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Il Decalogo della Salute: 10 buone abitudini per assicurarsi benessere e longevità

Abbiamo più volte ribadito che un’alimentazione corretta e uno stile di vita sano possono, se non scongiurare, almeno aiutarci a prevenire l’insorgere di patologie gravi per mantenerci in salute più a lungo, senza trascurare il gusto e il benessere psico-fisico.

Il Fondo mondiale per la ricerca sul cancro (World Cancer Research Fund) ha concluso nel 2007 un’opera di revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto tra alimentazione e tumori, cui hanno collaborato oltre 150 ricercatori, epidemiologi e biologi provenienti dai centri di ricerca più prestigiosi del mondo.

E’ possibile riassumere tutto ciò che si sa sulla relazione tra cibo, sane abitudini e salute in una sorta di “bigino”, in cui sono contenute 10 perle di sapienza che, se non rappresentano la ricetta infallibile per l’elisir di longevità, costituiscono comunque importanti consigli per condurre una vita sana e guadagnarci in salute.

Tali informazioni sono costantemente aggiornate e rivisitate sulla base delle scoperte più recenti e sono disponibili sul sito www.dietandcancerreport.org:

1. MANTENERSI SNELLI

Il peso ideale varia da individuo a individuo e viene stabilito in base a parametri quali il sesso, l’età e l’altezza di ciascuno. Il calcolo del BMI (Indice di massa corporea) indica lo stato di peso di una persona adulta ed è dato dal rapporto fra massa e altezza.
Il BMI si calcola dividendo il proprio peso in Kg per l’altezza in metri elevata al quadrato: ad esempio una persona che pesa 70 kg ed è alta 1,74 ha un BMI = 70 / (1,74 x 1,74) = 23,1
Secondo l’organizzazione Mondiale della Sanità, il peso forma rientra nel valore di BMI compreso tra 18,5 e 24,9. Sotto il valore minimo, siamo sottopeso; sopra il valore massimo siamo sovrappeso.

2. PRATICARE ATTIVITA’ FISICA FA BENE ALLA SALUTE

Lo ripetiamo sempre: un po’ di sana attività fisica è ciò che ci vuole per mantenersi in salute. E’ sufficiente anche solo una camminata di almeno mezz’ora al giorno per sentirsi subito in forma. Se poi siete abbastanza diligenti da prolungare l’esercizio fisico e addirittura praticare uno sport, meglio ancora.
Viaggiando molto in auto e trascorrendo molto tempo seduti o stesi sul divano davanti alla televisione o al PC, non aiutiamo la nostra massa muscolare a svilupparsi e a tenersi in allenamento, con tutte le conseguenze che la sedentarietà comporta (ricordiamo, ad esempio, che il cuore è un muscolo).

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3. LIMITARE IL CONSUMO DI ALIMENTI PARTICOLARMENTE CALORICI

Tra gli alimenti ad alto contenuto calorico, figurano i cibi raffinati industrialmente, i prodotti precotti e preconfezionati (ricchi di grassi e zucchero) e i cibi comunemente serviti nei fast food.
Tranquilli, non stiamo dicendo che dovete escludere definitivamente dalla vostra dieta i cibi particolarmente calorici: un peccato di gola ogni tanto non nuoce alla salute, purché il consumo di tali alimenti non diventi frequente.

4. SI’ AI CIBI DI PROVENIENZA VEGETALE

Un’alimentazione a base di cereali non industrialmente raffinati, legumi e un’ampia varietà di frutta e verdura, costituisce un sistema perfetto e naturale per mantenere il peso forma e una salute invidiabile grazie alle proprietà benefiche per l’organismo che tali alimenti possiedono.

5. LIMITARE IL CONSUMO DI CARNI ROSSE

Le carni rosse comprendono le carni ovine, suine e bovine, compreso il vitello. Se, tuttavia, siete “carnivori” e non potete farne a meno, nessun problema, purché prestiate attenzione a non superare i 500 grammi alla settimana.

6. ATTENZIONE ALLE BEVANDE ALCOLICHE

Molte di esse sono le principali responsabili delle fluttuazioni di peso, dato il loro contenuto calorico. Pertanto, per chi non è astemio, il limite ideale entro il quale tenersi è l’equivalente di un bicchiere di vino (120 ml) al giorno, preferibilmente durante i pasti.

7. MENO SALE è SEMPRE MEGLIO

Cercate di non consumare più di 5 grammi di sale al giorno e limitate i cibi conservati sotto sale.

