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Romagna Brisighella

I tesori enogastronomici della Romagna alle pendici dei tre Colli di Brisighella

Per un indimenticabile viaggio alla scoperta delle meraviglie paesaggistiche e della tradizione enogastronomica del nostro Bel Paese, Curioseety propone un itinerario unico, attraverso il quale immergersi e perdersi in un mondo di gusto nella splendida cornice naturale dell’Appennino tosco-romagnolo.

Il programma

1° Giorno – Si arriverà nello splendido borgo medioevale di Brisighella nel pomeriggio e con sistemazione presso la pensione La Cavallina, immersa nel verde delle colline di Romagna, ma a due passi dal centro storico del Borgo che sarà possibile visitare prima di cena. La location è sita nella valle del Lamone a ridosso del selvaggio Appennino tosco-romagnolo in un territorio ricchissimo di varietà paesaggistiche tutte a pochi chilometri di distanza: la pianura padana, l’ondulazione delle colline coltivate, la peculiarità dei calanchi argillosi, i gessi calcarei del Parco Regionale che si ritrovano sin nel centro del paese e che ne hanno caratterizzato la storia, le selvagge montagne dell’Appennino teatro tra l’altro delle più sanguinose battaglie della seconda guerra mondiale tra Partigiani e truppe tedesche.
Dopo una passeggiata per il centro storico seguirà la cena in una delle tante, caratteristiche ed accoglienti osterie del borgo.

2° Giorno – Sveglia presto e trasferimento a Faenza da cui si ripercorrerà a ritroso il sentiero 505 (“dei crinali”) per tornare a Brisighella. Il sentiero è davvero suggestivo e sempre immerso nel verde: ampi panorami, colline, calanchi, antiche torri di avvistamento.

L’arrivo dai colli dietro Brisighella è davvero suggestivo con la vista del borgo adagiato verso il fondo valle. Ci si fermerà qui a visitare la Grotta Tanaccia che si incontrerà proprio sul percorso: uno degli esempi più significativi di carsismo di questo tratto di Appennino nonché luogo di importanti testimonianze archeologiche (reperti dell’età del bronzo e del ferro). Nel pomeriggio visita alla splendida Pieve del Tho, la più antica della valle del Lamone.

Menzionata per la prima volta in un documento del 909, gli studi la fanno risalire all’epoca romana quale edificio militare poi riconvertito a pieve negli ultimi decenni del IX sec. E’ detta “in ottavo” perchè si trovava all’ottavo miglio da Faenza su una strada romana, la via “Faventina”, che collegava Romagna e Toscana come ancora a tutt’oggi. Sulla via di ritorno a Brisighella, non mancherà la degustazione alla Cantina sociale: il Brisighello è un eccellente e rinomato olio extravergine di oliva D.O.P. che nasce da uliveti delle colline del comprensorio brisighellese coltivati ad agricoltura biologica. La raccolta è manuale tramite brucatura dal momento che il territorio non permette alcun tipo di meccanizzazione; il Sangiovese di Romagna è un vino D.O.C prodotto con le uve Sangiovese vinificate in purezza o insieme a piccole quantità (massimo 15 % da disciplinare) di uve di altre varietà a bacca rossa della zona. Naturalmente è un vino che si sposa perfettamente con la ricca cucina locale.

3° Giorno – Dopo una ottima colazione sul bel terrazzo de La Cavallina, il viaggio proseguirà verso il Parco della Vena del Gesso. Inizialmente si attraverserà il borgo di Brisighella toccando uno alla volta i tre colli dell’Orologio, della Rocca e del Monticino, ciascuno dei quali regala una splendido panorama sul borgo e sulla Valle del Lamone; quindi si proseguirà tra boschi e i sali e scendi lungo il bellissimo anello del Parco Carnè (sempre all’interno del Parco Regionale della Vena del Gesso), intorno a Monte Rontana (484 mt).
Proprio lungo il percorso, e ideale meta conclusiva dell’itinerario, è il Rifugio Carnè, da pochissimo completamente restaurato, dove si pranzerà immersi nel verde, prima del rientro. All’interno delle strutture del rifugio, tra le altre cose, un piccolo ma curatissimo Museo naturale.

Info sulla guida – Claudio

Claudio vive a Roma ed è una guida ambientale escursionistica AIGAE. Ama camminare, esplorare e scoprire e vi aspetta per farlo insieme. Oltre all’italiano parla inglese e portoghese.

