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Premio Gianni Masciarelli a Oscar Farinetti

OSCAR FARINETTI vince il Premio GIANNI MASCIARELLI “Oltre…La vite”

logo masciarelliConsegna martedì 6 ottobre 2015 ore 16.00

San Martino sulla Marrucina (CH) – piazzetta Gianni Masciarelli

Martedì 6 ottobre alle ore 16:00 si svolgerà a San Martino sulla Marrucina la cerimonia di consegna del premio Gianni Masciarelli “Oltre…La vite”, giunto alla settima edizione e assegnato ogni anno a personalità che si sono distinte nella promozione del territorio e dell’enogastronomia nazionale.

Il Premio, dedicato a Gianni Masciarelli, è nato su iniziativa del comune di San Martino sulla Marrucina luogo di nascita e centro propulsore dell’attività del produttore, che tanto si è battuto per la valorizzazione della viticoltura e del territorio abruzzese. “Oltre…La vite” si ispira infatti ai valori di autenticità, qualità senza compromessi e determinazione, che hanno guidato la vita e l’attività di Gianni Masciarelli.

Premio Masciarelli

Il Premio, dopo esser stato assegnato all’Associazione LIBERA nella persona di Don Luigi Ciotti, a Gad LERNER, Bruno VESPA, Oliviero TOSCANI, Francesco MOSER e Mimmo LOCASCIULLI, quest’anno è stato conferito all’unanimità a Oscar Farinetti, imprenditore che al di là degli straordinari successi commerciali e industriali, ha promosso il cibo e la cultura gastronomica italiani come tessuto di valori, storie, progetti. Un talento nell’affermare l’eccellenza di un territorio e dei suoi prodotti che ci ricorda Gianni Masciarelli.

Unito da un legame viscerale al territorio abruzzese, Gianni Masciarelli ne aveva fatto il fulcro della sua concezione enologica, studiando e valorizzando le pratiche, le tradizioni, le tipicità dei vitigni autoctoni intesi come sua massima espressione di questo microcosmo. Un uomo la cui visione si è tradotta in una sfida innovativa che ha diffuso la conoscenza delle eccellenza vitivinicola abruzzese su scala globale.

Il premio, realizzato dall’orafo Enzo TORRIERI di Guardiagrele, consiste nella riproduzione di un tralcio di vecchia vite proveniente dalle vigne MASCIARELLI, montato su pietra bianca della Majella lavorata dallo scalpellino Riccardo DI IENNO, su cui sono montati grappoli e foglie di vite d’oro. Ai piedi del tralcio, un piccolo Panama, cappello che Gianni MASCIARELLI indossava per ripararsi dal sole quando frequentava le sue vigne.

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L’Azienda MASCIARELLI Tenute Agricole, nata nel 1979 dall’intuito imprenditoriale di Gianni Masciarelli, figura simbolo del panorama enologico italiano e protagonista dell’affermazione della vitivinicultura abruzzese moderna, si è affermata, nello spazio di appena un trentennio, tra le realtà di maggiore spicco e prestigio nel panorama vitivinicolo italiano, e non solo. L’Azienda, condotta dal 2008 da Marina Cvetic Masciarelli, moglie di Gianni, ha sede a San Martino sulla Marrucina (CH) e conta circa 350 ettari di terreni coltivati a vigneto articolati su 14 comuni nelle 4 province abruzzesi. Produce oltre 2 milioni di bottiglie l’anno. Alla produzione vinicola si affianca anche quella di olio extravergine di oliva.

Un costante e rinnovato lavoro, quello dell’Azienda Masciarelli, all’insegna della modernità, del rispetto per l’ambiente e senza mai dimenticare l’importanza della tradizione. Emblematica in questo senso anche l’apertura dopo un lungo restauro del seicentesco Castello di Semivicoli, relais de charme tra i vigneti.

Guide Musei del cibo

I Musei del Cibo da sfogliare: le perle della Food Valley in sette volumi

Il circuito museale della provincia di Parma presenta la collana che in sette volumi racconta le perle della Food Valley

Nell’anno in cui con Expo il mondo intero si sta confrontando sul ruolo del cibo per l’uomo e per la società, a pochi chilometri da Milano – a Parma – c’è un luogo che produce i più rinomati prodotti d’Italia e che ha dedicato ben sette musei a questi alimenti d’eccellenza.