8. INTEGRARE CON L’ALIMENTAZIONE I NUTRIENTI DI CUI SI HA BISOGNO

E’ importante seguire una dieta bilanciata, che favorisca il giusto apporto di tutti i nutrienti necessari per il corretto funzionamento dell’organismo e, di conseguenza, la nostra salute. Di qui l’importanza della varietà.
L’assunzione di supplementi alimentari (vitamine o minerali) per la prevenzione del cancro o di altre patologie è invece sconsigliata.

9. L’IMPORTANZA DELL’ALLATTAMENTO

Le buone abitudini per favorire la nostra salute cominciano fin dalla tenera età: quando possibile, allattare i bambini al seno per almeno sei mesi è importante per assicurarsi che crescano sano e in forma.

10. LE BUONE ABITUDINI VALGONO ANCHE PER CHI SI E’ GIA’ AMMALATO

Nei limiti dei pochi studi disponibili sulla prevenzione delle recidive, le raccomandazioni per la prevenzione alimentare del cancro valgono anche per chi si è già ammalato.

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Il limone: più sani e belli grazie alle sue proprietà depurative

Chi non apprezza la vista di un bell’albero di limone il cui giallo intenso ci trasmette carica ed energia e il cui profumo, acre e inconfondibile, ci rimanda a sapori di altri tempi e alla vita di campagna.

Ebbene, le meraviglie di questo frutto non si limitano alla bellezza della sua pianta, tutta da immortalare, ma si traducono anche in effetti benefici per il nostro organismo: il limone, infatti, grazie alle sue proprietà disintossicanti, aiuta ad eliminare le tossine in eccesso e con la vitamina C, di cui è ricco, stimola e rafforza le nostre difese immunitarie.

L’azione depurativa del limone: come funziona?

PURIFICA L’ORGANISMO. Per sfruttare al meglio le sue proprietà disintossicanti, l’ideale sarebbe bere acqua calda aromatizzata con succo di limone. Contro ogni aspettativa, dato il caratteristico sapore acidulo del frutto, il limone assunto in questo modo svolge invece un’azione alcalinizzante che interviene contro l’acidosi, depura l’apparato gastrointestinale, aiuta il drenaggio epatico e purifica i reni, favorendo l’eliminazione delle tossine.

REGOLARIZZA L’INTESTINO. Come se non bastasse, il limone aiuta a regolarizzare l’intestino sia in caso di stitichezza, sia in caso di dissenteria: spesso si ritiene che il limone abbia un’azione astringente. Ma non è così. La bevanda a base di acqua e limone è indicata per entrambi i disturbi intestinali: nel primo caso ha un’azione emolliente sulle feci che stimola l’evacuazione; nel secondo caso ha un’azione disinfettante e battericida, ed è questo il motivo (e non l’azione astringente) per il quale il limone viene consigliato quando si presenta questo tipo di problema.

STIMOLA IL METABOLISMO E LA PERDITA DI PESO. Per la gioia di chi cerca di perdere qualche chilo di troppo in vista della “passerella” sul bagnasciuga, sappiate che il limone potrà aiutarvi a raggiungere l’obiettivo: se assunto come indicato, esso stimola dolcemente il metabolismo, favorendo la perdita di peso in eccesso.

limoneGli altri vantaggi del limone

AZIONE ANTIOSSIDANTE. L’alto contenuto di vitamina C conferisce al limone ottime proprietà antiossidanti, che lo rendono un validissimo alleato contro l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare e delle malattie degenerative.

RICARICA VITAMINICA. Il limone favorisce l’apporto di vitamina A, B, PP, fosforo, calcio, rame, manganese e zuccheri ricaricandoci nei momenti di spossatezza cui, per altro, saremo particolarmente esposti in questa stagione di caldo torrido.

UN ANTIBATTERICO NATURALE. Il limone vanta proprietà antibatteriche e antimicrobiche, e viene spesso utilizzato come “rimedio della nonna” (che funziona sempre!) per disinfettare e curare piccole ferite che riportiamo sulla pelle.

UN ALLEATO PER LA NOSTRA BELLEZZA. Se assunto regolarmente, il limone può diventare l’elemento per un trattamento benessere al naturale: esso infatti rende la pelle più sana e luminosa e dona lucentezza ai capelli e persino alle unghie. Inoltre, favorendo la digestione, ci fa sentire più leggeri e aiuta perfino a combattere l’alitosi.

