanti show cooking! 17-18 settembre, 1-2 ottobre e 15-16 ottobre: sono queste le date nelle quali Bauer organizza, a fianco al concept-store, un intenso show cooking realizzato da Peter Brunel!

Il primo appuntamento, il 18 settembre scorso, ha visto lo Chef trentino realizzare una carbonara d’eccezione davanti agli sguardi ingolositi degli ospiti: fra questi, anche il direttore del MUSE Michele Lanzigher, che ha potuto gustare un piatto di spaghetti di patate alla carbonara preparato sotto i suoi occhi dallo Chef, utilizzando il granulare vegetale bio Bauer!

show cooking bauerNon una scelta casuale quella di Peter Brunel, di origine trentina, che per le sue creazioni culinarie utilizza solo ingredienti ricercati e speciali, combinati con sapienza per dare vita a qualcosa di semplicemente unico.

«Un processo simile a quello dei prodotti Bauer – ha spiegato Giovanna Flor, Amministratore Unico dell’azienda intervenuta allo show cooking – gustosi ed equilibrati al tempo stesso, creati a partire da un’accurata selezione delle materie prime, miscelate poi con metodi lenti e delicati, senza l’aggiunta di additivi chimici.»

Brunel ha spiegato agli intervenuti il suo percorso di ricerca ed elaborazione degli ingredienti naturali, finalizzato a trovare combinazioni uniche in termini di gusto e genuinità. Lo show cooking è stato anche l’occasione per un excursus sulla nascita della carbonara, che si dipana fra leggenda e storia. Un piatto che tutti riconducono alla gastronomia romana, preparato in pausa pranzo dagli antichi carbonai con uova, guanciale e pecorino, ma che invece sembra avere una carta d’identità diversa e più recente: siamo nella Seconda Guerra Mondiale e il biologo Ancel Keys distribuisce ai soldati americani la cosiddetta “Razione K”, composta da uova liofilizzate e bacon, per garantire alle truppe una dieta adeguata. I militari uniscono questi ingredienti agli spaghetti ed ecco qualcosa di molto simile alla carbonara, che nel corso del dopoguerra viene condivisa con le popolazioni affamate.

Cibo, creatività e storia, insieme nella straordinaria cornice del Palazzo delle Albere, a pochi passi dal Muse e recentemente ristrutturato, che racchiude al suo interno suggestive opere cinquecentesche. Gastronomia e arte trentine si fondono in un tutto chiamato cultura, capace di attrarre e coinvolgere un pubblico allargato in maniera totale.

Il prossimo appuntamento è per oggi, 1 ottobre, alle 17.00 con uno show cooking dal sapore “sportivo”! Gli ospiti d’eccezione saranno infatti due giocatori di Aquila Basket Trento, che collaboreranno attivamente con lo Chef Peter Brunel nella creazione di un piatto speciale utilizzando i prodotti Bauer!

cibi cuore food porn

Food porn: il piacere del cibo che stimola i sensi

food porn

Presentare un piatto con un’estetica accattivante, subirne l’effetto inebriante ancor prima di assaggiarlo perché, si sa, l’attesa del piacere è essa stessa il piacere (cit. Gotthold Ephraim Lessing), scoprire di non poter tenere a bada l’acquolina in bocca che ci preannuncia un’estasi per il palato e avvertire l’irrefrenabile desiderio di immortalare con una fotografia l’opera d’arte culinaria che si mostra dinnanzi ai nostri occhi per condividerla con gli altri.

Tutto questo è Food Porn.

Nulla a che vedere con la volgarità o la spudoratezza, dunque. Quella del Food porn è una tendenza che si è diffusa a macchia d’olio nella cultura enogastronomica dell’ultimo decennio e che sottolinea la notevole importanza rivestita della presentazione di un piatto (oltre che dalla qualità degli ingredienti) assumendo che il desiderio che tale presentazione suscita nei commensali sia in un certo qual modo paragonabile a quello sessuale, in termini di intensità naturalmente.