Da oggi, la collana editoriale “Parma, i Musei del Cibo. Tra storia e territorio” accompagna i visitatori durante il viaggio da Langhirano a San Secondo, alla scoperta della tradizione culinaria locale e del legame indissolubile tra gastronomia e paesaggio. Per la prima volta le guide – edite da Grafiche Step e in vendita all’interno dei Musei – approfondiscono le origini e le peculiarità dei prodotti dei sei Musei del Cibo della provincia di Parma (Museo del Prosciutto, Museo del Salame, Museo del Vino, Museo della Pasta, Museo del Pomodoro e Museo del Parmigiano Reggiano) e del Museo d’Arte Olearia Agorà Orsi Coppini. Un circuito che rappresenta un unicum a livello italiano e valorizza il saper fare che sta alla base della cultura enogastronomica nazionale.

Ognuno dei sette volumi è composto da un centinaio di pagine a colori che propongono vere e proprie esperienze di visita in forma di libro, tra arte, natura e produzione delle autentiche delizie della Food Valley italiana. Scritta in tono colloquiale dalla giornalista Mariagrazia Villa e curata da Giancarlo Gonizzi, Coordinatore dei Musei del Cibo, la collana contiene servizi fotografici originali realizzati appositamente per mettere in luce, passo dopo passo, i luoghi storici e suggestivi che ospitano i percorsi museali, tra oggetti, fotografie, video ed emozioni.

Ad arricchire il repertorio documentaristico sono altresì materiali e testimonianze inedite provenienti dall’Archivio di Stato di Parma. Non mancano inoltre chicche e aneddoti che il visitatore andrà a rintracciare in loco, dalla storia del cavatappi al Museo del Vino di Sala Baganza, al pepe del Museo del Salame di Felino, passando per le collezioni di latte di conserva e di trafile esposte rispettivamente al Museo del Pomodoro e al Museo della Pasta (entrambi a Giarola) per arrivare fino al sale di Salsomaggiore, che al Museo del Prosciutto di Langhirano ha una rinnovata vetrina dedicata.

Ma il mondo agroalimentare non può essere narrato senza seguire le tracce dei personaggi che hanno segnato la storia dei prodotti principi del territorio: lungo il percorso si incontrano tra gli altri Giuseppe Garibaldi, innamorato della Malvasia, Giuseppe Verdi agricoltore, il cui legame con la terra era viscerale, Gabriele D’Annunzio, estimatore appassionato del Culatello, Cesare Zavattini, Mario Soldati e molti altri.Le Guide dei Musei del Cibo Food Valley

Arance e Agrumi di Sicilia

Sicilia: il paniere di eccellenze agroalimentari sotto il marchio Ruralità mediterranea

Ruralità mediterraneaProgetto «RAMSES – Rete Aree Mercatali per lo Sviluppo dell’Economia Sostenibile»

L’iniziativa rientra nel PSR “Sicilia” 2007-2013

Misura 421 «Cooperazione interterritoriale, interregionale, transnazionale»

Dal Nerello Mascalese al Pistacchio di Bronte, passando per il Limone di Siracusa e per l’Uva di Mazzarrone. Sono circa 150, ripartiti tra i quattro GAL coinvolti nel progetto, i campioni di prodotti agroalimentari siciliani che hanno passato il primo controllo di qualità e a cui è seguita la fase della narrazione: la realizzazione di veri e propri racconti del gusto che, a seguito di interviste fatte ai produttori, hanno messo in luce il legame inscindibile tra specialità alimentari, peculiarità del territorio di provenienza, patrimonio storico-artistico e tradizioni locali. Il risultato è un vero e proprio paniere di prodotti che avranno il marchio “ Ruralità Mediterranea ”, uno strumento permanente e dinamico di accreditamento di prodotti e aziende. L’adesione al marchio è stata subordinata alla verifica di un campione di prodotto sottoposto ad un test sensoriale da parte di un Panel professionale.