Info e Prenotazioni

Per conoscere i dettagli, i prezzi e per prenotare l’itinerario enogastronomico proposto da Curioseety cliccate qui.

street food

Streetfood Rimini: la “Tendina” torna a Marina Centro

StreetFood logo

Diciannovesima tappa annuale per il tour del Cibo di strada promosso dall’associazione nazionale Streetfood. Prossima tappa Rimini con l’Associazione Commercianti di Marina Centro, dove in Piazza Kennedy, da venerdì 31 luglio a domenica 2 agosto lo Streetfood Village animerà la movida della cittadina per eccellenza delle vacanze estive di giovani e appassionati di mare e divertimento.

In tre giorni sono attese decine di migliaia di persone per assaggiare il miglior cibo di strada italiano, l’unico certificato in qualità e tradizione dall’unica e prima associazione nazionale che tutela e promuove questo settore, ormai sempre più apprezzato dai consumatori.

«Cibo di strada ormai non vuole più dire soltanto mangiare qualcosa – spiega Massimiliano Ricciarini, presidente e fondatore di Streetfood – è molto di più: a partire dal divertimento che può portare grazie al fatto non solo di trovarsi nelle principali piazze delle città italiane, ma anche grazie alla musica, agli spettacoli e alle atmosfere di benessere e spensieratezza che si generano in questi appuntamenti».

Dalle 17 del venerdì e dalle 11 di mattina del sabato e della domenica, fino a notte inoltrata lo Streetfood Village sarà aperto a tutti gli “streetfoodies” che passeranno da Rimini. Saranno presenti nei gazebi di Streetfood oltre 50 specialità da tutta Italia e dal mondo per far degustare alle migliaia di persone previste i cibi di strada più tradizionali e genuini. Ce ne sarà per tutti i gusti.

Novità: cibo di strada etiope tra gli stranieri.

L’associazione nazionale Streetfood infatti, nata nel 2004, è stato il primo progetto in Italia a promuovere il cibo come cultura e il cibo di strada come format vincente in quanto “riassume in un cartoccio” storia e tradizioni di ogni regione d’Italia da scoprire e gustare con le mani. Nel 2015 lo Streetfood Tour ha già segnato 19 tappe in altrettante città d’Italia dimostrando come il cibo di strada è e deve essere integrato con la cultura e con la vita della città. Oltre un milione di “streetfoodies” in questi appuntamenti (con una media di 50 mila presenze a evento). Sono tutti appassionati di buona cucina, di tradizione. Cercano nel cibo di strada non solo un pasto, ma emozioni e racconti dei territori da cui queste cucine così particolari provengono. Il merito di Streetfood è stato quello di garantire al consumatore prodotti certificati nella qualità e nella storia e riconoscibili con il marchio “Artigiani del gusto”.

MENU Streetfood Village Rimini

La tradizione
Sicilia – pane e panelle, pane ca’ meusa, arancine, cannoli e cassatine.
Lazio – Fritto di pesce
Marche – Olive e fritto misto di Ascoli
Puglia – Bombette, panzerotti e puccia con il polpo, focaccia barese e panini gourmet su food truck
Toscana – Tortelli di patate tradizionali casentinesi (Ar) e fritti. Hamburger di Chianina Igp certificato
Romagna – Piada romagnola e cassoni
Abruzzo – Arrosticini di pecora
Veneto – Pastin Hamburger delle dolomiti di Belluno e wurstel artigianali.
Campania – Patata tornado e pasticceria napoletana

Tra gli stranieri
Argentina – carne di angus alla griglia e choripan
Grecia – Souvlaki e Gyros Pita
Marocco – Cous Cous e Tajine
Spagna – Paella e tacos con sangria
Etiopia – sambussa, felafel, kategnà e altre ricette tipiche

Bevande 
birra artigianale friulana e toscana a marchio Streetfood®
Cocktail di lime e frutta fresca serviti da foodtruck a forma di lime

Streetfood Village Rimini

Itinerario gastronomico - Reggio Emilia

Reggio Emilia: itinerario gastronomico dal sapore storico e culturale

Per chi ama immergersi nella storia, nell’arte e nella cultura dei luoghi visitati oltre ad assaporarne le prelibatezze locali frutto della tradizione e della passione di un popolo, Curioseety propone un itinerario gastronomico e culturale che ci accompagna in Emilia Romagna e nei suoi inconfondibili sapori.