Per parlare di Food Porn, devono essere soddisfatti (in tutto o almeno in parte) i seguenti requisiti:

  • Accuratissima presentazione del cibo per stregare l’occhio e stimolare il gusto
  • Fotografia del piatto che immortala l’opera d’arte culinaria e ne serba il ricordo
  • La condivisione della foto sul web, attraverso i principali canali social, come Pinterest, Foodspotting, Facebook, Instagram, Twitter (#foodporn)
  • Commenti di apprezzamento e ri-condivisione dell’opera culinaria perché non farlo sarebbe un peccato mortale

food pornL’enfasi sull’estetica del piatto è figlia di un’era, quella digitale appunto, in cui i social e la condivisione frenetica sul web di qualsiasi cosa desti interesse sono ormai la parola d’ordine e l’impatto visivo di ciò che si trasmette ha un’importanza notevole.

Che sia giusto o meno, il primo impatto è sempre dato dall’apparenza: un’apparenza invitante, curiosa, accattivante è il primo passo per desiderare di assaporarne la sostanza. E di questo concetto i “seguaci” della tendenza Food Porn fanno tesoro.

Sono molti gli Chef che si sono ispirati a questo trend, come Giorgio Gramegna, che ha fatto dell’Eros in cucina il suo cavallo di battaglia o i giapponesi che ne sono maestri per tradizione, e altrettante sono le trasmissioni televisive che hanno promosso questa tendenza, basti pensare ai vari MasterChef seguitissimi in tutto il mondo.

E voi? Vi riconoscete come “Food Pornographers” oppure ritenete che si tratti di una semplice moda di passaggio, come tante altre?

 

Romagnoli patate infonografica regionale

Tante produzioni tipiche regionali per un’unica eccellenza alimentare italiana: le patate

logo romagnoli

Pochi ne sono a conoscenza ma, insieme ai tanti prodotti agroalimentari DOC e IGP, l’Italia vanta un’insospettabile e radicata tradizione regionale di eccellenza anche nelle patate che esprime diverse varietà tipiche di assoluto pregio.

Romagnoli, una delle principali realtà nazionali nella lavorazione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli e, in particolare, delle patate, conferma il proprio impegno alla valorizzazione della patata come eccellenza alimentare italiana svelando questo patrimonio strettamente legato alle tradizioni locali e ai singoli areali di produzione.

Si tratta di un patrimonio culturale e di diversità in gran parte da riscoprire, tutelare e valorizzare, come sta facendo da anni l’Azienda di Molinella (BO), anche perché questi presidi territoriali presenti dal Trentino alle Isole forniscono da sempre un contributo fondamentale di autenticità e gusto ad alcune delle specialità più amate della cucina regionale.

Romagnoli patate infonografica regionale

Proprio per evidenziare la presenza e l’importanza di questi piccoli “santuari” regionali della patata italiana, Romagnoli ha realizzato una mappatura dei principali presidi territoriali e del loro apporto ai piatti della tradizione regionale. Da un capo all’altro del Paese, la geografia d’Italia si popola di varietà tipiche e di piatti in un viaggio tra terre e sapori che spazia dalla Terre Alte Trentino per il tortel di patate alla Novella di Siracusa per le patate vastase e la pasta, patate e zafferano, passando per la Patata di Rotzo (VI) e il baccalà alla vicentina e la Novella di Galatina (LE) per la pitta di patate leccese e il riso, patate e cozze della tradizione barese.

Claudio SadlerRomagnoli per questa mappare le tipicità regionali delle patate ha fatto affidamento sulla sua estrema conoscenza del panorama produttivo nazionale, acquisito negli anni grazie alla sua continuativa attività di fornitura di patate da seme ai produttori locali in un clima di collaborazione e sviluppo della filiera.

Ci stiamo spendendo da tempo perché alla patata sia riconosciuto il suo ruolo di autentica eccellenza alimentare italiana” – dichiara Giulio Romagnoli, Amministratore Delegato di Romagnoli Fratelli SpA. “Il nostro obiettivo è avvicinare i consumatori al valore culturale e tradizionale di un alimento che, nelle sue varietà legate ai territori, è diretta espressione di quel mosaico di saperi e sapori che ha fatto grande la cucina italiana.”