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Frozen Yogurt, per rinfrescare la vostra estate con gusto e leggerezza

Siamo nel pieno dell’estate e, in un modo o nell’altro, siamo tutti alla ricerca di soluzioni gustose per rinfrescarci e sopravvivere al caldo torrido che imperverserà almeno fino alla metà di luglio.

Le gelaterie, ovviamente, la fanno da padrone perché chi cerca una fresca sensazione di piacere pensa subito al gelato, magari con panna e cialde per l’apoteosi del godimento. Sfortunatamente il gelato non è sempre una saggia scelta, specialmente se si è alle prese con la prova costume e con l’esigenza di perdere qualche chiletto di troppo.

Si può naturalmente optare per le freschissime granite, ma, diciamoci la verità, sono senza dubbio rinfrescanti ma non lontanamente paragonabili al gelato in termini di gusto e golosità.

Se, quindi, siete alla ricerca di un brivido di sollievo, ma non volete rinunciare alle leccornie e nemmeno alla linea, esiste un’opzione che crea il giusto compromesso: il Frozen Yogurt.

frozen yogurt

Disponibile in alcune gelaterie specializzate e nei punti vendita dedicati, come le “yogurterie“, il Forzen Yogurt è un particolare yogurt simile al gelato, ma meno calorico, poiché è realizzato principalmente con yogurt, per l’appunto, invece che con panna.
E’ quindi decisamente molto più leggero, perciò vi sentirete un po’ meno “colpevoli” quando lo assaggerete e, al contempo, potrete soddisfare le vostre voglie golose, dal momento che ha un gradevole e caratteristico sapore acidulo e dissetante.

Si presta per essere consumato al naturale, oppure accompagnato con frutta, muesli, cereali e altri gustosi ingredienti che vi verranno in mente, purché non troppo calorici, per non perdere di vista la linea!

Con il Frozen Yogurt potrete quindi regalarvi una merenda freschissima, gustosa e salutare, grazie al suo apporto di proteine, calcio e vitamina D (nutrienti importanti per la salute delle ossa).
Inoltre, se realizzato con yogurt fresco come base per produrre il gelato (quindi non pastorizzando l’elaborato), mantiene il suo contenuto di fermenti lattici vivi, indispensabili per la salute dell’intestino.

 

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Alle prese con la prova costume? 10 alimenti da includere nella vostra dieta brucia grassi

Siamo ormai agli sgoccioli e il caldo tropicale di questi giorni non ci dà tregua, al punto che vorremmo solo gettarci in acqua e stare a mollo per godere della sua freschezza rigenerante. Ma quando pensiamo al mare e alla spiaggia, ci torna sempre in mente il “dramma” della prova costume che funge spesso da deterrente.

Per chi ritiene di dover perdere ancora qualche chiletto qua e là per sentirsi soddisfatto e piacersi, abbiamo già parlato degli alimenti che sono da evitare per non rischiare di ottenere l’effetto opposto e questa volta vi diamo qualche consiglio sugli alimenti ideali da assumere per bruciare i grassi in eccesso.

Ricordiamo, come sempre, che la corretta alimentazione deve sempre coincidere con il giusto apporto di nutrienti e sali minerali e che è sempre bene integrare con della sana attività fisica grazie alla quale non solo vi rassoderete e vi sentirete in forma, ma farete anche un grande favore alla vostra salute (naturalmente nei limiti delle vostre possibilità e senza esagerare).

Ciò premesso, vediamo insieme quali alimenti gustare nella nostra estate per superare a pieni voti la prova costume:

mela brucia grassi1. LA MELA

Una mela al giorno toglie il medico di torno. Nulla di più vero! Mangiare mele non solo aiuta la nostra salute, ma ci supporta anche nel mantenimento del peso forma: quando assunta, la mela innalza in modo graduale e salutare il livello di glucosio nel sangue e, come diretta conseguenza di questo processo, ci fa sentire sazi più a lungo, limitando gli attacchi di appetito causati da un calo di zuccheri che finiscono per farci ingurgitare qualsiasi cosa ci capiti a tiro.
Inoltre, la mela è povera di calorie, sodio, e grassi saturi, quindi i suoi effetti determinano anche un abbassamento del livello di colesterolo nel sangue e la riduzione della pressione arteriosa.