Meglio conosciuta come la “città del Tricolore“, perché è qui che la bandiera italiana è stata adottata per la prima volta nel 1797, Reggio nell’Emilia ha una storia antica: nell’XI secolo, la città era il cuore della contea di Matilde di Canossa, figura femminile di spicco e regnante di straordinario fascino.

Più tardi, figure importanti segnarono la sua fama, dal poeta e letterato Matteo Maria Boiardo a Ludovico Ariosto, il leggendario poeta dell'”Orlando Furioso”.

Al giorno d’oggi, famosa per la sua gastronomia e la qualità della vita, Reggio Emilia è eminentemente città d’arte. I suoi simboli sono la Cattedrale, la seicentesca Basilica della Ghiara e il famoso Teatro Municipale.

L’itinerario gastronomico proposto da Curioseety e dalla sua guida, Cinzia, ci accompagna alla scoperta di sapori e luoghi storici e meravigliosi.

Itinerario gastronomico: Info sulla guida – Cinzia

Cinzia ama Ravenna e l’Emilia Romagna, dove è nata. Ogni giorno incontra numerosi visitatori che arrivano da ogni parte del mondo alla scoperta di Bologna, con i suoi palazzi e le sue torri, di Ravenna con i suoi mosaici, e di tante altre località altrettanto affascinanti e ricche di storia.
Per Cinzia è un grande piacere accompagnarli, raccontare loro del nostro patrimonio, della nostra cultura, della nostra gastronomia.
Ma non solo: ama personalizzare i suoi itinerari secondo le esigenze di ogni cliente, con tours sempre nuovi ed interessanti, ricchi di curiosità e sapori che costituiscono l’anima e le radici della sua meravigliosa e amatissima terra, l’Emilia Romagna.

Info e Prenotazioni

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Museo del Parmigiano Reggiano - Soragna

26 Luglio: Parmigiano Reggiano LAB, un’esperienza didattico-degustativa con il Re dei Formaggi

Parmigiano Reggiano i musei del cibo

Parmigiano Reggiano LAB: stagionature a confronto fino a 50 mesi

Domenica 26 luglio il laboratorio polisensoriale al Museo del Parmigiano Reggiano
di Soragna (PR)

Nel prezioso caseificio a forma circolare che ospita il Museo del Parmigiano Reggiano di Soragna (Parma), andrà in scena domenica 26 luglio alle ore 16,00 Parmigiano Reggiano LAB, un evento proposto dall’Associazione “L’Osservatorio Gastronomico” con il patrocinio del Master COMET – Cultura, Organizzazione e Marketing dell’Enogastronomia Territoriale dell’Università di Parma.

I partecipanti prenderanno parte alla visita al Museo – inserito all’interno del complesso “Castellazzi” – condotta da Alice Rossi, Guida turistica di Explora Emilia Travel and Taste e Docente del Master COMET dell’Università degli Studi di Parma. Dopo la visita al percorso museale si passerà al laboratorio che prevede la degustazione polisensoriale del Re dei formaggi, un’occasione unica per comprendere la differenza di sapore tra le varie stagionature con la possibilità – davvero non comune – di assaggiare il gusto deciso e complesso del Parmigiano Reggiano 50 mesi. Si scopriranno tutti gli ingredienti e i consigli utili per preparare le più originali ricette di appetizer a base del classico e prestigioso formaggio italiano DOP, noto ed apprezzato in tutto il mondo. Scaglie di diverse stagionature verranno poi abbinate a bevande ed altri prodotti enogastronomici.

Parmigiano Reggiano LAB fa parte del ciclo di laboratori – Food LAB Valley – ideato dall’Associazione “L’Osservatorio Gastronomico” per i sei Musei del Cibo della provincia di Parma dedicati alle eccellenze del territorio del Parmense. Food LAB Valley è un progetto incluso nelle proposte culturali del Club di Prodotto Parma nel Cuore del Gusto e ogni laboratorio propone un’esperienza didattico-degustativa che permette di entrare in contatto direttamente e conoscere a 360° i prodotti tipici della Food Valley.