L’iniziativa lanciata da Romagnoli trova il sostegno di uno dei nomi più prestigiosi dell’alta ristorazione italiana: lo chef bistellato Claudio SadlerLa banalizzazione del cibo è una tendenza che va contrastata a ogni livello perché non solo è appiattimento, ma è anche la negazione della specificità della nostra cultura alimentare, fondata sull’arte di esaltare e armonizzare tra loro i sapori delle materie prime a disposizione. Per questo è importante che si crei consapevolezza e rispetto per un alimento popolare come la patata, che merita di essere valorizzata secondo le sue caratteristiche.

Festa del Cerasuolo

18 Luglio – Festa del Cerasuolo da Gulfi: al via la terza edizione

Anche quest’anno alla Locanda Gulfi si rinnova l’appuntamento con la Festa del Cerasuolo, che giunge alla terza edizione. Una giornata particolare a cui l’azienda vinicola di Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, dedica attenzione e cura per valorizzare uno dei vini più rappresentativi del territorio siciliano: il Cerasuolo di Vittoria, la prima DOCG della Sicilia. L’evento si svolge sabato 18 luglio a partire dalle ore 18 e si arricchisce, quest’anno, di piacevoli contenuti. Primo tra tutti il contest gastronomico, che, come nelle passate edizioni, decreterà il Miglior Chef del Cerasuolo per l’anno 2015.

Quattro giovani promesse della ristorazione ragusana si contenderanno il titolo, dando libero sfogo alla loro fantasia e all’esperienza maturata in giro per il mondo e a fianco di grandi chef. I quattro sono Francesco Mineo del ristorante Locanda del Colonnello, Ettore Moliteo della Fattoria delle Torri, Luigi Geraci del ristorante Konza e Serena Mazza della Taberna dei cinque sensi.

Ciascuno di loro dovrà esibirsi davanti ad una giuria di settore, presentando una creazione gourmet che sarà valutata in base a diversi parametri. Dal gusto alla tecnica per passare alla presentazione, terminando naturalmente con l’azzeccato abbinamento con il vino protagonista, il Cerasuolo di Vittoria.

Festa del CerasuoloAll’evento partecipano ogni anno diverse cantine del territorio. Questa terza edizione vede coinvolte: Valle dell’Acate, Poggio di Bortolone, Gurrieri, Feudo Santa Tresa. Ad ognuna delle aziende vitivinicole è stato assegnato uno chef. Ad Ettore Moliteo il compito di esaltare il Cerasuolo di Vittoria di Valle dell’Acate, a Francesco Mineo quello dell’azienda Gurrieri; mentre a Luigi Geraci spetta il Cerasuolo di Vittoria di Poggio di Bortolone e a Serena Mazza quello di Feudo di Santa Tresa. La competizione sarà uno stimolo per i quattro giovani, che dovranno valorizzare al massimo uno dei vini più tipici del territorio, caratterizzato dal blend di Nero d’Avola, da cui prende corpo e alcolicità, e di Frappato che gli regala l’aromaticità.

Potrebbero essere molteplici gli abbinamenti gastronomici. Le bottiglie che hanno fatto un periodo di affinamento si sposano bene con le carni di agnello. I Cerasuolo invecchiati anche 4 o 5 anni possono essere serviti a fine pasto insieme a un buon caciocavallo ragusano. Mentre l’acidità di quelli giovani e freschi si accompagna bene al pesce, anche una semplice insalata di tonno e cipolla. Gli chef stanno già pensando alla loro ricetta.

Fuori dalla competizione enogastronomica, ci sarà naturalmente il Cerasuolo di Vittoria DOCG Gulfi in abbinamento alle creazioni gourmet di “casa”, quelle interpretate dallo chef Giuseppe Causarano e dallo chef pasticcere Antonio Colombo. L’azienda Gulfi in questa occasione presenterà anche il nuovo nato, il Cerasuolo di Vittoria Classico 2013.