Ananas brucia grassi2. L’ANANAS

Frutto che si presta per tutti i tipi di dessert e macedonie estive, l’ananas è conosciuto come “cibo brucia grassi” grazie alla bromelina, un enzima proteolitico. Grazie a questo enzima, le proteine ingerite vengono “scisse e frammentate” nel nostro stomaco, rendendo più agevole la digestione e rallentando l’assimilazione dei grassi.
La bromelina, inoltre, ha un forte potere diuretico, che rende l’ananas un alleato perfetto contro gli inestetismi della cellulite.
Al di là delle sue proprietà che influiscono sul nostro peso forma, l’ananas porta altri numerosi benefici all’organismo: è un buon antiinfiammatorio e, perfetta per l’estate, è alleata della nostra pelle e dell’abbronzatura.

legumi3. LEGUMI

Sono una delle migliori fonti di proteine vegetali e contengono pochissimi grassi, molto potassio e un basso livello di sodio. Sedano rapidamente la fame e favoriscono la digestione e la naturale regolarità grazie al loro elevato contenuto di fibre.

Broccoli brucia grassi4. I BROCCOLI

I broccoli sono l’alimento ideale per dare uno scossone al metabolismo e favorire la diuresi, il corretto funzionamento intestinale e l’eliminazione di tossine. Contengono pochissime calorie ma hanno un altissimo valore nutritivo. Come se non bastasse, sono considerati l’alleato vegetale numero uno contro il cancro.

salmone brucia grassi5. SALMONE (e il pesce in generale)

Il salmone in primis, ma in generale tutti i tipi di pesce, a dispetto di ciò che si potrebbe pensare è un ottimo alleato per la nostra dieta poiché contiene pochissime calorie, può essere mangiato senza problemi diverse volte nel corso della settimana e possiede impareggiabili proprietà benefiche per il nostro organismo. E’ infatti ricco di Omega3, fluidifica il sangue, riducendo la pressione sanguigna e abbassa i livelli di colesterolo. Approfittatene!

frutta Frutti di Bosco6. FRAGOLE E FRUTTI DI BOSCO

Le fragole e i frutti di bosco in generale sono ideali per perdere peso. Hanno un buon contenuto di fibre e fanno assorbire meno calorie di quante ne vengono ingerite. Contengono, inoltre, uno zucchero naturale, il fruttosio che soddisfa il desiderio di dolce in modo leggero e salutare. Le loro proprietà depurative, infine, le rendono un valido alleato contro la cellulite.

cereali brucia grassi7. CEREALI

Perfetti per una gustosa colazione fresca e leggera, i cereali sono degli ottimi alleati per la dieta perché saziano senza ingrassare, grazie al loro basso contenuto di grassi e calorie e, al contempo, forniscono un buon quantitativo di fibre e proteine che aiutano il metabolismo e favoriscono la naturale regolarità.

peperoncino8. PEPERONCINO

Facendo attenzione a non assumerne in quantità eccessive per scongiurare effetti collaterali poco piacevoli, il peperoncino è un valido alleato della vostra dieta grazie alla sua capacità di accelerare il metabolismo. Inoltre, è ricco di vitamine A e C, di calcio, di fosforo, ferro, magnesio e fibre, ed è povero di grassi e di sodio. E’ infine presente nella lista dei cibi considerati afrodisiaci, quindi darà pepe ai vostri piatti, ma non solo!

te verde9. TE’ VERDE

Un’alternativa alla monotonia, il tè verde è un ottimo alleato per la nostra salute e per la nostra forma fisica. Esso, infatti, contiene catechine che hanno proprietà antiossidanti e favoriscono il metabolismo bruciando calorie. Bere tè verde aiuta quindi a mantenersi più giovani, sani e belli.

cipolle10. CIPOLLE

Sfortunatamente non aiutano i rapporti interpersonali dopo un’abbuffata, ma se non avete in programma attività social, le cipolle sono un inaspettato supporto alla nostra dieta “brucia grassi” grazie al loro contenuto di fitoestrogeni che aiutano la diuresi, l’eliminazione di tossine e dei liquidi in eccesso responsabili della cellulite.
Inoltre, contengono pochissime calorie, aiutano a controllare il colesterolo e fluidificano il sangue, favorendo la circolazione.

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Dieta: per perdere peso non conta solo “cosa” ma anche “quando” si mangia

Abbiamo sentito parlare più volte della formula magica per perdere peso: mangiare meno e accompagnare la dieta con del sano esercizio fisico. Tuttavia, studi recenti suggeriscono che la chiave per il successo della vostra dieta potrebbe risiedere non solo nel “cosa” si mangia (quindi nella quantità di calorie assunte) ma anche nel “quando“.