Il racconto dell’azienda, la descrizione sensoriale del prodotto, le sue peculiarità come gli aspetti nutrizionali prenderanno forma compiuta nel Passaporto del Gusto, un utile strumento che le aziende potranno utilizzare, nei diversi mercati di riferimento, come leva flessibile di promozione e commercializzazione. Una diversa strategia di marketing che unisce e integra tradizione produttiva rurale e turismo, in modo tale da creare un’offerta territoriale di qualità che faccia da traino per i flussi turistici e i visitatori da tutto il mondo.

Il tutto grazie al progetto “RAMSES – Rete Aree Mercatali per lo Sviluppo dell’Economia Sostenibile”, un Progetto di Cooperazione, volto alla promozione e valorizzazione delle specialità e tipicità agroalimentari della Sicilia orientale. Il progetto, promosso dai 4 Gruppi d’Azione Locale, “Terre dell’Etna e dell’Alcantara”, “Etna”, “Kalat”, “Eloro”, si rivolge a tutte le aziende del settore ubicate nei territori di riferimento, interessate ad aderire al marchio di qualità “Ruralità Mediterranea”.

Il percorso non è finito qui. Al fine di garantire un continuo miglioramento delle specialità agroalimentari facenti parte del marchio infatti, i GAL hanno inoltre previsto la costituzione di gruppi di assaggio permanente addestrati da esperti assaggiatori. L’obiettivo è di trasferire gli strumenti tecnici necessari per una descrizione esaustiva delle eccellenze agroalimentari dei territori Leader di appartenenza, fornendo continuità e visione a lungo termine alle traiettorie di sviluppo del progetto.

Vigneti Cortona Doc

Cortona Doc: al via la vendemmia 2015 all’insegna di una buona annata

logo consorzio vini cortonaSono positive le previsioni di annata fatte dalle aziende del Consorzio Vini Cortona

Nei vigneti di Cortona si raccolgono le prime uve (bianchi e Merlot). Per il Syrah, vitigno principe della Denominazione, si aspettano i primi di settembre. Il caldo di luglio ha compromesso l’eccellenza in vigna, ma il lavoro di questi giorni saprà sicuramente bilanciare sulla qualità finale

Sarà una vendemmia all’insegna del calo delle uve raccolte quella che è già cominciata nel territorio della Denominazione della Cortona Doc. Mentre in vigna si raccolgono le uve bianche e i Merlot, le aziende del Consorzio Vini Cortona inviano le prime indicazioni circa l’annata in corso. Un dato condiviso è il calo delle quantità, che al momento è calcolato in previsione sul -10% rispetto allo scorso anno. Un calo dipeso soprattutto dalle alte temperature e la siccità che si sono registrati nel mese di luglio, uno dei più caldi degli ultimi cinquant’anni, e nei primi giorni di agosto. Meno quantità significa qualità migliore.

Anche se non sarà un’annata straordinaria, come si presentava fino al mese di giugno quando dal punto di vista climatico ed evolutivo il vigneto era perfetto, il 2015, se l’andamento climatico delle prossime settimane sarà favorevole, darà comunque dei buoni vini a Cortona. Entrando nei dettagli tecnici, l’annata 2015 ha visto la vegetazione delle viti in anticipo di circa una settimana rispetto alla media stagionale con una ottima cacciata e una buona fioritura. Il clima di giugno ha permesso anche una buona allegagione alla quale ha fatto seguito un’ottima invaiatura. Di grande livello anche la fase finale della maturazione delle uve, anche se il caldo di luglio ha costretto le aziende ha selezionare un minor numero di grappoli a scapito, come detto, della quantità finale delle uve raccolte. Nessuna malattia in vigna, con assenza di oidio, pochissimi attacchi di peronospora e tignola.