Tutti i finger food realizzati, al termine della gara, saranno degustati dal pubblico in abbinamento ai vini delle cinque cantine. Ma per conoscere il nome del vincitore si dovrà attendere la fine della serata. L’intrattenimento è totale. Nel corso dell’evento si potranno degustare prodotti ed eccellenze tipiche del territorio. All’evento infatti partecipano Food Custodi dei Sensi, Frantoi Cutrera, Macelleria e Salumificio Massimiliano Castro, Acqua Filette, Moak, Antica Dolceria Bonajuto, Pasta della Salute Damigella. Quest’ultima sarà protagonista della maratona della Pasta della Salute, che avrà inizio alle ore 23.

Non mancherà l’intrattenimento musicale. A coinvolgere tutti, il duo esilarante dei musicisti Marcello Mandreucci e Rosario Vella. La Festa del Cerasuolo 2015 sarà un momento di puro divertimento. Da quasi trent’anni, sul palco i due musicisti formano una coppia irresistibile shakerando blues e canzone d’autore, De Andrè e Bob Dylan, mitologia rock e folk d’autore, leggerezza e contenuto. Tra un calice di Cerasuolo e un altro sarà un po’ come infilare la monetina nel juke-box dei nostri anni migliori. Gli ingredienti per un’incursione musicale comico-involontaria ci sono tutti e di certo non mancheranno buon cibo e buon vino. Per il resto bisogna solo non mancare per divertirsi e trascorrere un giorno di festa, ma anche per scoprire chi vincerà il titolo Miglior chef del Cerasuolo 2015.

Il costo della serata è di 25 euro. Per info e prenotazioni locandagulfi@gulfi.it 

Telefono 0932 928081
Twitter: @vinigulfi
Facebook: Gulfiwines
Pinterest: vinigulfi

I 4 giovani chef in gara per il titolo Miglior Chef del Cerasuolo 2015

Ettore Moliteo – Ristorante Fattoria delle Torri (RG)

Nato a Catania, sin dall’infanzia frequenta la cucina di un ristorante dietro la gonna della madre. Diventato grande, decide di seguire la propria passione per la cucina e, dopo il Liceo Scientifico, si iscrive al Corso “Professione Cuoco” del Gambero Rosso. Qui conosce Peppe Barone, personaggio di spicco della ristorazione isolana, che lo indirizza verso la Locanda Don Serafino, dello chef Vincenzo Candiano. Dopo una breve esperienza presso la Locanda del Monsù, viene coinvolto nel progetto dell’Antico Convento di Ragusa Ibla, sia come cuoco del Ristorante Cenobio sia come docente della Scuola di Alta Cucina Mediterranea “Nosco”. Contemporaneamente collabora con la rinomata Fattoria delle Torri di Modica, che gli offre la possibilità di un periodo di formazione presso il Ristorante Joia di Milano, dello stellato Pietro Leemann; è l’occasione questa, per affiancare a una cucina molto legata ai prodotti del territorio una nuova filosofia basata su tecniche e materie prime della cucina orientale, con particolare attenzione alla salute e alla leggerezza di ogni piatto. Tornato in Sicilia, porta i frutti di questa sua importante esperienza nella cucina di Fattoria delle Torri.

Festa del Cerasuolo Ettore Moliteo e Luigi GeraciLuigi Geraci – Ristorante Konza (RG)

Geraci Luigi nato nel 1985, vive a Ragusa dove esercita la sua passione culinaria presso il ristorante “Konza”. Diplomatosi all’alberghiero di Modica, ha lavorato con diversi chef come: Ciccio Sultano, Claudio Ruta, David Tamburini e un’esperienza presso il “Four Season” di Milano con il maestro Sergio Mei. Ha conseguito diversi premi tra i quali la medaglia d’oro all’evento “SiciliAmo” come miglior chef emergente siciliano del 2009; medaglia d’argento come “Cuoco dell’Anno 2009”. Fa parte del direttivo dell’Associazione Provinciale Cuochi Iblei (F.I.C).