Per chi volesse partecipare e vivere un’esperienza unica, divertente e all’insegna dei piaceri legati all’enogastronomia, è obbligatoria la prenotazione presso il Parma Point (Tel. 0521/931800). L’appuntamento con Parmigiano Reggiano Lab prevede la visita guidata all’interno del Museo del Parmigiano Reggiano (40 minuti circa), lo speciale laboratorio polisensoriale con Degustazione finale e Aperitivo creativo. La durata prevista è di circa due ore, dalle 16,00 alle 18,00 e il costo a persona, comprensivo di tutto, è di 20,00 €.

Chicago Blues Brothers

Soul & Streetfood festival: a Porretta (Bo) un weekend di musica e cibo di strada di qualità

StreetFood logo

Un’altra importante collaborazione per l’associazione Streetfood che porta i suoi cibi di strada in uno dei festival più importanti in Italia per il genere Soul. A Porretta Terme (Bo) Piazza della Libertà ospiterà la diciottesima tappa dello Streetfood Tour

Quando il Soul d’autore incontra il cibo di strada d’autore nasce il Soul & Streetfood Festival. Da venerdì 24 a domenica 26 luglio lo Streetfood Tour farà tappa a Porretta Terme (Bo) partner del Porretta Soul Festival, uno degli appuntamenti più importanti in Italia e in Europa per gli amanti del genere musicale.
Uno Streetfood Village molto “musicale” quindi quello che sarà sistemato nel cuore della città, in Piazza della Libertà, per allietare i sensi delle decine di migliaia di persone previste per il Festival. Il cibo di strada sarà anche l’angolo ristorazione ufficiale visto che Streetfood rientra nei partner ufficiali dell’evento insieme ad altri tra i quali Rai Radio2.

«La musica Soul – spiega Massimiliano Ricciarini, presidente e fondatore di Streetfood – così come Spiritual, Gospel e il Blues deriva da canti improvvisati da popolazioni africane deportate nel Nuovo Mondo per i lavori forzati nelle ferrovie, le miniere o per la raccolta di cotone. Dall’incrocio di razze e culture nascono nuove ricette e tradizioni culinarie come la cucina creola e cajun oggi ancora in auge in Louisiana. Non di soli hamburger vive l’America e così accanto al più generico Fast Food “si fa strada” il Soul Food (Cibo dell’Anima). Non è quindi un caso che Streetfood sia partner di questo festival così importante per il settore e che porterà anche nella nostra area decine di migliaia di persone pronte ad assaggiare i migliori cibi di strada dall’Italia e dal mondo».

Nell’ambito del Porretta Soul Festival lo Streetfood Village sarà operativo dal 24 al 26 luglio a partire dalle 11 di mattina e fino a notte inoltrata. Saranno presenti nei gazebi di Streetfood oltre 50 specialità da tutta Italia e dal mondo per far degustare alle migliaia di persone previste i cibi di strada più tradizionali e genuini (vedi allegato). Ce ne sarà per tutti i gusti.

Nato come tributo a Otis Redding, dal 1988 il Porretta Soul Festival è uno dei punti di riferimento per il genere musicale del soul e del blues. In 27 anni di Festival la cittadina in provincia di Bologna ha richiamato centinaia di gruppi e musicisti blues tra i più affermati di tutto il mondo.

Così come il Soul Festival, anche il cibo di strada firmato Streetfood è sinonimo di qualità. L’associazione nazionale Streetfood infatti, nata nel 2004, è stato il primo progetto in Italia a promuovere il cibo come cultura e il cibo di strada come format vincente in quanto “riassume in un cartoccio” storia e tradizioni di ogni regione d’Italia da scoprire e gustare con le mani.
Nel 2015 lo Streetfood Tour ha già segnato 18 tappe in altrettante città d’Italia dimostrando come il cibo di strada è, e deve essere, integrato con la cultura e con la vita della città. Oltre un milione di “streetfoodies” in questi appuntamenti (con una media di 50 mila presenze a evento). Sono tutti appassionati di buona cucina, di tradizione. Cercano nel cibo di strada non solo un pasto, ma emozioni e racconti dei territori da cui queste cucine così particolari provengono.
Il merito di Streetfood è stato quello di garantire al consumatore prodotti certificati nella qualità e nella storia e riconoscibili con il marchio “Artigiani del gusto”.