Marco Giannoni, presidente Consorzio Cortona ViniIl caldo comporterà anche un leggero aumento della gradazione delle uve, con un grado babo in media più alto di 2 o 3 punti rispetto alla media stagionale degli altri anni. E’ comunque ottima la previsione delle uve in raccolta. «Il clima degli ultimi anni è sicuramente il nostro peggior nemico – spiega il Presidente del Consorzio Vini Cortona, Marco Giannonima la tecnica in campo e l’esperienza in cantina ormai fanno si che le aziende abbiano gli strumenti per fronteggiare eventuali picchi di caldo come ce ne sono stati quest’anno e pur incidendo sulla quantità, si riesce sempre a portare in cantina uve di livello qualitativo medio-alto».

Vendemmia a Cortona vuol dire anche impiego. Sono centinaia infatti gli avventizi, soprattutto studenti e giovani, che in questi giorni stanno contribuendo al lavoro delle aziende. Il vino a Cortona rappresenta infatti sempre di più un importante indotto economico. Dalla creazione della Doc Cortona le aziende si sono moltiplicate di anno in anno e il settore ha richiamato numerosi investimenti. Attualmente vengono prodotte in media oltre un milione di bottiglie all’anno, mentre il valore economico, con un fatturato medio che supera i 3 milioni di euro. Oltre 500 sono gli addetti ai lavori coinvolti, senza contare l’indotto (tra turismo e aziende artigiane) che rappresenta per questo borgo toscano. A livello di mercati nel 2014 la bilancia è protesa verso l’estero per il 60% circa. Usa, Nord Europa sono i principali mercati, ma sono in crescita il Canada, Brasile, Cina e Giappone. La restante fetta percentuale va in Italia, Toscana, Lombardia e Lazio in particolare.

Sapòrem Expo 2015

Sapòrem: Aperitivo all’italiana a New York con Francine Segan

prosciutto di San DanieleOggi, 31 agosto, alle ore 19.30 presso lo Spazio Sapòrem in Expo pad. Eataly, Francine Segan accompagnerà gli ospiti in Aperitivo all’italiana a New York, uno speciale appuntamento dedicato alla conoscenza delle caratteristiche organolettiche e del perfetto abbinamento di quattro prodotti protagonisti della tradizione italiana: Prosciutto di San Daniele, Grana Padano, Mortadella BolognaConegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.

Francine Segan, una tra i maggiori esperti di cucina italiana negli Stati Uniti, interpreterà e illustrerà il sapore unico e distinto delle quattro stelle made in Italy: Prosciutto di San Daniele, Grana Padano, Mortadella Bologna e Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.

francine seganL’esperta svelerà attraverso tre inedite e gustose ricette le peculiarità di questi prodotti DOP degustati oltreoceano:

  • Prosciutto di San Daniele DOP con verdure croccanti e riso, presentato in stile sushi;
  • Cubetti di Mortadella Bologna IGP con crema di pistacchi e pistacchi, in bicchierini
    monoporzione;
  • Spiedini di Grana Padano DOP 24, con cranberries e olive.

L’evento è gratuito, ma ad accesso limitato, esclusivamente previa richiesta di prenotazione all’indirizzo eventi@saporem.it e ricevimento di conferma da parte del team di Sapòrem.

Per rimanere aggiornati sui prossimi appuntamenti, consultare www.saporem.it.

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Consorzio del Prosciutto di San Daniele
Costituito nel 1961, il Consorzio del Prosciutto di San Daniele detiene il Disciplinare di Produzione, vigila sulla sua corretta applicazione, protegge, tutela e promuove il marchio ‘Prosciutto di San Daniele’. Il prosciutto di San Daniele è un prodotto a denominazione di origine protetta – DOP, un alimento naturale, assolutamente privo di additivi o conservanti, che viene prodotto dalle 31 aziende aderenti al Consorzio, localizzate solo ed esclusivamente a San Daniele del Friuli (Udine).

Il particolare ambiente geografico che include fattori climatici e umani, determina le caratteristiche naturali, uniche e irripetibili del Prosciutto di San Daniele.

Per saperne di più:
www.prosciuttosandaniele.it
www.facebook.com/sandanieledop
twitter.com/SanDanieleDOP
www.pinterest.com/sandanieledop/
www.youtube.com/user/SanDanieleDOP

Irpinia campanile caposele jazz & wine

Jazz & Wine all’Ombra del Campanile: alla scoperta di tradizioni e sapori d’Irpinia

Il 14 agosto a Caposele (AV), tra le antiche cantine di Catapano scavate nella roccia, sulle sorgenti del fiume Sele, torna Jazz & Wine all’Ombra del Campanile.