Finora, le ricerche nel campo dietetico si sono concentrate così tanto su ciò che mangiamo e sui valori nutrizionali degli alimenti che solo recentemente ci si è resi conto che fattori ad oggi completamente ignorati, come le tempistiche e i momenti della giornata in cui mangiare, sono altrettanto importanti

ha spiegato Ruth Patterson, professoressa del dipartimento di medicina familiare e salute pubblica presso l’Università della California, San Diego.

dieta orologio perdere pesoIn questa direzione, il digiuno controllato sta ottenendo buoni risultati rispetto al classico programma di tre pasti fissi giornalieri: un recente studio, infatti, ha evidenziato che evitare il cibo per 12 o 15 ore al giorno comporta un minore aumento di peso ed un miglior controllo dei livelli di zuccheri nel sangue, con effetti positivi sui rischi di patologie come il diabete.
Tuttavia, lo studio è stato effettuato sui roditori, e non è chiaro se le persone potrebbero ottenere i medesimi benefici con analoghe strategie.

Comunque, le evidenze empiriche sembrano davvero suggerire che il digiuno controllato, così come altre soluzioni che prevedano l’assunzione della maggior parte delle calorie nelle prime ore del giorno, possa influire positivamente sulla perdita di peso.

Se l’obiettivo è quello di una modesta perdita di peso o il miglioramento della salute metabolica, allora questa potrebbe essere la strada da percorrere, [ma] se la necessità è quella di perdere molti chili in poco tempo, allora l’attenzione ritorna su ciò che si mangia nel complesso

specifica Ruth Patterson.

I recenti studi di settore, ci hanno permesso di riassumere i risultati in tre linee guida per la perdita di peso e per un maggiore controllo sul nostro metabolismo, che riportiamo di seguito.

Dieta: evitate gli spuntini di mezzanotte

Patterson e suoi colleghi stanno portando avanti alcuni studi per verificare se i benefici del digiuno controllato che sono stati riscontrati sui roditori valgano anche per le persone. Finora, è emerso che le persone che hanno riferito di aver trascorso più ore senza mangiare, dalla cena fino al mattino seguente, hanno effettivamente manifestato un migliore controllo dei livelli di zucchero nel sangue.

Sebbene si tratti ancora di un’ipotesi, Patterson ritiene che evitare ulteriori pasti tra le 8 di sera e le 8 del mattino, influisce positivamente sulla perdita di peso: in questa direzione, la Professoressa e il suo team stanno conducendo uno studio pilota per testare questo programma su un piccolo campione di donne anziane.
Anche se è troppo presto per trarre conclusioni scientificamente attendibili, le donne hanno intanto riferito che il programma per la perdita di peso è sicuramente molto più semplice da seguire rispetto ad una dieta più rigorosa, come quella dei 5 giorni di quasi-digiuno, o altre in cui è necessario prestare molta attenzione alle calorie.

Comunque, se proprio vi capita di rimanere alzati fino a tardi e vi prende quel languorino incontrollabile, le regole del digiuno notturno (come quelle delle diete) non sono assolute e barare di tanto in tanto con una cena a notte fonda in compagnia di amici non è probabilmente un grosso problema, rassicura Patterson.

“Abbuffatevi” entro le 15:00!

In relazione agli studi portati avanti da Patterson, altre ricerche suggeriscono che assumere la maggior parte delle calorie nella prima parte della giornata comporterebbe una maggiore perdita di peso. Uno studio di 20 settimane condotto in Spagna ha evidenziato che gli adulti che hanno concentrato il pasto più importante della giornata prima delle 15:00 hanno ottenuto migliori risultati rispetto ai più “ritardatari”.

Il vantaggio derivante da una strategia di questo tipo sembra derivare dal fatto che siamo programmati per bruciare più energia all’inizio della giornata.

Una regione del nostro cervello (nello specifico, un gruppo di cellule cerebrali situato nell’ipotalamo) si comporta come un orologio biologico e definisce i nostri ritmi circadiani: essa influisce sugli “orologi interni” degli altri organi, come il cuore e il fegato, nonché sull’attività cellulare.
Inoltre, secondo  Frank Scheer, direttore del programma di cronobiologia medica presso il Brigham and Women Hospital di Boston (e uno degli autori dello studio condotto in Spagna), sembra farci metabolizzare meglio i pasti nella prima parte della giornata.