MENU STREETFOOD PORRETTA TERME

Soul & Streetfood Festival Porretta Terme

La tradizione
Sicilia – pane e panelle, pane ca’ meusa, arancine, cannoli e cassatine.
Lazio – Fritto di pesce
Marche – Olive e fritto misto di Ascoli
Puglia – Bombette, panzerotti e puccia con il polpo, focaccia barese e altre tipicità su food truck
Toscana – Lampredotto, trippa, cacciucco del trippaio, ribollita, salsiccia toscana alla piastra, tortelli di patate tradizionali casentinesi (Ar) e fritti. Hamburger di Chianina Igp certificato
Romagna – Piada romagnola e cassoni
Abruzzo – Arrosticini di pecora
Veneto – Pastin Hamburger delle dolomiti di Belluno e wurstel artigianali.
Campania – Patata tornado

Tra gli stranieri
Argentina – carne di angus alla griglia e choripan
Grecia – Souvlaki e Gyros Pita
Marocco – Cous Cous e Tajine

Bevande
birra artigianale friulana e toscana a marchio Streetfood®
Cocktail di lime e frutta fresca serviti da foodtruck a forma di lime

savignano wine festival locandina

Savignano Wine Festival: dove si incontrano vino, cibo e tradizione locale

Il “Masterchef 2015” (Stefano Callegaro), e il “miglior sommelier del mondo 2010” (Luca Gardini) sono alcuni tra gli illustri ospiti dell’ottava edizione del Savignano Wine Festival, una festa dedicata al vino che raccoglie dalle 8.000 alle 10.000 persone nel centro storico della città di Savignano Sul Rubicone (FC) nell’ambito del cartellone “La Dolce Estate 2015”.

Il tema dell’edizione 2015 è il rapporto tra Vino e Cibo, in perfetto allineamento con Expo. L’evento, infatti, si focalizza sulle proposte enogastronomiche in stretta relazione con le eccellenze territoriali e la tradizione locale. Il tutto inserito in una cornice di intrattenimento musicale, ma non solo, in linea con il tema della manifestazione.

Parteciperanno alla kermesse circa 30 cantine che proporranno la degustazione di vini locali; gastronomie e ristoratori delizieranno il pubblico con ricette gustose e creative che ben si sposano con il tema del vino; le guide di Koiné proporranno visite a siti storici e sarà possibile accedere alla cantina del Castello di Ribano.
Infine, come anticipato, Stefano Callegaro darà spettacolo con il suo Show Cooking in cui realizzerà sublimi ricette con ingredienti locali e Luca Gardini condividerà la sua esperienza con gli spettatori, insegnando come “Ascoltare il Vino“.

Nel corso della serata, organizzata per domani, 11 Luglio, una giuria curata da Ais Romagna premierà i migliori vini nelle seguenti categorie:

  • Spumanti
  • Vini Gialli
  • Vini Rossi Giovani
  • Vini Rossi Evoluti

In onore della tradizione e delle usanze delle origini, inoltre, la gara di corsa con la botte premierà la coppia vincitrice con una collezione di vini “La Cantina Ideale”.
E’ prevista, infine, una sfilata a tema, di sicuro effetto e persino l’esposizione di macchine d’epoca.

Per i più piccoli, un’area gioco dedicata.

L’organizzazione dell’evento nasce dalla collaborazione tra l’Amministrazione di Savignano sul Rubicone e la CNA Forlì-Cesena – Area Est Romagna, insieme all’Associazione Culturale ImprontArte, a Giorgio Mondardini, alla direzione del Festival e Sara Santini, consulente sommelier.

Festa del vino savignano wine festival locandina

 

verdure

SIPO promuove il sapore e l’alta qualità delle Verdure di Romagna

verdure di romagna logo

Sono disponibili nel canale Retail le Verdure di Romagna, ortaggi coltivati nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente in aree vocate del territorio romagnolo

SIPO lancia le Verdure di Romagna nei supermercati e ipermercati italiani. Rispettando la filosofia intrapresa fin dalla sua fondazione negli anni ’50 di valorizzazione dei prodotti ortofrutticoli, l’azienda ha messo a punto un’offerta distintiva di ortaggi coltivati nelle Province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna. L’assortimento iniziale, che verrà ampliato alla prossima stagione produttiva, è formato da cuori di sedano, carote, cardo, fiori di zucca, cavolo riccio, cavolo nero e coste di sedano verde.