Un appuntamento unico, alla scoperta dell’Irpinia: luoghi, tradizioni, cultura, sapori ed enogastronomia, si incontrano e si fondono con la musica Jazz, in un percorso sensoriale tra le migliori cantine irpine, ma non solo… L’evento mira a valorizzare e far conoscere nuove produzioni in abbinamento ai piatti tipici della tradizione locale.

La terza edizione del festival Jazz & Wine all’Ombra del Campanile vuole confermarsi come una delle rassegne più seguite e conosciute nel panorama musicale della Valle del Sele: anche quest’anno, una programmazione di spessore, con la partecipazione di artisti italiani e internazionali di indiscussa fama mondiale per celebrare un incontro di culture e realtà territoriali e produttive accomunate da una passione senza confini: quella per il jazz.

Con la sua atmosfera informale e suggestiva il Parco Saure, conferma la sua vocazione verso storia, arte e cultura e apre le porte a questo genere musicale nella sua versione più raffinata ed ampia.

irpinia jazz & wine all'ombra del campanile

VINO. La bravura, la passione, la ferrea volontà di credere ed investire, della gente che ha creduto nel territorio di origine e si è impegnata per dare un futuro a questa terra: questo e molto altro si assapora in ogni goccia del nettare irpino, tesoro di un’intera regione che con la sua gente, le sue tradizioni e il suo patrimonio naturale contribuisce a valorizzare il nostro Bel Paese.
Ogni bicchiere offerto, avrà qualcosa di personale e di intimo da raccontare all’assaggiatore, che si perderà in un viaggio sensoriale tra i toni dei rossi e dei bianchi: un ricordo di un territorio unico, l’Irpinia e il nostro meraviglioso Sud, da tramandare a chi ancora non ha avuto la fortuna di conoscerlo.

CIBO. L’Irpinia possiede un patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico di eccezionale ricchezza, strettamente connesso alla cultura e alle tradizioni locali: un’eredità rimasta invariata nei secoli.
Il progetto Jazz & Wine all’Ombra del Campanile si prefigge lo scopo di coniugare un territorio di indiscussa bellezza a produzioni eno-gastonomiche di pregio ed elevata qualità.
Salumi, latticini, formaggi, olio extravergine d’oliva, vino, pasta fresca ed essiccata, miele, ortofrutta, marmellate, confetture, conserve, tartufi, funghi, prodotti da forno, dolci, gelato artigianale, torrone, ecc saranno i protagonisti assoluti di un percorso sensoriale alla scoperta delle tradizioni e dei sapori d’Irpinia.

Per maggiori informazioni: concitameo@tiscali.it

fèlsina vini

Alla corte di Fèlsina note di gusto tra Jazz e Vini di pregiata qualità

Per gli edonisti alla ricerca del piacere derivante dall’ascolto di ottima musica accompagnata dalla degustazione di vini di pregiata qualità, una serata da non perdere quella di Venerdì 31 luglio presso la corte dell’Azienda Fèlsina.

Nella cornice di una prestigiosa location immersa nel verde di un incantevole paesaggio che rievoca tradizioni di tempi antichi, si terrà, infatti, un evento musicale in cui jazz e vini di pregio costituiranno la miscela d’eccellenza di una piacevole serata all’insegna del gusto e dell’intrattenimento.

L’evento avrà inizio alle ore 20.00 in un’atmosfera rilassante e riservata delizierete il vostro palato degustando i migliori vini di Fèlsina e stuzzicando un tagliere misto di antipasti.

Alle 21.00 il jazz entrerà in scena con il concerto del trio “Hot Jazz Trio” composto da Irene Pareti (voce), Raffaello Pareti (contrabbasso) e Andrea Mucciarelli (chitarra).

Costo della serata:
20 euro, comprende la degustazione di 3 vini, un tagliere misto di antipasti e il concerto.