Piluccare o divorare?

Uno studio del lontano 1989 (“Nibbling versus gorging: metabolic advantages of an increased meal frequency” di Jenkins DJ, Wolever TM, Vuksan V, Brighenti F, Cunnane SC, Rao AV, Jenkins AL, Buckley G, Patten R, Singer W) sollevò la convinzione che molti piccoli pasti durante la giornata costituissero una soluzione vincente rispetto alla classica regola dei tre pasti importanti.
Emerse effettivamente che le persone che avevano fatto 17 spuntini in una giornata presentavano livelli più bassi di colesterolo rispetto a quelle che avevano concentrato la stessa dieta in tre pasti.

I pareri degli esperti non hanno trovato ancora consenso comune sul fatto che “stuzzicare” più volte durante la giornata sia più o meno efficace rispetto alla corsa alla dieta e uno studio recente ha evidenziato che due grandi pasti al giorno comportano una maggiore perdita di peso rispetto a sei più piccoli, almeno nelle persone affette da diabete.

Sfortunatamente, non ci sono abbastanza ricerche sull’argomento: l’attenzione verte sempre sulla quantità di calorie assunte e sui valori nutrizionali di ciò che si mangia, tenendo in secondo piano altri fattori che, se debitamente considerati, potrebbero fornire un quadro d’insieme più completo.

dieta del quasi digiuno

Dieta del quasi digiuno: 5 giorni al mese per guadagnarci in salute e longevità

Ridurre al minimo assoluto l’apporto di calorie per 5 giorni al mese per poi tornare a degustare i propri piatti preferiti rimanendo nel limite del sano e delle giuste quantità: questa la tabella di marcia della famosa “dieta del quasi digiuno” che ha spopolato in America.

Studiata e testata dai nutrizionisti dell’Istituto sulla Longevità all’USC (University of Southern California) – Davis School of Gerontology di Los Angeles, una dieta di questo tipo sembrerebbe favorire la perdita di peso e la riduzione delle infiammazioni. Inoltre, potenzierebbe le difese immunitarie ed influirebbe positivamente sulla longevità.

Dai primi esperimenti pilota condotti su individui sani che si sono offerti di rispettare, per tre mesi consecutivi, i cinque giorni di digiuno parziale, è emerso che la drastica riduzione dell’apporto calorico nella dieta quotidiana seppur per un periodo ridotto di soli 5 giorni mensili, determina la diminuzione dei fattori di rischio associati a malattie cardiovascolari, tumori e rallenta i processi di invecchiamento.

dieta del quasi digiunoLa “dieta del quasi-digiuno” è stata elaborata nella consapevolezza che un digiuno totale è estremamente difficile da rispettare e potrebbe comportare problematiche per la salute. Con questa soluzione, invece, si ottengono i medesimi risultati di un digiuno assoluto, con minori sacrifici e rischi.

Il team californiano, guidato da Valter Longo, Direttore dell’Istituto sulla Longevità di Los Angeles e direttore a distanza dell’Istituto di Oncologia e longevità di IFOM di Milano, ha appena ultimato nuovi studi clinici su un campione più ampio di pazienti che, se rivelasse risultati soddisfacenti, potrebbe promuovere cambiamenti positivi in termini di salute e longevità e la “dieta del quasi digiuno” potrebbe essere consigliata con anche con una frequenza maggiore (rispetto ai 5 giorni ripetuti ciclicamente ogni 3-6 mesi) per le persone affette da obesità grave.

Cosa mangiare, dunque, nei cinque giorni di semi-digiuno? Al via a minestre di verdure o tisane, con bassissimo contenuto calorico.
Per il primo giorno, il piano prevede il 10% di proteine, il 56% di grassi e il 34% di carboidrati, per un totale di 1.090 calorie.
Dal secondo al quinto giorno, si riduce ulteriormente la dose assumendo il 9% di proteine, il 44% di grassi e il 47 % di carboidrati, per un totale di 725 calorie.

Trattandosi di una dieta molto precisa e dal delicatissimo equilibrio nell’apporto delle diverse sostanze nutritive, i medici consigliano vivamente di NON intraprenderla per proprio conto per non rischiare di fare tanta fatica per nulla o, al peggio, di incappare in problemi di salute per l’errato dosaggio.

Volete cimentarvi nella dieta e sperimentarne i risultati? Rivolgetevi ad un medico specializzato e seguite i suoi consigli.