I nuovi prodotti sono contraddistinti da un packaging distintivo con un’etichetta che riporta l’immagine della Regione Emilia Romagna e sono disponibili sia in vassoio che in busta (in formati che vanno da 80 grammi per i fiori di zucchina a 600 grammi per le carote). La commercializzazione nei punti vendita avviene solamente nella stagione vocata, secondo il calendario produttivo, preservando l’ecosistema e la filiera agricola.

Verdure di Romagna carote

Siamo convinti – sottolinea Massimiliano Ceccarini, General Manager SIPO Group – che le Verdure di Romagna saranno apprezzate dai consumatori delle nostre zone e di altre Regioni, proprio per la peculiare storia agricola delle terre di Romagna. Il nostro obiettivo è di valorizzare non solo gli ortaggi freschi del territorio ma anche la sua cultura e la grande tradizione eno-gastronomica”.

Azienda di produzione, lavorazione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli freschi di I e IV gamma, SIPO è presente sul mercato con la linea Sapori del mio Orto per la distribuzione Retail e HoReCa e con la linea SIBionda di insalate biologiche.

Verdure di Romagna cuore di sedanoLe verdure provengono da coltivazioni dirette in campo aperto e in serra seguite direttamente dall’azienda che utilizza disciplinari di produzione al fine di limitare l’utilizzo di fitofarmaci. Il lavoro quotidiano è basato sulla presenza di sistemi produttivi sicuri e moderni, sulla ricerca di prodotti di alta qualità e sull’attenzione alle esigenze del consumatore.

Food Ball

FOOD BALL: il connubio tra sport, cultura, business e benessere

Come riunire in un unico “ingrediente” la passione per lo sport, il business, l’amore per i cibi d’eccellenza e il benessere? La risposta piacentina si concretizza nel FOOD BALL, un evento sportivo aziendale che si propone di coniugare elementi così diversi, eppure affini, in un’unica soluzione innovativa, all’insegna del divertimento: un torneo di calcio? Si, ma non solo.

Food Ball

Logo Food Ball Soccer & Corporate Tournament

Il FOOD BALL Soccer & Corporate Tournament nasce come evento internazionale per squadre amatoriali aziendali e si svolgerà nella prima settimana di Giugno (da Venerdì 05 a Domenica 07) nella città di Piacenza, guadagnandosi la propria posizione nel grande ventaglio delle iniziative realizzate in concomitanza dell’evento principe nazionale EXPO 2015 e trovando un’importante partnership in Formec Biffi S.p.A., Azienda d’eccellenza del settore agro-alimentare territoriale.

Si tratta di un esclusivo torneo a 7, che, al suo debutto, coinvolgerà un numero limitato di squadre (12, per l’esattezza), provenienti da tutta Italia: il torneo si rivolge a tutte le aziende che desiderano prendersi un momento per trascorrere una giornata di puro svago, attraverso un’atmosfera informale all’insegna degli ingredienti d’eccellenza che rappresentano i fondamenti della manifestazione: sport, cultura, business e benessere.

Eventi correlati al torneo saranno, infatti, una visita guidata alla galleria “Biffi Arte”, ben due corsi di cucina (“Sughi e Salse” e “Pasta Fresca”) e un corso M.E.T. (Metabolic Excercises Training).

Queste le regole del FOOD BALL Soccer & Corporate Tournament

  • Si applicano le regole elementari FIFA comprese quelle del fair play
  • I tempi di gioco saranno 2 da 20 min.
  • La dimensione delle porte è di 5×2 m
  • La dimensione del campo è di circa 35×50 m (erba sintetica ed erba naturale)
  • Il numero delle sostituzioni è illimitato
  • Per la vittoria verranno assegnati 3 punti e per il pareggio 1
  • In caso di necessità di spareggio verranno calciati 3 rigori ai quali seguirà la regola dell’oltranza!
  • Non si applica regola di fuorigioco!
  • Il pallone utilizzato è di misura 5 senza rimbalzo controllato
  • Con doppia ammonizione o espulsione diretta, il giocatore salta la partita successiva
  • Ogni giocatore può giocare con una singola squadra (eventuali “prestiti” sono permessi solo con consenso dell’arbitro e della squadra avversaria prima dell’inizio della partita)
  • Per le squadre italiane viene concesso un numero massimo di tesserati pari a: 3 per la terza categoria, 2 di seconda categoria, 1 di prima categoria. Per over 40 esenzione regola tesseramento
  • Per partecipare al torneo è obbligatoria un certificato medico di “buona e robusta costituzione” rilasciato dal proprio medico di base