Solo per la serata, sconto del 20% sui prodotti acquistati in Enoteca.

Per info e prenotazioni:
welcome@felsina.it o telefonare allo 0577.355117

Colpo d’occhio su Fèlsina e i suoi vini

I poderi di Fèlsina, sviluppatisi in più di mille anni, sono gli stessi di sempre: Rancia, Rancino, Arcidosso, Arcidossino/Santa Letizia, Casale di Fèlsina, Fèlsina, Casalino, Santa Maria, San Giuseppe, Ruzzatoio, Molino d’Ombrone, Valli, Molinuzzo, Terra Rossa.
Come per tutti i buoni agricoltori, la principale preoccupazione di Fèlsina è la difesa della fertilità naturale del terreno, che l’Azienda tutela mantenendo una mente aperta alle novità, senza eccessi, e lavorando in un contesto di sperimentazione che va dalla biodinamica alle più moderne tecnologie e innovazioni.
La coltura della vite ha l’obiettivo di ottenere la maturazione della miglior uva dal punto di vista morfologico e fisiologico, adatta a essere vinificata secondo lo stile aziendale.
Per questo da lungo tempo Fèlsina realizza selezioni massali con il risultato che in nessun altro luogo sono presenti altrettanti cloni di Sangiovese e portainnesti piantati in territori così eterogenei.
Un’azienda delle dimensioni e della varietà di Fèlsina esige una responsabilità profonda non solo in vigna ma in tutto il suo ecosistema per preservare l’ambiente naturale, controllando l’impatto umano e della tecnologia.
Boschi, campi seminati a cereali, oliveti, macchia, fossi e corsi d’acqua, i campi più piccoli della riserva di caccia coltivati a erba medica, lupinello, saggina, girasole, favino, tutto concorre alla salvaguardia della biodiversità.

street food

Streetfood Rimini: la “Tendina” torna a Marina Centro

StreetFood logo

Diciannovesima tappa annuale per il tour del Cibo di strada promosso dall’associazione nazionale Streetfood. Prossima tappa Rimini con l’Associazione Commercianti di Marina Centro, dove in Piazza Kennedy, da venerdì 31 luglio a domenica 2 agosto lo Streetfood Village animerà la movida della cittadina per eccellenza delle vacanze estive di giovani e appassionati di mare e divertimento.

In tre giorni sono attese decine di migliaia di persone per assaggiare il miglior cibo di strada italiano, l’unico certificato in qualità e tradizione dall’unica e prima associazione nazionale che tutela e promuove questo settore, ormai sempre più apprezzato dai consumatori.

«Cibo di strada ormai non vuole più dire soltanto mangiare qualcosa – spiega Massimiliano Ricciarini, presidente e fondatore di Streetfood – è molto di più: a partire dal divertimento che può portare grazie al fatto non solo di trovarsi nelle principali piazze delle città italiane, ma anche grazie alla musica, agli spettacoli e alle atmosfere di benessere e spensieratezza che si generano in questi appuntamenti».

Dalle 17 del venerdì e dalle 11 di mattina del sabato e della domenica, fino a notte inoltrata lo Streetfood Village sarà aperto a tutti gli “streetfoodies” che passeranno da Rimini. Saranno presenti nei gazebi di Streetfood oltre 50 specialità da tutta Italia e dal mondo per far degustare alle migliaia di persone previste i cibi di strada più tradizionali e genuini. Ce ne sarà per tutti i gusti.

Novità: cibo di strada etiope tra gli stranieri.

L’associazione nazionale Streetfood infatti, nata nel 2004, è stato il primo progetto in Italia a promuovere il cibo come cultura e il cibo di strada come format vincente in quanto “riassume in un cartoccio” storia e tradizioni di ogni regione d’Italia da scoprire e gustare con le mani. Nel 2015 lo Streetfood Tour ha già segnato 19 tappe in altrettante città d’Italia dimostrando come il cibo di strada è e deve essere integrato con la cultura e con la vita della città. Oltre un milione di “streetfoodies” in questi appuntamenti (con una media di 50 mila presenze a evento). Sono tutti appassionati di buona cucina, di tradizione. Cercano nel cibo di strada non solo un pasto, ma emozioni e racconti dei territori da cui queste cucine così particolari provengono. Il merito di Streetfood è stato quello di garantire al consumatore prodotti certificati nella qualità e nella storia e riconoscibili con il marchio “Artigiani del gusto”.