Francesco Mineo – Ristorante Locanda del Colonnello (RG)

Francesco Mineo, 27 anni, nato a Palermo. All’età di 21 lascia gli studi universitari per intraprendere la strada della cucina professionale. La prima esperienza è stata a Milano nel 2009, con lo Chef Nicola Cavallaro presso l’omonimo ristorante. Dopo una breve parentesi palermitana trascorre un anno lavorando presso la cittadina di Leicester (UK) e nel 2011 si trasferisce a Roma. Nei due anni trascorsi nella capitale ha il piacere di collaborare, in un primo momento, con la Cucina centrale dell’Hotel H10 RomaCittà, e successivamente con lo Chef Oliver Glowig presso il suo ristorante in Androvandi Palace Hotel. Nel Marzo 2013 decide di tornare in Sicilia ed inizia la collaborazione con lo Chef Accursio Craparo presso il ristorante Locanda del Colonnello a Modica. Nel 2014 conosce personalmente lo Chef David Tamburini, con il quale ha poi il grande piacere di lavorare presso il ristorante La Gazza Ladra. Attualmente lavora al fianco dello Chef Davide Minerva presso il ristorante Locanda del Colonnello.

Festa del Cerasuolo Francesco Mineo e Serena MazzaSerena Mazza – Ristorante Taberna Dei Cinque Sensi (RG)

Serena Mazza, 37 anni, ragusana doc. Travolta dalla passione per la cucina sin da piccola, dopo l’excursus scolastico che la porta a svolgere l’ attività di dottore commercialista per dieci anni, nel 2014 decide di seguire la sua passione primordiale iscrivendosi alla scuola “Nosco” di Ragusa Ibla. Finita la scuola frequenta da stagista la cucina del ristorante Cenobio per tre mesi; un ulteriore mese presso la Locanda Don Serafino, sino ad approdare alla Taberna Dei Cinque Sensi.

vini locanda gulfi

25 Giugno: La Locanda Gulfi a Taormina per una Cena d’Autore

Il prossimo 25 giugno lo chef ragusano Giuseppe Causarano della Locanda Gulfi darà il massimo della sua creatività ai fornelli nella cucina di Andreas Zangerl nel suo nuovo ristorante di Taormina. Il meglio della cucina ragusana sarà così esaltato da grandi chef.

Giuseppe è stato al mio fianco come secondo in passato e tra noi c’è stima e amicizia – afferma Andreas, che di recente ha iniziato la nuova avventura con l’apertura del suo nuovo ristorante -. Questa cena nasce da tutto questo. Sarà lui il protagonista perché voglio che mostri qui la sua crescita professionale”.

La cena d’autore si terrà il prossimo 25 giugno da Andreas Restaurant. Saranno in quattro a dare concretezza e forma alle materie prime. Giuseppe Causarano, lo stesso Andreas, il suo secondo Salvatore Mangano e naturalmente Antonio Colombo, chef pasticcere della Locanda Gulfi.

locandina cena locanda gulfi taorminaPer il suo ritorno a Taormina Causarano proporrà un menù inedito. Si comincerà con due stuzzichini, la cassata salata e la giuncata, che saranno servite con un cucchiaino. Il primo antipasto nominato “Terra e mare” combinerà sapientemente sgombro grigliato, melanzana affumicata, lardo e datterino candito. Il secondo è “La strada verso Gulfi”, omaggio al suo presente professionale: una zuppa di cipolla, tonno secco, vaniglia e pane croccante al cacao.
Come primo: “Zucca e Tartufo”, tortelli di zucca grigliata, fonduta di ragusano DOP e scorzone estivo di Palazzolo Acreide.
Il secondo è la“Costata chiaramontana oggi”, un carré di maialino nero dei Nebrodi in doppia cottura, su crema di mele dell’Etna e prugne secche.
Si concluderà in dolcezza con l’estro del giovanissimo Antonio Colombo. Due le delizie: lo sfincione dolce e il dessert “l’uovo di Colombo”, l’inedita creazione che il pasticcere emergente ha fatto approdare al fuori Expo Milano 2015 insieme a Cracco.