 

mela metro dieta

Perdere peso e tenersi in forma? Le parole d’ordine: proteine, equilibrio e varietà

Mantenersi in salute e sentirsi in forma è un dovere verso noi stessi cui dovremmo ottemperare sempre, non solo d’estate per superare la tanto temuta “prova costume”.
Non c’è ragione, quindi, di nascondere la nostra onnipresente pancetta dietro una montagna di maglioni, d’inverno, per poi correre disperati ai rimedi durante la bella stagione in cui, per forza di cose, siamo obbligati a scoprirci, anche perché in questo modo facciamo il doppio della fatica nel tentativo di smaltire i chili di troppo.

tenersi in formaNon è quindi per il giudizio altrui o per conformarci ai canoni estetici imposti dalla moda che dobbiamo adoperarci per tenerci in forma, ma per noi stessi: per piacerci e per sentirci bene e in salute.

Se, tuttavia, la pigrizia e la gola hanno avuto il sopravvento e vi hanno portati ad accumulare un po’ di ciccia per l’inverno in letargo, non disperate! Per rimettersi in forma c’è sempre tempo e modo.

La formula magica (che di magico ha ben poco)? Perseveranza, equilibrio e proteine!

Perché assumere cibi iperproteici aiuta a perdere peso? Perché le proteine hanno un vantaggio “snellente” strettamente legato al processo digestivo di queste sostanze.
A differenza dei glucidi, o zuccheri, che si metabolizzano rapidamente e che vengono convertiti in energia, il processo di scissione delle proteine in elementi più semplici tali da poter essere assorbiti è molto più complesso. Per questo motivo, il nostro corpo fa molta più fatica ed è obbligato a bruciare molte più energie per assimilarle, cosa che si riflette positivamente sul nostro peso.

W le proteine, dunque!

Facendo tesoro di questa piccola chicca, e tenendo sempre presente che una dieta deve sempre essere bilanciata e varia, ricordiamo che le fonti proteiche sono sia animali che vegetali, e per poter ottenere i migliori risultati è sempre bene alternarle nella nostra alimentazione.

Ecco 10 categorie di cibi carichi di proteine che potete inserire nella vostra dieta:

CARNI BIANCHE MAGRE. Pollo, coniglio, tacchino, vitello, cucinate in modo leggero e associate alle verdure. Da consumare 3 volte nel corso della settimana

In forma - uova e funghiUOVA. Ideali per essere abbinate ai carboidrati e plasmabili per qualsiasi tipo di ricetta fantasiosa. Da consumare dalle 3 alle 5 volte a settimana

FUNGHI. S sono tra le migliori fonti proteiche vegetali che Madre Natura mette a nostra disposizione. Ipocalorici e carichi di vitamine e minerali, possono essere assunti anche giornalmente, a patto che non si esageri con le quantità.

PESCE. Ottimo alleato per la nostra salute grazie alle sue proprietà benefiche, può essere gustato in tutte le sue varietà, dai frutti di mare ai molluschi, fino al merluzzo e salmone. Siete amanti del sushi? Unirete l’utile al dilettevole! Da consumare anche 3 o 4 volte nel corso della settimana

legumiLEGUMI. Buoni, salutari e vari, costituiscono un alimento completo, ricco di proteine ma anche di vitamine e di minerali. Possono essere consumati anche tutti i giorni purché ci si limiti nelle quantità.

SOIA E SUOI DERIVATI, COME IL TOFU. leggero, ricchissimo di proteine e ideale per chi è intollerante al lattosio. Da consumarsi 4-5 volte a settimana

CIOCCOLATO. Nella sua variante scura e fondente, oltre alle sue proprietà energizzanti, contiene anche una buona dose di proteine. Di conseguenza, un po’ di dolcezza nella dieta (nella misura di qualche quadratino, senza esagerare!) non guasterà nella marcia verso il peso forma.

In forma - bresaola con rucola e granaBRESAOLA E PROSCIUTTO CRUDO MAGRO. digeribili e sani, si prestano bene per ricette sfiziose finger food e per accostamenti di contrasto con il dolce. Trattandosi di salumi, meglio evitare di consumarli più di una volta (massimo due, per i più golosi) a settimana

YOGURT, RICOTTA E FORMAGGIO (di tipo grana). Sono tra più salutari e sfiziose fonti proteiche derivanti dal latte. Si possono consumare anche ogni giorno, meglio se a colazione per affrontare la giornata con la giusta carica.