MENU Streetfood Village Rimini

La tradizione
Sicilia – pane e panelle, pane ca’ meusa, arancine, cannoli e cassatine.
Lazio – Fritto di pesce
Marche – Olive e fritto misto di Ascoli
Puglia – Bombette, panzerotti e puccia con il polpo, focaccia barese e panini gourmet su food truck
Toscana – Tortelli di patate tradizionali casentinesi (Ar) e fritti. Hamburger di Chianina Igp certificato
Romagna – Piada romagnola e cassoni
Abruzzo – Arrosticini di pecora
Veneto – Pastin Hamburger delle dolomiti di Belluno e wurstel artigianali.
Campania – Patata tornado e pasticceria napoletana

Tra gli stranieri
Argentina – carne di angus alla griglia e choripan
Grecia – Souvlaki e Gyros Pita
Marocco – Cous Cous e Tajine
Spagna – Paella e tacos con sangria
Etiopia – sambussa, felafel, kategnà e altre ricette tipiche

Bevande 
birra artigianale friulana e toscana a marchio Streetfood®
Cocktail di lime e frutta fresca serviti da foodtruck a forma di lime

Streetfood Village Rimini

Festa del marmo e delle Albicocche

1-2 Agosto: weekend di festa del Marmo e delle Albicocche in Val Venosta

Nel weekend dall’1 al 2 agosto si terrà a Lasa la tradizionale “Festa del Marmo e delle Albicocche”, omaggio a due dei prodotti distintivi di questa zona.
Infatti, Lasa in Val Venosta, è nota per le sue gustose e genuine albicocche e per il suo “oro bianco” cioè il suo marmo finissimo.

L’ABICOCCA VENOSTANA

Il clima unico della Val Venosta, caldo e soleggiato, con poche precipitazioni e terreni ariosi, è ideale per la coltivazione delle albicocche, chiamate anche Marillen dagli abitanti del luogo.
Di forma ovale e dalla buccia sottile e vellutata, di colore giallo scuro, tendente all’arancione, l’albicocca venostana è un concentrato dei sapori e delle straordinarie sfumature che caratterizzano l’estate in Val Venosta.
La sua polpa morbida e succosa, dal sapore pieno e lievemente acidulo, si presta bene ad essere utilizzata per la preparazione di dolci e marmellate.

In Val Venosta, la coltivazione delle albicocche avviene ad un’altitudine compresa tra i 600 e i 1.200 metri sul livello del mare a garanzia di una qualità eccellente del prodotto.
Le albicocche venostane, commercializzate da VI.P (Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta), possono essere acquistate direttamente durante la festa o nei negozi al dettaglio delle cooperative associate: la JUVAL a Castelbello, la VI.P-Bio Val Venosta a Laces, la MEG in Val Martello, la GEOS a Silandro, la OVEG a Oris e la Bottega del Contadino a Stava-Naturno.

IL MARMO DI LASA

A questo frutto dolce ed estivo si aggiunge un altro prodotto tipico di Lasa, il marmo bianco di cui questa zona è ricca. Il purissimo marmo di Lasa è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per le sue peculiarità distintive come la capacità di resistere meglio alle intemperie, mantenendo a lungo la propria brillantezza e la propria integrità. Inoltre, gli esperti lo ritengono il marmo bianco più raffinato, infatti, il marmo di Lasa era la pietra prediletta dalla dinastia degli asburgo e vari architetti e artisti lo hanno utilizzato per le oro opere in metropoli come New York, Londra, Berlino.

Il programma della festa spazia dal divertimento alla cultura: artisti del marmo, intrattenimento con musica dal vivo, mercatino di prodotti tipici e degustazioni riempiranno, infatti, le strade del paese nel corso del weekend.
Inoltre, presso diversi stand sarà possibile acquistare le albicocche o comprare prodotti artigianali realizzati con il prezioso marmo.