Sono molto entusiasta di questo ritorno a Taormina – commenta Causarano – è un ritorno da un grande chef da cui ho imparato tanto. Un amico. Per noi chef è stimolante il confronto per crescere sempre di più. In cucina non ci si arresta mai

vini locanda gulfi

In abbinamento ai piatti, i vini di casa Gulfi, e in particolare il nuovissimo e fresco rosato presentato allo scorso Vinitaly: Rosà, le cui uve 100 per cento Nero d’Avola provengono dal Cru San Lorenzo all’interno della DOC Eloro, Pachino. I vini saranno abbinati e raccontati da Davide Catania, direttore e sommelier della Locanda Gulfi.

Il costo della cena è di 60 euro.

Per informazioni e prenotazioni: Andreas Restaurant, via Bagnoli Croce 88, Taormina. Telefono 0942 – 24011.

pizza

A Vinòforum: “L’Italia della pizza! Viaggio nella pizza d’autore” con Ferrarelle

A Vinòforum il sapore della pizza autentica: 11 maestri per incontri d’autore

Un viaggio alla scoperta della Regina delle tavole degli italiani: la pizza. Vinòforum e Ferrarelle presentano “L’Italia della pizza! Viaggio nella pizza d’autore“: nel parco giochi del cibo e del vino di qualità, aperto fino al 21 giugno sul Lungotevere Maresciallo Diaz-Farnesina, grande risalto alla tonda dai mille gusti.

Ferrarelle pizzaSono 11 i maestri pizzaioli che si alternano nello “Spazio pizza” all’interno del villaggio del gusto di Vinòforum, giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione.
I maestri pizzaioli che partecipano a Vinòforum rappresentano l’eccellenza dell’arte della pizza in Italia: Stefano Callegari (Roma), Gino Sorbillo (Napoli), Renato Bosco (Verona), Matteo Tambini (Faenza), Antonino Esposito (Sorrento), Enzo Coccia (Napoli), Edoardo Papa (Roma), Giancarlo Casa (Roma), Salvatore Di Matteo (Napoli), Corrado Scaglione (Monza Brianza) e Pino Arletto (Roma).
A fare gli onori di casa, ogni sera, il maestro pizzaiolo Stefano Callegari.

Il presidente e CEO di Vinòforum, Emiliano De Venuti dichiara:

Per la prima volta a Vinòforum arriva la pizza: è una scelta che abbiamo voluto fortemente nella convinzione che la tradizione e l’innovazione di un prodotto italiano doc possono costituire un ottimo accostamento alla qualità del buon vino

Michele Pontecorvo, responsabile Comunicazione e CSR Ferrarelle SpA, a sua volta, dichiara:

Ferrarelle è sempre presente quando si tratta di celebrare il mondo della pizza, perché condivide con questo piatto, icona del nostro Paese, l’alta qualità, il gusto unico e i sani valori di prodotto autentico del made in Italy

e aggiunge

Sostenere il mondo della pizza significa inoltre promuovere una cultura gastronomica i cui valori sono affini per Ferrarelle alla propria cultura di marchio e d’impresa: il rispetto delle tradizioni e allo stesso tempo l’apertura all’innovazione, la costante aspirazione all’eccellenza e all’inimitabilità

Vinòforum social dinner

A tavola con lo smartphone: a Vinòforum arriva la cucina 3.0

La cucina 3.0 approda a Vinòforum con il progetto “social dinner” firmato “La Molisana“: a tavola i nuovi commensali si chiamano Twitter, Instagram e Facebook.

Una cena partecipata, dove lo chef e il pubblico si scambiano opinioni, suggerimenti e trucchi del mestiere sui piatti del giorno: il tutto rigorosamente con foto, tweet e post sui social network.