FRUTTA SECCA. Contiene ottimi “grassi buoni” e il suo apporto di proteine la rende ideale per perdere peso. Quando vi prende quel “languorino” ma non volete esagerare, scegliete tra noci, mandorle, pistacchi o pinoli (ma la quantità è importante: minima, essenziale. Non più di 2-3 bocconi al giorno)

 

Cocktail estate

Arriva l’estate! Come tenersi in forma mangiando correttamente

Cocktail estateFinalmente arriva l’estate e dopo aver trascorso gli ultimi mesi a stecchetto per superare la temutissima “prova costume” gli esperti arrivano in nostro soccorso per fornirci alcuni piccoli, ma preziosi, consigli per mantenerci in forma, ma soprattutto in salute.

Uno studio di qualche anno fa, condotto per Wellnes Cucina dal Mauri Lab, un osservatorio/laboratorio internazionale che analizza le nuove tendenze e gli stili di vita legati al mondo dell’alimentazione, ha indagato il modo in cui l’estate influisce sulle nostre abitudini alimentari e sul nostro benessere psico-fisico.
Grazie al contributo di nutrizionisti, psicologi e dietologi è stato possibile definire i trend intramontabili dell’alimentazione estiva, estrapolando le buone e le cattive abitudini che influiscono positivamente (o negativamente) sulla nostra salute in questo particolare periodo dell’anno.

1. AFFIDARSI AI PIATTI FRESCHIInsalata estate

  • Le tanto amate insalate non devono mancare nel nostro menù estivo, purché siano accompagnate da alimenti sostanziosi, come i formaggi.
  • Ottima anche la frutta e il pesce che, insieme ai latticini, forniscono il giusto apporto energetico senza sacrificare la leggerezza.
  • Per i più golosi, che non sanno rinunciare al dolce, consumare un gelato o un frullato può essere un’alternativa al pasto di metà giornata.
  • Non disdegnate, infine, i cereali e anche la frutta secca, ricca di grassi “buoni”, minerali e fibre, ma senza eccedere, perché molto calorica.

2. ANCHE L’OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE

  • Una presentazione accattivante con composizioni giocose e frizzanti che catturino lo sguardo stuzzica l’appetito e non trasmette un senso di pesantezza.
  • Anche l’uso dei colori influisce notevolmente sull’impatto che un piatto ben presentato può avere sull’occhio e sulle nostre percezioni sensoriali.
  • Persino le forme delle pietanze trasmettono precisi messaggi alla nostra mente che determinano il modo in cui valuteremo e ci approcceremo ad un piatto: piccoli “assaggini” e forme compatte danno l’idea di un alimento “leggero”, da sgranocchiare. Portate finger food, molto di tendenza negli ultimi anni, assolvono pienamente al compito.

3. MUOVERSI, MUOVERSI, MUOVERSI!

  • frullato estateDiversamente da quanto potrebbero pensare i più “pigri”, fare attività fisica influisce positivamente sull’organismo (e sull’appetito!), anche nei mesi più caldi.
    L’importante è concentrare il movimento nelle ore meno calde della giornata (privilegiando la mattina e il tardo pomeriggio) e fornendo il giusto apporto di nutrienti ed energia, seguendo i consigli nutrizionali di cui sopra.
  • D’estate, si sa, il caldo e la spossatezza sono nemici dell’attività fisica (e del buon umore!).
    E’, pertanto, importantissimo bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno per scongiurare i rischi e le conseguenze della disidratazione: privilegiate acqua naturale e succhi di frutta ed evitate, invece, bevande gassate e cariche di zuccheri, energy drink o alcolici. Tassativamente bandita, infine, l’acqua ghiacciata.

4. MANGIARE POCO, MA SPESSO

  • Come per altro si consiglia anche per alcune diete, l’ideale, specialmente d’estate, è consumare cinque pasti al giorno, privilegiando un’abbondante e ricca colazione e pasti più leggeri durante il giorno. Tale abitudine garantisce un giusto bilanciamento tra nutrienti assimilati e dispendio energetico.
  • Evitate pasti completi con primo, secondo e contorno che finirebbero per appesantirvi e spossarvi.
  • Moderate il consumo di piatti elaborati e ricchi di grassi, adottando cotture in grado di mantenere inalterato l’apporto di minerali e vitamine, usando meno sale (meglio se iodato) e condendo con olio d’oliva a crudo.