Info

Associazione Turistica Silandro-Lasa
www.silandro-lasa.it
Tel.: +39 0473 730 155
info@silandro-lasa.it

Acquisto presso cooperative VI.P

Coop. JUVAL a Castelbello, 0473.727500
Coop. MEG a Martello, 0473.744700
VI.P-Bio Val Venosta a Laces, 0473.723324
Coop. GEOS a Silandro, 0473.737100
Coop. OVEG a Oris, 0473.739932
Bottega del Contadino, a Stava-Naturno, 0473-667723

calici di stelle

Calici di Stelle: è ormai prossima la settimana di tasting nella cornice di un cielo stellato

calici di stelle

Manca davvero pochissimo all’inizio di “Calici di Stelle“, l’atteso appuntamento per palati sopraffini che delizierà amanti del vino e inguaribili romantici in una settimana di eventi e iniziative al chiaro di luna in cui i protagonisti saranno vini pregiati, buona musica e, naturalmente, un meraviglioso cielo stellato.

Nell’anno in cui i riflettori mondiali sono puntati sull’Italia e sulle sue eccellenze agroalimentari, per essere celebrate insieme a quelle di tutto il mondo nell’esclusiva cornice dell’Esposizione Universale di Milano, il Movimento Turismo del Vino con Vinitaly omaggia Expo 2015 presenziando con uno dei suoi eventi più rappresentativi, suggestivi e apprezzati che da sempre scandiscono la settimana di San Lorenzo.

Calici di Stelle special edition Expo2015 accende le serate della terrazza di VINO – A taste of ITALY (Sala Symposium) con sette eventi di degustazione dal 4 al 10 agosto, ogni giorno dalle 20.00 alle 21.30.

Un’occasione speciale che vedrà riunirsi idealmente esperti e curiosi da tutta Italia attraverso un unico filo conduttore che trascende da sempre i confini regionali: l’amore per i vini di qualità e il saper vivere.
Il terreno comune? Un suggestivo panorama stellato che si perde all’orizzonte e fa da cornice agli incantevoli paesaggi del nostro Bel Paese.

Per gli appassionati di astronomia, in molte location non mancherà l’osservazione guidata delle stelle attraverso i telescopi dell’Unione Astrofili Italiani – (UAI), www.uai.it – calicidistelle@uai.it – che rinnova la propria collaborazione per questo evento inserendolo nel calendario delle “astro iniziative” promosse in abbinamento a “Le notti delle stelle”.

Ci auguriamo che tra un sorso di vino, un brano musicale e lo sguardo sempre rivolto alle stelle, il cosmo ci regali momenti di straordinario romanticismo con l’affascinante vista di qualche stella cadente, per chiudere le magiche serate in bellezza.

Si beve in Calici di Stelle dalle Alpi alla Sicilia:

Protagoniste dei tasting saranno le regioni italiane con le proprie etichette più rappresentative: tutti i migliori vini d’Italia, dalle Alpi alla Sicilia.

martedì 4: Calabria, Lombardia, Molise
mercoledì 5: Abruzzo, Campania, Lazio
giovedì 6: Puglia, Umbria
venerdì 7: Emilia Romagna, Sicilia
sabato 8: Basilicata, Friuli, Piemonte
domenica 9: Marche, Sardegna, Trentino
lunedì 10: Liguria, Toscana, Valle d’Aosta

#suonodabere

In accompagnamento, le playlist composte dal music designer Paolo Scarpellini che contengono i più emozionanti brani di musica leggera e operistica italiana per conferire ulteriore atmosfera alle serate di degustazione al chiaro di luna.

Calici di Stelle: dove, come, quando

Per non perdervi tutti gli aggiornamenti e le informazioni sulla settimana di tasting, una lista degli eventi organizzati dalle regioni partecipanti è consultabile sul sito dell’Associazione Nazionale Città del Vino, in fondo alla pagina che tratta l’evento.

Ulteriori novità e info di questa edizione sono consultabili sul sito web www.movimentoturismovino.it

Ingresso con calice, tasca e degustazione: 10,00 euro
Ingresso senza degustazione: gratuito