Vinòforum social dinnerUno strappo al galateo per consentire allo smartphone di trovare un posto a tavola e dare vita a una cena social nel parco giochi di Vinòforum (Lungotevere Maresciallo Diaz-Farnesina), che continuerà ad accogliere gli amanti del cibo e del vino di qualità fino al 21 giugno.

L’appuntamento con la “social dinner” (evento a posti limitati, prenotazione su www.vinoforum.it) è in programma sabato 20 giugno: i prodotti tipici del Molise animeranno la serata che sarà moderata dal blogger Luca Sessa (“Per un pugno di capperi“).

Dopo il successo delle prime tre serate, il parco giochi del vino e del cibo di Vinòforum va avanti con le sue attrazioni enogastronomiche: più di 2.500 etichette vitivinicole, 15 chef stellati e 25 temporary restaurant sono i numeri della dodicesima edizione.

Nell’area “Cantine da chef” l’appuntamento è con i grandi chef stellati, che presentano tre piatti abbinati ad altrettante etichette enologiche di pregio, coordinati dall’ospitalità dell’oste di sala Arcangelo Dandini.
Stasera tocca ad Andrea Aprea (ristorante Vun-Milano), domani è la volta di Giuseppe Costa (ristorante Il Bavaglino-Terrasini), mentre il 17 giugno a Vinòforum arrivano i fratelli Christian e Manuel Costardi dell’omonimo ristorante di Vercelli. Spetterà al pluristellato Heinz Beck animare la serata del 18 giugno. Poi toccherà a Francesco Apreda (19 giugno), Begona Rodrigo (20 giugno) e Iside De Cesare (21 giugno).

Ad animare lo Spazio del gusto anche i temporary restaurant, espressione dell’eccellenza culinaria romana e non. Dopo il successo riscosso da Marzapane, L’Arcangelo, Secondo tradizione e La locanda del poeta, fino a domani spazio a Pascucci al Porticciolo, Aroma, San Pietro di Cetara e Flavio al Velavevodetto.
Il 16 e il 17 giugno tocca a Casa Coppola, Il Tino, Osteria 140 e L’angolo d’Abruzzo di Carsoli.
Bistrot 64, Settembrini libri & cucina, Trippini e Osteria dell’orologio animeranno le serate del 18 e del 19 giugno.
Alle ultime due giornate di Vinòforum saranno presenti Le Tamerici, Salotto culinario, L’Oste della bon’ora e La Parolina.

piccoli Chef corso val venosta e congusto

Piccoli chef con le Mele Val Venosta: un corso di cucina “Congusto”

Al via il secondo appuntamento con il corso di cucina che nasce dalla collaborazione tra Mela Val Venosta e Congusto, prestigiosa scuola di cucina di Milano.

Accanto alle lezioni professionali ed amatoriali per i più grandi, il corso di cucina “Piccoli chef con le Mele Val Venosta” è dedicato esclusivamente ai bambini dai 3 ai 12 anni.

Il tema? ovviamente le mele.

piccoli Chef corso di cucina val venosta e congustoI più piccoli possono finalmente mettere alla prova le loro latenti abilità culinarie cimentandosi nella realizzazione di merende golose attraverso un corso studiato appositamente per insegnare divertendo la ricettabilità in cucina di un frutto croccante e genuino, nato nel meleto più alto d’Europa, la Val Venosta.

Un laboratorio sensoriale attivo che, con la collaborazione degli Chef più rinomati, accompagna i più giovani in un percorso volto a far conoscere le differenti varietà di mele venostane e a sperimentare le varie consistenze degli alimenti per un primo simpatico approccio alle basi della cucina.

Piccoli Chef Crescono!

Di seguito i dettagli del prossimo appuntamento:

Giovedì 18 giugno
alle ore 17,00
Piccoli chef con le Mele Val Venosta

Il corso avrà luogo presso la sede di
Congusto Milano
Via G.B. Nazari, 3 – Milano
Tel. +39 02 897858.1

logo val venosta